https://www.internazionale.it/magazine/flurin-claluna/2026/01/22/che-succede-con-wikipedia
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Bell'articolo. Il successo di Wikipedia, (così come quello di GNU/Linux fin dai tempi di Raymond, Torvalds e Stallman) dimostra come la gente comune quando si mette insieme, anche in modo apparentemente disorganizzato, può creare GRANDI COSE. Dimostra inoltre che tossicità e ignoranza dominanti in certi contesti non dipendono dall'intrinseca incapacità dell'uomo di dominare i propri più bassi istinti, ma da come certe altre piattaforme vengono COSCIENTEMENTE progettate.
Non è la rete tutta ad essere "tossica", così come non sono le persone comuni ad essere necessariamente "una massa di ignoranti" (qui mi viene da criticare Eco). Queste idee portano a volte a implicazioni pericolose, come quella che la democrazia sarebbe nei fatti impossibile ("basta guardare cosa succede su Facebook, Instagram e TikTok", dicono). Pensiamo invece a che differenza passi tra TikTok e Wikipedia, e riflettiamo su quello.
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Non è la rete tutta ad essere "tossica", così come non sono le persone comuni ad essere necessariamente "una massa di ignoranti" (qui mi viene da criticare Eco). Queste idee portano a volte a implicazioni pericolose, come quella che la democrazia sarebbe nei fatti impossibile ("basta guardare cosa succede su Facebook, Instagram e TikTok", dicono). Pensiamo invece a che differenza passi tra TikTok e Wikipedia, e riflettiamo su quello.
Detto questo, l'IA (di cui parla anche l'articolo) ha rotto i c*******.
Avete mai confrontato un articolo lungo con un riassunto di una IA? Ma per favore, dai.
Stamattina in macchina mi sono ascoltato un paio di conferenze, una di Carlo Galli e una di Cacciari. Arrivato a destinazione mi sono segnato un paio di appunti su Joplin sui temi trattati, quando avrò tempo approfondirò oltre. Su libri e articoli, non certo sull'IA. Che è uno strumento utile, ma SOLO come tale deve essere trattato. -
Detto questo, l'IA (di cui parla anche l'articolo) ha rotto i c*******.
Avete mai confrontato un articolo lungo con un riassunto di una IA? Ma per favore, dai.
Stamattina in macchina mi sono ascoltato un paio di conferenze, una di Carlo Galli e una di Cacciari. Arrivato a destinazione mi sono segnato un paio di appunti su Joplin sui temi trattati, quando avrò tempo approfondirò oltre. Su libri e articoli, non certo sull'IA. Che è uno strumento utile, ma SOLO come tale deve essere trattato.Passare da libro e quaderno a libro e IA per uno studente è come passare dalla sega alla motosega per un boscaiolo. E' certo più veloce, più efficiente, ma la testa deve sempre restare ben piantata sul collo, o si corre il rischio di farsi male seriamente.
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Bell'articolo. Il successo di Wikipedia, (così come quello di GNU/Linux fin dai tempi di Raymond, Torvalds e Stallman) dimostra come la gente comune quando si mette insieme, anche in modo apparentemente disorganizzato, può creare GRANDI COSE. Dimostra inoltre che tossicità e ignoranza dominanti in certi contesti non dipendono dall'intrinseca incapacità dell'uomo di dominare i propri più bassi istinti, ma da come certe altre piattaforme vengono COSCIENTEMENTE progettate.
@denisbizzotto Wikipedia è proprio come internet dovrebbe essere! Ha i suoi difetti, chiaramente, ma è un grande risultato di collaborazione (e direi anche di affidabilità). A volte sento delle critiche su quanto possa essere fallace, manipolabile, ecc. (ctiche giuste, anche se implementata dei meccanismi per evitare questi problemi) da chi si fida al 100% dell'ai
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Bell'articolo. Il successo di Wikipedia, (così come quello di GNU/Linux fin dai tempi di Raymond, Torvalds e Stallman) dimostra come la gente comune quando si mette insieme, anche in modo apparentemente disorganizzato, può creare GRANDI COSE. Dimostra inoltre che tossicità e ignoranza dominanti in certi contesti non dipendono dall'intrinseca incapacità dell'uomo di dominare i propri più bassi istinti, ma da come certe altre piattaforme vengono COSCIENTEMENTE progettate.
@denisbizzotto la mia opinione su Wikipedia è cambiata in peggio da quanto fu cancellata la pagina di Alessandro Orsini senza possibilità di ripristinarla. Lì mi resi conto che come quella pagina, anche altre potevano e certo sono state modificate, da persone che hanno interessi a manipolare le voci contrarie. Basta cambiare a volte qualche parola, omettere qualche frase, per far apparite una cosa sotto un'altra sfumatura. Chi controlla i media mainstream, non si lascia certo sfuggire una ...
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Bell'articolo. Il successo di Wikipedia, (così come quello di GNU/Linux fin dai tempi di Raymond, Torvalds e Stallman) dimostra come la gente comune quando si mette insieme, anche in modo apparentemente disorganizzato, può creare GRANDI COSE. Dimostra inoltre che tossicità e ignoranza dominanti in certi contesti non dipendono dall'intrinseca incapacità dell'uomo di dominare i propri più bassi istinti, ma da come certe altre piattaforme vengono COSCIENTEMENTE progettate.
@denisbizzotto ... fonte d'informazione come Wikipedia. Da allora ho smesso di fare la mia piccola donazione annuale di 10€
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@denisbizzotto Wikipedia è proprio come internet dovrebbe essere! Ha i suoi difetti, chiaramente, ma è un grande risultato di collaborazione (e direi anche di affidabilità). A volte sento delle critiche su quanto possa essere fallace, manipolabile, ecc. (ctiche giuste, anche se implementata dei meccanismi per evitare questi problemi) da chi si fida al 100% dell'ai
@dado Concordo, la perfezione non è di questo mondo, a me sembra che Wikipedia gestisca la propria imperfezione in modo più che egregio. Non posso dire la stessa cosa dell'IA, a tal riguardo ho postato qualche mese fa degli screen con ChatGPT (li trovi qui sotto, nella mia pagina pixelfed), che ho interrogato su filosofia non proprio spiccia, ma nemmeno troppo astrusa, e ne sono uscite di ogni.
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@denisbizzotto ... fonte d'informazione come Wikipedia. Da allora ho smesso di fare la mia piccola donazione annuale di 10€
@lazzarone ma dai. Mi era sfuggita questa cosa. Sul serio hanno cancellato la pagina di Orsini?
Io baso le mie considerazioni su miei interessi che, nella maggior parte dei casi, esulano dalla stretta attualità: storia della filosofia, cinema d'autore, musica, matematica (ormai poca, mi sono arrugginito) e devo dire che tutte le pagine sono fatte molto bene. Purtroppo lo tsunami di tossicità che arriva da tv e social commerciali finisce per avvelenare anche la parte sana di internet. Peccato. -
@lazzarone ma dai. Mi era sfuggita questa cosa. Sul serio hanno cancellato la pagina di Orsini?
Io baso le mie considerazioni su miei interessi che, nella maggior parte dei casi, esulano dalla stretta attualità: storia della filosofia, cinema d'autore, musica, matematica (ormai poca, mi sono arrugginito) e devo dire che tutte le pagine sono fatte molto bene. Purtroppo lo tsunami di tossicità che arriva da tv e social commerciali finisce per avvelenare anche la parte sana di internet. Peccato.@denisbizzotto anch'io la uso ma con la consapevolezza che su certi temi si possono correre certi rischi. Detto questo, non ho ancora mai usato, almeno che io sappia, lo strumento dell' AI e non ne sento il bisogno
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@denisbizzotto ... fonte d'informazione come Wikipedia. Da allora ho smesso di fare la mia piccola donazione annuale di 10€
@lazzarone
"Attenzione: questa pagina è stata oscurata e protetta a scopo cautelativo a causa di una possibile controversia legale. Verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda."
Pazzesco. La pagina in inglese c'è. Sai che a ripensarci non è la prima volta che mi trovo pagine di studiosi italiani in inglese ma non in italiano? Non mi ricordo i casi specifici, ma è successo, sì. -
@lazzarone ma dai. Mi era sfuggita questa cosa. Sul serio hanno cancellato la pagina di Orsini?
Io baso le mie considerazioni su miei interessi che, nella maggior parte dei casi, esulano dalla stretta attualità: storia della filosofia, cinema d'autore, musica, matematica (ormai poca, mi sono arrugginito) e devo dire che tutte le pagine sono fatte molto bene. Purtroppo lo tsunami di tossicità che arriva da tv e social commerciali finisce per avvelenare anche la parte sana di internet. Peccato.@denisbizzotto non do se ne sono capace. Ci provo: se vuoi dai un' occhiata a questo post
https://mastodon.bsd.cafe/@ricardo/115906820176488716 -
@lazzarone
"Attenzione: questa pagina è stata oscurata e protetta a scopo cautelativo a causa di una possibile controversia legale. Verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda."
Pazzesco. La pagina in inglese c'è. Sai che a ripensarci non è la prima volta che mi trovo pagine di studiosi italiani in inglese ma non in italiano? Non mi ricordo i casi specifici, ma è successo, sì.@denisbizzotto non avevo più seguito la vicenda. Embè...
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Bell'articolo. Il successo di Wikipedia, (così come quello di GNU/Linux fin dai tempi di Raymond, Torvalds e Stallman) dimostra come la gente comune quando si mette insieme, anche in modo apparentemente disorganizzato, può creare GRANDI COSE. Dimostra inoltre che tossicità e ignoranza dominanti in certi contesti non dipendono dall'intrinseca incapacità dell'uomo di dominare i propri più bassi istinti, ma da come certe altre piattaforme vengono COSCIENTEMENTE progettate.
@denisbizzotto ottima analisi, concordo in pieno, aggiungo anche che wikipedia ha una sua struttura di moderatori con regole ben rodate per evitare abusi, un po' come su mastodon, regole certe e moderazione affidabile, ma credo che sia proprio il concetto di lavvorare per un ideale che eleva le persone. Invece stare su un social competitivo dove tutti si scannano per qualche like in più riduce l'ambiente a una giungla dove vince il più scaltro o chi la spara più grossa