Ultima Generazione o ecoteppisti?
-
Ultima Generazione o ecoteppisti? L’attivismo sulla crisi climatica tra media agenda, notiziabilità e demonizzazione. L'articolo di Marco Binotto e Ignazio Terrana
Questo articolo indaga come la stampa nazionale italiana ha descritto le proteste per il clima organizzate da @ultimagenerazione @italy e @fffitalia tra il 2019 e il 2023. Adottando un disegno di ricerca incentrato sugli eventi, abbiamo ricostruito ogni azione principale dei tre movimenti e raccolto due corpus di n=1045 e 258 articoli di giornale tratti dai quotidiani italiani a più alta diffusione. Ogni articolo è stato analizzato qualitativamente per rilevanza tipografica, artifici retorici e cornici di legittimazione o delegittimazione. I risultati confermano un paradosso di visibilità. Solo tattiche spettacolari e dirompenti, come gettare zuppa su un Van Gogh o cospargere di vernice il Senato italiano, hanno garantito visibilità ai giornali, ma hanno allo stesso tempo innescato un'ondata di etichette che hanno etichettato gli attivisti come «eco-vandali» o «fanatici», soprattutto nelle testate di destra. Inoltre, i risultati dimostrano che la copertura mediatica ha ampiamente marginalizzato le manifestazioni non conflittuali, lasciando i #FridaysforFuture per lo più invisibili. I risultati confermano quanto già teorizzato da Gamson e Wolfsfeld (1993): i movimenti devono massimizzare l'importanza della notizia, ma così facendo rischiano di perdere il controllo del messaggio. Discutiamo le implicazioni strategiche per l'attivismo climatico contemporaneo e per la deliberazione democratica sulla crisi ecologica.
-
Ultima Generazione o ecoteppisti? L’attivismo sulla crisi climatica tra media agenda, notiziabilità e demonizzazione. L'articolo di Marco Binotto e Ignazio Terrana
Questo articolo indaga come la stampa nazionale italiana ha descritto le proteste per il clima organizzate da @ultimagenerazione @italy e @fffitalia tra il 2019 e il 2023. Adottando un disegno di ricerca incentrato sugli eventi, abbiamo ricostruito ogni azione principale dei tre movimenti e raccolto due corpus di n=1045 e 258 articoli di giornale tratti dai quotidiani italiani a più alta diffusione. Ogni articolo è stato analizzato qualitativamente per rilevanza tipografica, artifici retorici e cornici di legittimazione o delegittimazione. I risultati confermano un paradosso di visibilità. Solo tattiche spettacolari e dirompenti, come gettare zuppa su un Van Gogh o cospargere di vernice il Senato italiano, hanno garantito visibilità ai giornali, ma hanno allo stesso tempo innescato un'ondata di etichette che hanno etichettato gli attivisti come «eco-vandali» o «fanatici», soprattutto nelle testate di destra. Inoltre, i risultati dimostrano che la copertura mediatica ha ampiamente marginalizzato le manifestazioni non conflittuali, lasciando i #FridaysforFuture per lo più invisibili. I risultati confermano quanto già teorizzato da Gamson e Wolfsfeld (1993): i movimenti devono massimizzare l'importanza della notizia, ma così facendo rischiano di perdere il controllo del messaggio. Discutiamo le implicazioni strategiche per l'attivismo climatico contemporaneo e per la deliberazione democratica sulla crisi ecologica.
@politica mi hanno appena fatto sapere che @mbinotto è presente qui su Mastodon :