Ogni volta che vedo un essere con l'accento sbagliato (é) bestemmio silenziosamente.
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@matz@gts.matteozenatti.net @thatgiga@mastodon.social @oblomov@sociale.network @marcoboh@devianze.city
Ehmmapperò ora devo ricalibrare di nuovo il mio udito accidenti. Già è difficile distinguere le e, se devo farlo pure per le o impazzisco.
E sì un dizionario di pronuncia sarebbe davvero comodo, ancor di più se con la traccia audio oltre alla scrittura fonetica o com'è che si chiama@lysander @thatgiga @oblomov @marcoboh @matz
La mia esperienza da italiano in Spagna è che nella mia ignoranza non vedevo l'utilità di accentuare tutte le parole come fanno qui. Tanto, pensavo, il senso della parola si capisce dal contesto. Qui nelle scuole insegnano anche la fonetica, cosa che in Italia non mi risulta si faccia (almeno ai miei tempi non si faceva). Approfondendo, come mi state facendo fare voi con il con questo thread, mi rendo conto di quanto noi italiani siamo grezzi. -
@lysander @thatgiga @oblomov @marcoboh @matz
La mia esperienza da italiano in Spagna è che nella mia ignoranza non vedevo l'utilità di accentuare tutte le parole come fanno qui. Tanto, pensavo, il senso della parola si capisce dal contesto. Qui nelle scuole insegnano anche la fonetica, cosa che in Italia non mi risulta si faccia (almeno ai miei tempi non si faceva). Approfondendo, come mi state facendo fare voi con il con questo thread, mi rendo conto di quanto noi italiani siamo grezzi. -
@oblomov @marcoboh @ju @lysander @thatgiga ripeto, non ho intenzione di dilungarmi in eterne discussioni su qual sia la Verità. Dico solo che mi dispiace assai che a fronte di una grammatica normata e insegnata (perdona Oblomov, a scuola non insegnano varianti regionali) non esista un corrispettivo su qual sia una pronuncia unificata parallela al lessico studiato.
Con questo non intendo mettere da parte questioni regionali, etniche e particolari, assolutamente.
Solo che in virtù delle incapacità locali di accettare che esista una lingua unificata anche nella pronuncia siamo ancora qui da Manzoni e prima a perderci tempo.Io continuerò a (cercare di) porgere un italiano standard quando la situazione in scena lo richiederà, e mi dispiacerà se sarà molto presente il mio (spiccato) accento veneto - quando sarà ora di sfoderare la venetità, lo farò volentieri (canto spesso in veneto settecentesco e anche precedente), ma quando dovrò, davanti a un pubblico misto, raccontare di una storia che non ha a che fare con una variante in particolare, userò l'italiano unificato: pronuncia fiorentina ammorbidita, accenti vocali a posto, doppie e raddoppiamenti sintattici e gruppi consonanti come vanno pronunciati secondo quello standard, studiando affinché siano corretti e non trincerandomi dietro un 'da me così non si dice'.
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Mi stai forse dicendo che botte(contenitore in cui fermenta il vino) si pronuncia diversamente da botte(pugni, calci e altre espressioni di violenza) ??? -
@d10c4n3@kolektiva.social @thatgiga@mastodon.social @oblomov@sociale.network @marcoboh@devianze.city @matz@gts.matteozenatti.net
Boh!
Direi la stessa di marmotte, o notte, o rotte. Che spero siano la stessa ma tanto non ho più certezze -
@oblomov @marcoboh @ju @lysander @thatgiga ripeto, non ho intenzione di dilungarmi in eterne discussioni su qual sia la Verità. Dico solo che mi dispiace assai che a fronte di una grammatica normata e insegnata (perdona Oblomov, a scuola non insegnano varianti regionali) non esista un corrispettivo su qual sia una pronuncia unificata parallela al lessico studiato.
Con questo non intendo mettere da parte questioni regionali, etniche e particolari, assolutamente.
Solo che in virtù delle incapacità locali di accettare che esista una lingua unificata anche nella pronuncia siamo ancora qui da Manzoni e prima a perderci tempo.Io continuerò a (cercare di) porgere un italiano standard quando la situazione in scena lo richiederà, e mi dispiacerà se sarà molto presente il mio (spiccato) accento veneto - quando sarà ora di sfoderare la venetità, lo farò volentieri (canto spesso in veneto settecentesco e anche precedente), ma quando dovrò, davanti a un pubblico misto, raccontare di una storia che non ha a che fare con una variante in particolare, userò l'italiano unificato: pronuncia fiorentina ammorbidita, accenti vocali a posto, doppie e raddoppiamenti sintattici e gruppi consonanti come vanno pronunciati secondo quello standard, studiando affinché siano corretti e non trincerandomi dietro un 'da me così non si dice'.
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Ma tangenzialmente, secondo voi è possibile imparare anche da adulti (da adulti il cui lavoro, cioè quel che rapina gran parte di energie e tempo, non ha nulla a che vedere con recitazione, canto o teatro) tutte queste sfumature, o è una cosa che va assorbita da giovani? -
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Boh!
Direi la stessa di marmotte, o notte, o rotte. Che spero siano la stessa ma tanto non ho più certezze -
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Fagli un attacco omografico¹ sull'intestazione della busta paga, magari capisce.
@GustavinoBevilacqua @lysander @oblomov
Dico una stupidata o una password omografica sarebbe una buona idea? -
@GustavinoBevilacqua @lysander @oblomov
Dico una stupidata o una password omografica sarebbe una buona idea?@ModestinoSycamore @lysander @oblomov
Così la puoi lasciare scritta su un post-it attaccato al monitor 😄
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Ma tangenzialmente, secondo voi è possibile imparare anche da adulti (da adulti il cui lavoro, cioè quel che rapina gran parte di energie e tempo, non ha nulla a che vedere con recitazione, canto o teatro) tutte queste sfumature, o è una cosa che va assorbita da giovani? -
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Non è richiesto, ma io sogno di poterlo fare!
Riunione di lavoro -> italiano standard perfetto
Stand-up col team ristretto -> toscano che fa sempre sorridere
Gruppetto di torinesi -> piemontese dei paesi per effetto simile ma comunque distinti
Panaio del quartiere -> toscano così appaio meno stronzo e magari mi dà pure la pagnotta ben croccante
Più tutte le infinite potenzialità comiche tipo piazzare una parola in accento sardo spinto in mezzo a una frase in veneto
Quindi sì, io parlerei in dizione anche al bar sotto casa, ogni tanto -
@matz @ju @lysander @thatgiga @oblomov io sono dell'opinione che non c'è una pronuncia "corretta" ma che dato che i dialetti italiani derivano direttamente dal latino ognuno ha fatto a modo suo, poi si è imposta la pronuncia più o meno "toscana" (anche se in molti luoghi dicono ad esempio "colónna", del resto dal latino "columna", e parlano con le g e le c "trascinate" e le aspirazioni) come più illustre, ma sono più importanti grammatica e sintassi corrette, quelle sì
@marcoboh
in realtà così come esiste una grammatica italiana diciamo ufficiale, esiste anche una dizione, un modo corretto di pronunciare l'italiano, basata anche quella in gran parte sul dialetto toscano credo, ma non esclusivamente.
Una volta credo la dovesse imparare per esempio chi lavorava in televisione o in radio, telecronisti, annuciatrici...
Naturalmente è un costrutto astratto che non ha nulla a che fare con le parlate correnti, esattamente come la grammatica...e però secondo me è, di nuovo esattamente come la grammatica, una di quelle cose che è bene conoscere a fondo, per poi magari andare oltre, giocarci, smontarla.
@matz @lysander @thatgiga @oblomov