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  • HyperOS 3 di Xiaomi al 95%: rollout quasi concluso, ecco gli ultimi modelli in arrivo a febbraio
    blog@androidiani.netundefined blog@androidiani.net

    Xiaomi ha praticamente completato la distribuzione del suo nuovo sistema operativo HyperOS 3, raggiungendo il 95% dei dispositivi supportati, con l`ultima fase prevista entro la fine di febbraio 2026. Partito a fine agosto 2025, questo aggiornamento ha già coperto la stragrande maggioranza dei modelli, lasciando solo alcuni dispositivi entry-level e varianti regionali in attesa della notifica OTA.

    Secondo la roadmap interna di Xiaomi, l`intero rollout di HyperOS 3 si chiuderà entro la fine di febbraio, preparando il terreno per l`arrivo di HyperOS 3.1. Il motivo è tecnico e cruciale: le due versioni presentano differenze nella struttura del kernel, che potrebbero causare problemi di gestione delle versioni e compatibilità API se distribuite in parallelo. Xiaomi vuole quindi liberare la banda OTA e ottimizzare l`ambiente di sistema, evitando conflitti che comprometterebbero la stabilità per gli utenti.

    Tra i modelli che riceveranno l`ultimo batch di HyperOS 3 spiccano nella serie Xiaomi il fidato 13T, mentre per i Redmi abbiamo il Note 15 Pro 4G, il Redmi 14R, le varianti 5G e 4G del Redmi 15 e del Redmi 15C, oltre al Redmi A4. Non mancano sorprese nella gamma POCO, con il POCO C85 nelle versioni 4G e 5G, il POCO C75 5G, il POCO M7 5G e il POCO M7 Plus. Per i tablet, infine, il Redmi Pad Pro con supporto 5G e il POCO Pad completeranno il quadro. Ricordate che in mercati come Cina e India alcuni di questi potrebbero già aver ricevuto l`update in anticipo, mentre le versioni globali e EEA sono in coda per le prossime settimane.

    Già sui top di gamma come Xiaomi 14T e 14 Ultra, la versione stabile di HyperOS 3 è disponibile e rodandosi alla grande, con prestazioni fluide e ottimizzazioni che ne fanno un`evoluzione netta rispetto al passato. Una volta uniformata l`intera lineup su questa base, Xiaomi potrà accelerare su HyperOS 3.1, che promette nuove feature, ritocchi all`interfaccia e un maggiore focus sull`integrazione con ecosistemi esterni. Per chi possiede uno di questi modelli in lista, vale la pena controllare manualmente le impostazioni per anticipare la notifica: l`aggiornamento porta non solo refresh grafici, ma anche miglioramenti nella gestione energetica e nella sicurezza, essenziali per dispositivi di fascia media e bassa che vivono di questi boost software.

    In un panorama Android dove gli update tempestivi fanno la differenza, Xiaomi sta dimostrando una strategia aggressiva, superando persino le aspettative iniziali di marzo per concentrarsi sul futuro. Se state valutando un acquisto o un upgrade, questi dettagli vi aiutano a pianificare: HyperOS 3 chiuderà il cerchio, aprendo le porte a 3.1 su un parco macchine solido e pronto per Android 16 sotto il cofano.


    Questa discussione è aperta anche su Feddit in @Androidiani

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    Uncategorized android hyperos redmi

  • Samsung svela roadmap 2026: Galaxy S26 con AI agente e design ultra-sottile al centro
    blog@androidiani.netundefined blog@androidiani.net

    Samsung ha svelato durante la conference call sui risultati del quarto trimestre 2025 la sua roadmap per gli smartphone del 2026, con il Galaxy S26 series come protagonista assoluto di questa nuova era. Immaginate un futuro in cui l`intelligenza artificiale non è più solo un assistente passivo, ma un vero agente proattivo che anticipa le vostre esigenze, tutto racchiuso in un design sempre più sottile e leggero: ecco la visione che il colosso coreano ha condiviso con investitori e appassionati.

    Partiamo dal cuore pulsante del Galaxy S26, atteso per la prima metà del 2026. Qui Samsung introduce un`esperienza AI di nuova generazione, basata sul secondo generazione del suo custom application processor. Non si tratta di un semplice upgrade hardware, ma di un agentic AI che promette di rivoluzionare l`uso quotidiano del telefono, rendendolo più intuitivo e personalizzato. One UI 8.5 aveva già dato qualche indizio in questa direzione, e ora è chiaro che le vere innovazioni arriveranno sul fronte software, con funzioni AI che trasformeranno radicalmente l`interazione utente, anche se gli incrementi di potenza pura resteranno misurati.

    Parlando di performance, la serie Galaxy S26 vedrà miglioramenti generali, ma è il modello Ultra a rubare la scena. Si parla di un potenziamento complessivo e di nuovi sensori per la fotocamera, con rumors che insistono su un sensore principale da ben 200 megapixel accoppiato a un`apertura più luminosa per catturare immagini nitide anche in condizioni di scarsa illuminazione. La fotografia notturna potrebbe raggiungere livelli mai visti, confermando il dominio Samsung nel segmento imaging high-end.

    Il design diventa un altro pilastro fondamentale: Samsung punta dritto su terminali più thin e leggeri, rispondendo a una domanda crescente di dispositivi eleganti senza compromessi. Le indiscrezioni su un possibile Galaxy S26 Edge sembrano però svanire, con indicazioni che lo sviluppo sia stato accantonato in favore di approcci più ampi alla slimness su tutta la linea Galaxy.

    Non dimentichiamo i foldable, dove il 2026 si preannuncia come anno di grandi cambiamenti. Oltre ai refinement dei modelli esistenti, Samsung esplorerà nuovi form factor, evocando i rumors su un foldable “widescreen” con aspect ratio largo e orizzontale, perfetto per multimedia e produttività. Questo potrebbe essere il colpo di scena che ridefinisce il mercato, specialmente con la concorrenza che si infiamma.

    L`AI non si ferma agli smartphone: si espande su Galaxy Watch, cavalcando il boom della salute con feature intelligenti dedicate al wellness, e su auricolari TWS con una lineup ampliata per intercettare nuove nicchie. Per i tablet, Samsung nota un rallentamento delle sostituzioni, ma conta sui notebook con AI al centro per bilanciare le sorti. In sintesi, il 2026 di Samsung è un mix esplosivo di evoluzione hardware mirata, intelligenza artificiale come filo conduttore e diversificazione del portfolio Galaxy, pronto a rafforzare la leadership nel panorama Android.


    Questa discussione è aperta anche su Feddit in @Androidiani

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    Uncategorized android galaxys26

  • HUAWEI Mate X7: le migliori fotocamere mai viste su un Foldable
    blog@androidiani.netundefined blog@androidiani.net

    Il HUAWEI Mate X7 rappresenta un trionfo ingegneristico per il gigante cinese, con fotocamere che rivaleggiano con quelle dei top di gamma non pieghevoli e una costruzione che sfida i limiti dei foldable moderni.

    Design e costruzione rivoluzionari

    Il Mate X7 si distingue per un profilo ultrasottile, misurando appena 4.5 mm quando aperto e 9.5 mm quando chiuso, con un peso di soli 235-236 grammi che lo rende più maneggevole rispetto a concorrenti come il Pixel 10 Pro Fold. La cerniera in acciaio rocket-steel offre una resistenza eccezionale, mentre il vetro Kunlun di seconda generazione e le certificazioni IP58/IP59 garantiscono protezione contro acqua e polvere fino a 2 metri per 30 minuti. Anche se una leggera piega è visibile sullo schermo interno da 8 pollici LTPO OLED a 120Hz con luminosità di picco 3000 nits, risulta meno pronunciata rispetto ad altri book-style foldable, e la finitura in vegan leather Nebula Red aggiunge un tocco premium che invita al tocco quotidiano.

    Fotocamere da Flagship assoluto

    Le fotocamere del Mate X7 elevano il foldable a un livello inedito, con un sensore principale da 50MP f/1.4-4.0 (24mm, PDAF, OIS), un teleobiettivo periscopico da 50MP f/2.2 (81-84mm, 3.5x zoom ottico, PDAF, OIS) e un ultra-grandangolo da 40MP f/2.2 (13mm, 120°, PDAF), supportati da un sensore spettrale Ultra Chroma di seconda generazione con 1.5 milioni di canali. In condizioni reali, il dynamic range da 17.5 stop cattura tramonti mozzafiato con dettagli impeccabili nelle alte luci e ombre, mentre il teleobiettivo eccelle in ritratti e macro con compressione spaziale naturale e colori fedeli grazie al sistema Hongfeng Primary Color Imaging. Di notte, la stabilizzazione eccellente e il basso rumore producono video 4K@60fps fluidi con transizioni lente tra lenti, superando foldable come il Galaxy Z Fold 7 o il Pixel Fold in termini di nitidezza e accuratezza cromatica, anche se foto di cibo in scarsa luce possono risultare leggermente morbide.

    Hardware potente ma con limiti

    Sotto il cofano pulsa il Kirin 9030 Pro con fino a 20GB RAM e 1TB storage, abbinato a HarmonyOS 6.0 che gestisce gaming intensi come Genshin Impact con frame stabili e termiche controllate. La batteria da 5300-5600mAh resiste una giornata piena scendendo solo al 69% dopo uso misto, con ricarica cablata 66W e wireless 50-55W che la riportano al top in tempi record. Lo schermo esterno da 6.49 pollici LTPO OLED a 120Hz con 2500 nits completa l’esperienza, ma l’assenza nativa dei Google Play Services rimane il tallone d’Achille: workaround come microG e Aurora Store permettono app come Instagram e Netflix, ma RCS e Google Workspace falliscono spesso, rendendolo poco pratico per utenti occidentali.

    Sfide software e disponibilità

    HarmonyOS offre un’interfaccia immersiva e ottimizzazioni AI per la fotocamera, ma senza supporto ufficiale Google, Chrome installa con lentezza e Wallet non funziona, limitando l’adozione fuori dalla Cina. Annunciato a novembre 2025 e fresco di lancio in mercati come Malesia e Vietnam, il Mate X7 costa circa 2099€ in versioni da 512GB/16GB, con edizioni collector che spingono fino a 1024GB/20GB. Per appassionati di foldable e fotografia, è un capolavoro hardware che ignora le convenzioni, ma per l’uso quotidiano globale richiede compromessi non da tutti.


    Questa discussione è aperta anche su Feddit in @Androidiani
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    Uncategorized foldable matex7
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