Certa gente rumorosa scambia la libertà di espressione, col caos. Probabilmente qualcuno dirà: "se bloccano il mio canale, allora il fediverso non è libero come dicono!"
Invece è _proprio perché_ il Fediverso è libero, che ci si può prendere "il lusso" di cancellare i contenuti spiacevoli.
I novax e compagnia bella, non sono "opinioni diverse" ma antiscienza. Come se uno andasse a dire che 2 più 2 fa 5.
Il Fediverso è libero, perché consente di far girare tante istanze gestite da persone diverse con regole diverse. Compresa un'istanza che possa urlare, ma non consentire agli altri di iscriversi.
Un gruppo di volontari ha il completo diritto di non volere determinate posizioni politiche dentro la propria istanza.
Nessuno vieta ai tizi di farsi un blog WordPress in self o shared host e scrivere il cazzo che gli pare.
Sostengo il pensiero di PeertubeUno. Se vogliono urlare nel fediverso, novax e simili, sappiano che devono trovare le competenze per crearsi un proprio palco con tanto di microfono. @peertube https://pixelfed.uno/p/peertube/907987147923536578
Elena Brescacin
Posts
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Certa gente rumorosa scambia la libertà di espressione, col caos. -
Today I'm angry.Today I'm angry. I'm so damn angry. I can't listen to this silently. This is what a friend told me on linkedin, the only commercial platform I'm rarely using together with YouTube.
"I am so ignorant and don't know what fediverse is. But normal people use commercial social networks I'm not sure spending energy on fediverse is worth the effort".
I hope that after sharing this link with them, they change their mind. It's about Meta closing abortion and queer related pages.
I never suggest to switch permanently from commercial social networks especially if you have dozens of contacts there; but to have Fediverse as a secondary path and hopefully gradually switch, that's the advice.
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Mi date un buon motivo per cui Checco Zalone non dovrebbe starmi sul ca**o?@informapirata @giorgiosarto @booboo Infatti secondo me non è il ridere di, il problema, ma il COME lo fai. Di battute e barzellette sui neonati è pieno. Sui bambini, sui "matti", poi dipende anche da chi le racconta. Capisco anche il punto di vista di Giorgio quando dice, "fa ridere perché è proibito, sbagliato" - però "proibito e sbagliato" è anche "trallallero trallallà, por ... dio e allah". Ma mentre se parli male di dio e allah stai dicendo parolacce a due entità invisibili, un bambino non lo è.
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Translating ActivityPub newly added strings into Italian.Translating ActivityPub newly added strings into Italian. The stable release. #ActivityPub #WordPress
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Si traduce in italiano "social graph"?Si traduce in italiano "social graph"? Da quanto ho capito è l'interfaccia grafica che fa vedere le interazioni social di un profilo quindi follower e quant'altro. Per tradurlo, farlo capire a chi di queste cose non sa niente. #aiuto #FollowerPower
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@socialnetwork @doppiaggiamo_originale Assolutamente da aggiungere a quello di Elena Rossini.@devol @socialnetwork @doppiaggiamo_originale A me ha fatto ridere quello dei pianeti, i gattini, e i canniolini; ho detto "ma per chi mi prendono?" Poi ho pensato: non devo guardare il mio punto di vista. Devo considerare quello di chiunque. A chi vuole e deve arrivare lo spot?
Quello di Elena Rossini è fatto molto bene. Però prende il punto di vista di un progressista. A me va bene perché lo sono; ma portando avanti la divulgazione da una parte sola, si rischia di rinchiudersi e anzi l'altra parte politica direbbe "meglio così, se i progressisti vengono nascosti da qua, la piattaforma è tutta nostra".
Però il fediverso è una realtà pubblica, in cui dovrebbero avere voce anche i conservatori.
Ho detto conservatori, ovviamente non significa odiatori. Quelli non dovrebbero avere spazio da nessuna parte, qualunque orientamento abbiano. -
Mi date un buon motivo per cui Checco Zalone non dovrebbe starmi sul ca**o?@booboo @giorgiosarto @informapirata Angelo Duro, non so se è un cognome o un nome d'arte. Fra l'altro mi colpì la curiosità su Luca Medici. Checco Zalone pensavo si chiamasse Francesco e invece è un gioco di parole pugliese il cui significato sarebbe "che tamarro" o qualcosa del genere. Come se dicessi "Checco Lione" praticamente.
Angelo Duro, l'avevo sentito già nominare ma lo vidi la prima volta in un Sanremo in cui in mezzo alle volgarità, si mise in mutande e disse "io sono trasgressivo. Io, che non porto tatuaggi. Guardatemi"... Poi ha fatto di recente un film "io sono la fine del mondo". La trama è, figlio maschio cinico che si prende cura dei genitori anziani. Ma qua è tutta un'accozzaglia di stereotipi, cinismo e volgarità mascherata da "irriverenza, politicamente scorretto" e tutte le supercazzole che si inventa la propaganda politica di ogni colore.
Umorismo nero, satira, irriverenza, sono cose che vanno sapute fare -
@socialnetwork @doppiaggiamo_originale Assolutamente da aggiungere a quello di Elena Rossini.@socialnetwork @doppiaggiamo_originale Assolutamente da aggiungere a quello di Elena Rossini. O da introduzione per eventi e talk dove il tempo conta: "ti si fa capire di cosa si parla, poi approfondiamo".
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How many times is the word "inclusion" / "inclusive" abusedHow many times is the word "inclusion" / "inclusive" abused?
When I showed my tactile Rubik's cube around, someone said "it's an inclusive game. Sighted and blind can play".
False. Rubik's cube like chess can be multi-sensory games, not inclusive. It's something different.
You define "inclusive" when everyone, really everyone, can play. Including people with cognitive disabilities. But here, in front of those brain-involving games, it's not for everyone. For the games in question there are even fully sighted who don't manage to succeed playing, so, let's distinguish and tell the truth.
I love both games, I play both of them, but I'm far from calling them "inclusive". The risk is to turn a very specific word, in an umbrella word. Like when someone uses "woke", or whatever else, eliminating the word's real meaning but wanting to create a false enemy with anything they don't approve. #RubiksCube #inclusion #words #language -
ActivityPub e il Fediverso: #WordPress alla conquista del mondo!@informapirata @fediverso Sulla faccenda hashtag del fediverso vs. tag di WordPress, devo aggiungere una dritta che ho scordato.
Il post di ActivityPub funziona così: se dalle impostazioni si setta "automatico", lui di default prende [title] [excerpt] [permalink] [tags]
non credo ci sia bisogno di spiegare in modo non-tecnico cosa siano queste variabili.
Se, come scritto nel post precedente, io rimuovo il tag dal post (e dall'elenco tags) perché inutile per il resto del sito, questo non mi entra nel post che poi passa nel fediverso una volta pubblicato.
Quindi, nel migliore dei casi, si lascia l'excerpt vuoto sostituendolo con uno-due paragrafi seguito da un blocco "altro", o qualunque sistema si voglia usare per il "leggi di più"... Se non trova il riassunto (excerpt) lui prende la prima parte. Che è meglio strutturare con una intro sintetica e gli hashtag, poi c'è anche un flag nelle impostazioni blocco, che te lo fa vedere o meno questo excerpt quando apri il sito.
Dopodiché da WordPress -> tags (a seconda del plugin SEO) gli si toglie l'indicizzazione a quel povero tag solitario, e sul sito eventualmente si linka la risorsa esterna più accreditata a quell'evento specifico.
Ma io rimango sempre dell'idea comunque di non usare troppi tag, di non perdere nella qualità e organizzazione dei contenuti, per star dietro ai trend che ancora poco e ti mordono le dita dei piedi.
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ActivityPub e il Fediverso: #WordPress alla conquista del mondo!@informapirata @fediverso Grazie del boost, e, spero di essere stata abbastanza chiara.
Ero al WordCamp con la mia postazione da nomade digitale.
Il merito però è tutto di Matthias Pfefferle che ha sviluppato il meccanismo. E spero di poterne parlare in altre occasioni perché ce ne sono decisamente pochi, podcast/canali che parlano in italiano del fediverso.Occhio però ai trappoloni:
⁃ cosa si federa. Non è che convenga federare ogni singolo dannato post, dipende da cosa il creator vuole metterci
⁃ occhio ai tag. Siccome diventano hashtag, ci sono delle situazioni in cui vanno in conflitto gli usi dell'uno e dell'altro.
⁃ Se per esempio ho un tag specifico per una giornata, tipo "WAD25" per dire "World AIDS Day 2025", potrebbe funzionare come hashtag per il post che dovrebbe andare in tendenza quel giorno. Però su WordPress, resterebbe un povero tag orfano che resta lì solo solo, perché lo uso quell'anno e non lo userò più. Mentre magari "WAD" (WorldAidsDay) lo userei tutti gli anni.
Anche se sinceramente per questa cosa qua mi comporto in modo diverso. Agisco a manina.
Questo non l'ho detto nel WordCamp perché se no mi si dilungava, ma per evitare post che abbiano un tag solo, io prendo, metto l'hashtag, lo lascio pure diventare tag se vuole. Dopodiché, una volta pubblico nel fedi, vado nel post, lo modifico, individuo l'hashtag nel testo, ci metto un link esterno all'evento in questione (o interno nell'ipotesi di una pagina dedicata) e poi da amministrazione -> tag, tiro via il tag che contiene il post singolo.
Sono qua per domande se serve. O consigli da chi ha più esperienza di me. -
Oggi sono stata un'ora in un centro commerciale e sono riuscita a non sentire Last Christmas.@storiespettinate sopravvissuta a #whamageddon pure io - vediamo cosa succede con l'evento natalizio dell'ufficio. Arrivare a mezzanotte del 24 è ancora dura
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Voci di donne su Mastodon@filippodb @fediverso Pardon, mi era sfuggito il discorso del sistema automatico (non è un blogroll ma un sistema che monitora gli account e ne permette il follow)
secondo me è voluta. Vista la posizione che questa signora ricopre, immagino che la aggiungeranno cani e, letteralmente, PORCI. Senza che lei abbia mai chiesto "AVETE DOMANDE DA PORCI?" [sarcasmo]Fra l'altro ho beccato un bug di altbot e appena posso lo segnalo: indicare come indirizzo email un utente palesemente con la chiocciola all'inizio e quella in mezzo. La chiocciola iniziale indica che è un utente fediverso. Voglio capire se la colpa è di altbot o dei motori llm a cui si appoggia.
E voglio pure evitare equivoci tipo quello di ieri dove ho preso castopod "mannaggia alle artwork obbligatorie" e invece non è colpa loro, ma delle piattaforme podcasting esterne/chiuse che ti obbligano a mettercela. Loro "vittima" dello stesso problema che ho io, che arriva dai commerciali.
Ci facciamo una scommessa? I motori llm non hanno interesse a riconoscere i profili fediverso e descriverli come tali? -
Voci di donne su Mastodon@filippodb @fediverso Come donna interessante nel Fediverso, c'è anche la fondatrice del DAIR (Distributed Artificial Intelligence Research) Institute. Si chiama Timnit Gebru, è una signora che hanno licenziato da google dopo che ha messo in luce rischi e problemi etici dei modelli linguistici conversazionali specie in merito a razzismo.