"Campisti
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"Campisti
Dicono che è un termine inflazionato e di moda e lo rifiutano, ma rientrano in pieno in questa definizione. Si parla di loro già da un po', fin dagli inizi della guerra in Ucraina. [...] ragionano riducendo il tutto a una questione di buoni contro cattivi e in ultima analisi fanno semplicemente il tifo per coloro i quali vorrebbero si sostituissero agli attuali signori della Terra. Per loro la lotta di classe è acqua passata, parlano per nazioni o per aree geopolitiche, termine che adorano particolarmente. Alcuni di loro, i più folli, danno a queste aree nomi ben precisi, come Eurasia. Probabilmente credono di giocare a Risiko e non capiscono che questo tifo per uno o per l'altro schieramento della borghesia a livello mondiale è un po' come tifare per quale becchino ti seppellirà."
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"Campisti
Dicono che è un termine inflazionato e di moda e lo rifiutano, ma rientrano in pieno in questa definizione. Si parla di loro già da un po', fin dagli inizi della guerra in Ucraina. [...] ragionano riducendo il tutto a una questione di buoni contro cattivi e in ultima analisi fanno semplicemente il tifo per coloro i quali vorrebbero si sostituissero agli attuali signori della Terra. Per loro la lotta di classe è acqua passata, parlano per nazioni o per aree geopolitiche, termine che adorano particolarmente. Alcuni di loro, i più folli, danno a queste aree nomi ben precisi, come Eurasia. Probabilmente credono di giocare a Risiko e non capiscono che questo tifo per uno o per l'altro schieramento della borghesia a livello mondiale è un po' come tifare per quale becchino ti seppellirà."
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"Non stai dalla parte di Putin? Sei filo occidentale. Non stai da quella di Zelensky? Sei filo russo. Non stai coi Mullah o con Hamas? Sei sionista. Ti fa schifo Netanyahu? Sei coi terroristi islamici. Si può continuare per ore. E in questo tragico Risiko la vittima è la classe proletaria, al netto di coloro che le ordinano da quale parte stare. Ma loro continuano a non capire o a fare finta di non capire che fanno solamente il gioco di un padrone piuttosto che dell'altro e che l'unica via di uscita è rifiutare questo modo di pensare e di gettarlo nella spazzatura della storia in quanto prodotto della rinuncia alla lotta di classe e prodotto della penetrazione del nazionalismo all'interno del movimento operaio con la stessa entità corrosiva di un tumore."
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"Non stai dalla parte di Putin? Sei filo occidentale. Non stai da quella di Zelensky? Sei filo russo. Non stai coi Mullah o con Hamas? Sei sionista. Ti fa schifo Netanyahu? Sei coi terroristi islamici. Si può continuare per ore. E in questo tragico Risiko la vittima è la classe proletaria, al netto di coloro che le ordinano da quale parte stare. Ma loro continuano a non capire o a fare finta di non capire che fanno solamente il gioco di un padrone piuttosto che dell'altro e che l'unica via di uscita è rifiutare questo modo di pensare e di gettarlo nella spazzatura della storia in quanto prodotto della rinuncia alla lotta di classe e prodotto della penetrazione del nazionalismo all'interno del movimento operaio con la stessa entità corrosiva di un tumore."
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"I risultati sono sotto gli occhi di tutti, perché se ci fosse la presenza di un movimento realmente antagonista al capitalismo in ogni sua forma - istituzionale o religiosa che sia - per queste posizioni di merda non ci sarebbe spazio e i lavoratori salariati lotterebbero tutti insieme, al di là di ogni tentativo di dividerli, per la loro classe di appartenenza...non per patrie da superare o abbattere, e tantomeno per preti, rabbini o mullah."
articolo completo qui: https://www.leftcom.org/it/articles/2026-01-14/campisti-crisi-imperialismo-lotta-di-classe-iran-l-altro-volto-del-problema
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