Andrea Patassa nasce con la passione per il volo.
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Andrea Patassa nasce con la passione per il volo. Diventare astronauta gli sembra un sogno troppo distante, ma si dedica a ciò che si avvicina di più alle astronavi: gli aerei.
(continua)
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Andrea Patassa nasce con la passione per il volo. Diventare astronauta gli sembra un sogno troppo distante, ma si dedica a ciò che si avvicina di più alle astronavi: gli aerei.
(continua)
Con impegno supera brillantemente tutte le prove del suo percorso: si laurea in Scienze aeronautiche all’università Federico II di Napoli, prende il brevetto di pilota militare alla Sheppard Air Force Base in Texas, si diploma come pilota collaudatore sperimentale alla prestigiosa Edwards Air Force Base in California, dove prende anche un master ingegneristico, a cui aggiunge infine un altro master in analisi strategica all’università di Firenze.
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Con impegno supera brillantemente tutte le prove del suo percorso: si laurea in Scienze aeronautiche all’università Federico II di Napoli, prende il brevetto di pilota militare alla Sheppard Air Force Base in Texas, si diploma come pilota collaudatore sperimentale alla prestigiosa Edwards Air Force Base in California, dove prende anche un master ingegneristico, a cui aggiunge infine un altro master in analisi strategica all’università di Firenze.
Un curriculum che nel 2018 vale al ragazzo di Spoleto la nomina a capitano dell’aeronautica.
Ma in questo percorso c’è un episodio che trasforma anche l’idea di fare l’astronauta in qualcosa di più di un sogno lontano.
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Un curriculum che nel 2018 vale al ragazzo di Spoleto la nomina a capitano dell’aeronautica.
Ma in questo percorso c’è un episodio che trasforma anche l’idea di fare l’astronauta in qualcosa di più di un sogno lontano.
Durante l’addestramento in Texas, un giorno il comandante porta lui e gli altri studenti in visita al Johnson Space Center di Houston, dove incontrano Luca Parmitano, uno che hadavvero viaggiato nello spazio. In quel momento Andrea Patassa si rende conto che gli astronauti erano persone in carne ed ossa e pensa di candidarsi anche lui. È quello che fa otto anni dopo, anche se con poche speranze, quando l’Agenzia Spaziale Europea apre un nuovo bando per astronauti.
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Durante l’addestramento in Texas, un giorno il comandante porta lui e gli altri studenti in visita al Johnson Space Center di Houston, dove incontrano Luca Parmitano, uno che hadavvero viaggiato nello spazio. In quel momento Andrea Patassa si rende conto che gli astronauti erano persone in carne ed ossa e pensa di candidarsi anche lui. È quello che fa otto anni dopo, anche se con poche speranze, quando l’Agenzia Spaziale Europea apre un nuovo bando per astronauti.
I candidati sono più di 22.500. La selezione dura un anno e mezzo e comprende test medici, psicologici e attitudinali e vari criteri tra i quali le competenze tecniche, la padronanza delle lingue, la capacità di lavorare in gruppo e di parlare in pubblico.
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I candidati sono più di 22.500. La selezione dura un anno e mezzo e comprende test medici, psicologici e attitudinali e vari criteri tra i quali le competenze tecniche, la padronanza delle lingue, la capacità di lavorare in gruppo e di parlare in pubblico.
Il 23 novembre 2022 l’agenzia presenta i 17 astronauti selezionati, divisi in due categorie. Il primo gruppo comprende i cosiddetti “astronauti di carriera”, sotto contratto con l’ESA come membri dello staff a partire dall’anno successivo, e il secondo gli astronauti di riserva, a disposizione per il futuro. In questo secondo gruppo c’è anche il suo nome, insieme a quello di un’altra italiana, la lombarda Anthea Comellini, ingegnera specialista in sistemi di guida, navigazione e controllo.
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