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  4. Anna’s Archive, Spotify e il confine sottile tra legalità ed etica digitale

Anna’s Archive, Spotify e il confine sottile tra legalità ed etica digitale

Pianificato Fissato Bloccato Spostato Le Alternative
8 Post 4 Autori 12 Visualizzazioni
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  • mad7@citiverse.it
    mad7@citiverse.it
    mad7@citiverse.it
    scritto su ultima modifica di
    #1

    Anna’s Archive attacca Spotify e rende accessibili gratuitamente milioni di contenuti e brani.

    È pirateria… o è una crepa in un sistema capitalistico che sta iniziando a smettere di funzionare? 🤔

    Negli ultimi giorni ho letto diverse cose su Anna’s Archive e Spotify che mi hanno fatto fermare un attimo.

    No per giudicare e no per schierarmi, ma per capire meglio cosa stiamo davvero usando ogni giorno.

    Da lì è nata una riflessione più ampia, che va oltre la semplice “legalità” e tocca temi molto più profondi: potere, algoritmi, standard imposti, etica digitale.

    E da quella riflessione è nato il mio secondo articolo di blog.

    Scriverlo mi ha fatto riconfermare qualcosa di molto bello per me:
    quanto la scrittura, quando è sincera, possa diventare una passione sana e profonda 😊

    Nell'articolo parlo di:
    – Musica;
    – Algoritmi;
    – Condizionamento emotivo;
    – Big Tech;
    – Consapevolezza digitale;
    – Perché, in certi sistemi, l’etica non è mai bianca o nera.

    È una lettura abbastanza breve (poco più di 5 minuti).

    📖 Articolo completo qui:
    👉 https://abdelmadjidmeziane.com/blog-it

    Se ti va di leggerlo, mi farebbe davvero piacere ricevere opinioni, punti di vista e feedback, anche divergenti.
    Il confronto, quando è consapevole, oggi è già una forma di libertà 🙏🏼🍀

    dafunkkk@lemmy.world 1 Risposta Ultima Risposta
    1
    0
    • mad7@citiverse.it mad7@citiverse.it

      Anna’s Archive attacca Spotify e rende accessibili gratuitamente milioni di contenuti e brani.

      È pirateria… o è una crepa in un sistema capitalistico che sta iniziando a smettere di funzionare? 🤔

      Negli ultimi giorni ho letto diverse cose su Anna’s Archive e Spotify che mi hanno fatto fermare un attimo.

      No per giudicare e no per schierarmi, ma per capire meglio cosa stiamo davvero usando ogni giorno.

      Da lì è nata una riflessione più ampia, che va oltre la semplice “legalità” e tocca temi molto più profondi: potere, algoritmi, standard imposti, etica digitale.

      E da quella riflessione è nato il mio secondo articolo di blog.

      Scriverlo mi ha fatto riconfermare qualcosa di molto bello per me:
      quanto la scrittura, quando è sincera, possa diventare una passione sana e profonda 😊

      Nell'articolo parlo di:
      – Musica;
      – Algoritmi;
      – Condizionamento emotivo;
      – Big Tech;
      – Consapevolezza digitale;
      – Perché, in certi sistemi, l’etica non è mai bianca o nera.

      È una lettura abbastanza breve (poco più di 5 minuti).

      📖 Articolo completo qui:
      👉 https://abdelmadjidmeziane.com/blog-it

      Se ti va di leggerlo, mi farebbe davvero piacere ricevere opinioni, punti di vista e feedback, anche divergenti.
      Il confronto, quando è consapevole, oggi è già una forma di libertà 🙏🏼🍀

      dafunkkk@lemmy.world
      dafunkkk@lemmy.world
      dafunkkk@lemmy.world
      scritto su ultima modifica di
      #2

      bell articolo, finché non sara presente un modello di guadagno individuale sulla rete sara tutto molto difficile perche purtroppo la diffusione dell etica non dipende dai contenuti ma da chi ne usufruisce. e quindi sara na faticaccia!! 🙂

      mad7@citiverse.it 1 Risposta Ultima Risposta
      0
      • dafunkkk@lemmy.world dafunkkk@lemmy.world

        bell articolo, finché non sara presente un modello di guadagno individuale sulla rete sara tutto molto difficile perche purtroppo la diffusione dell etica non dipende dai contenuti ma da chi ne usufruisce. e quindi sara na faticaccia!! 🙂

        mad7@citiverse.it
        mad7@citiverse.it
        mad7@citiverse.it
        scritto su ultima modifica di
        #3

        @dafunkkk@lemmy.world grazie!

        Si ti do' ragione, il modello a cui penso io è tramite donazione ma fatto bene 😊🙏🏼🍀

        1 Risposta Ultima Risposta
        0
        • informapirata@mastodon.uno informapirata@mastodon.uno ha condiviso questa discussione su
        • informapirata@mastodon.uno
          informapirata@mastodon.uno
          informapirata@mastodon.uno
          scritto su ultima modifica di
          #4

          @mad7 mi era sfuggita prima di oggi ma questa tua riflessione è davvero interessante

          1 Risposta Ultima Risposta
          0
          • cniside@mastodon.uno
            cniside@mastodon.uno
            cniside@mastodon.uno
            scritto su ultima modifica di
            #5

            @Phosphoros44 @mad7 se gli artisti dovessero campare di piattaforme, sarebbero alla canna del gas. è una micro percentuale.
            un conto è se sei una star mondiale (e li forse il numero di stream è nettamente superiore), un conto è se sei un artista italiano in lingua italiana. Loro ci guadagno di più dal passaggio in radio e dai social che dalle piattaforme di streaming. per non parlare dei live. la vendita dei cd non esiste più. Non credo che oggi si usi ancora itunes.

            1 Risposta Ultima Risposta
            0
            • cniside@mastodon.uno
              cniside@mastodon.uno
              cniside@mastodon.uno
              scritto su ultima modifica di
              #6

              @mad7 io anna's archive lo uso per trovare libri fisici che non si trovano oppure per vedere se quel determinato libro mi piace o meno. io compro solo copie fisiche perchè una copia digitale non si può comprare perchè sono tutti sotto licenza d'uso (non è come avere un libro che ti danno l'epub cifrato che puoi usare solo tu). inoltre dopo aver ottenuto la copia fisica la metto in libreria e mi leggo l'epub scaricato sul mio ebook reader open source.

              1 Risposta Ultima Risposta
              0
              • cniside@mastodon.uno
                cniside@mastodon.uno
                cniside@mastodon.uno
                scritto su ultima modifica di
                #7

                @mad7 @dafunkkk per gli artisti già esiste, c'è l'affiliate marketing, ci sono i social, ci sta patreon e vari, ci sono i live. non è un problema degli artisti musicali e attori.

                io sono per un modello pubblicità e/o donazioni (volontarie), ma le pubblicità devono essere limitate e sensate. alle volte, tipo a Dicembre ce ne accorgiamo su youtube siamo letteralmente bombardati di pubblicità. ed hanno una durata superiore a quelli della tv per parità di tempo di visione.

                mad7@citiverse.it 1 Risposta Ultima Risposta
                0
                • cniside@mastodon.uno cniside@mastodon.uno

                  @mad7 @dafunkkk per gli artisti già esiste, c'è l'affiliate marketing, ci sono i social, ci sta patreon e vari, ci sono i live. non è un problema degli artisti musicali e attori.

                  io sono per un modello pubblicità e/o donazioni (volontarie), ma le pubblicità devono essere limitate e sensate. alle volte, tipo a Dicembre ce ne accorgiamo su youtube siamo letteralmente bombardati di pubblicità. ed hanno una durata superiore a quelli della tv per parità di tempo di visione.

                  mad7@citiverse.it
                  mad7@citiverse.it
                  mad7@citiverse.it
                  scritto su ultima modifica di
                  #8

                  @cniside@mastodon.uno vero! Molto meglio la donazione libera o la donazione minima di base e libera, è questione di educare le persone 😊

                  1 Risposta Ultima Risposta
                  0

                  Ciao! Sembra che tu sia interessato a questa conversazione, ma non hai ancora un account.

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