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Brave Origin: in arrivo una versione a pagamento del browser senza bloatware?

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  • Brendan Eich, CEO di Brave, ha lanciato su X un annuncio che ha fatto alzare qualche sopracciglio. In arrivo ci sarebbe Brave Origin, una versione a pagamento del browser pensata per chi vuole un’esperienza completamente pulita.

    Niente immagini sponsorizzate, niente sistema di rewards, niente portafoglio crypto, niente Leo (l’assistente IA) nella barra degli strumenti. E soprattutto: nessuna telemetria, solo aggiornamenti per bug di sicurezza critici. Il tutto con un abbonamento mensile (con sconto per chi paga annualmente), anche se i prezzi non sono ancora definitivi.

    Provocazione o progetto concreto?

    Il dubbio è lecito. Eich chiude il post con “TANSTAAFL”, acronimo che sta per “There Ain’t No Such Thing As A Free Lunch”, più o meno “niente è gratis”. Un modo per dire: se volete un browser davvero essenziale, qualcuno deve pur pagare.

    Potrebbe essere una risposta un po’ pungente a chi critica le funzioni commerciali di Brave, oppure un progetto reale per quella nicchia di utenti disposti a pagare pur di avere zero distrazioni. O magari entrambe le cose.

    Per ora si resta in attesa di conferme ufficiali ma l’idea di un browser “a pagamento perché pulito” è quantomeno, diciamo, curiosa.

    FONTE x.com
  • skariko@poliversity.itundefined skariko@poliversity.it shared this topic on

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