Questo caso dimostra cosa NON è la privacy.Rispettare l'anonimato, ma fornire puntuali informazioni sull'interessato, lo rende identificabile. Insomma, chi non ha pubblicato il nome, ma ha reso noti altri dettagli, è come se l'avesse pubblicato, e con l'ipocrisia della privacy che, ripeto, non è stata garantita.Soprattutto è stato leso il diritto dei minori coinvolti a essere tutelati: rendendo rintracciabile il nome di lui sono stati messi in piazza loro. Spero che ciò abbia risvolti legali