@matzBell'articolo: di quelli che presentano un incarto elegantissimo per ciò che rimane un mucchio di fuffa."Una scelta diversa, una risposta positiva agli ordini europei sarebbe la consacrazione della fine di un “senso” che alla Biennale fu dato."Notare l'uso della parola "ordini".Il punto è semplice: se tu accogli i rappresentanti di un regime gli dai legittimità istituzionale.Se tu accetti che si possa trattare con i rappresentanti del regime, legittimi il regime.Detesto fare paragoni con la Germania nazista ma in questo caso ci stanno.Poniamo un: ok, la Germania stermina gli Ebrei a casa sua, ma insomma anche l'Inghilterra non è tanto graziosa con le Colonie e se non parliamo con la Germania portrebbe scoppiare la guerra. Dobbiamo tenere una porta aperta per la diplomazia.In certi casi è proprio un NO. Punto. No. Non ci si parla, non si legittima.E per quel che mi riguarda sì, si applica anche ad Israele, inutile mettersi a fare benaltrismo.Anzi, aggiungo, gli intellettuali sono esattamente quelli che hanno il dovere morale di dire NO.Dove invece gli stati possono essere costretti a ignorare o svicolare, il diritto/dovere dell'intellettuale è fare la voce della coscienza e dire NO. Tu stronzo bastardo regime dittatoriale che violi i diritti civili e ammazzi la gente, io non ti tendo la mano, ti rifiuto, non importa dove stai nel mondo e come ti chiami.