Faial (seconda parte): l'oceano è spaventoso e vuoto, ma con tanto traffico.Provo una sensazione strana, quasi di vergogna, per questa migrazione che io sto organizzando con calma, con divertimento e con la gioia di esplorare nuovi posti, mentre per altri è un obbligo, e spesso un’urgenza. Devono sopravvivere. Quelle persone non possono scegliere.
Il mio è un privilegio, ecco che cos’è. E non c’è ragione perché io lo meriti ed altri no.