Il progetto Ladybird, il browser open source che punta a costruire un motore di rendering completamente indipendente, ha pubblicato il resoconto di gennaio 2026 e i progressi sono notevoli! Con una versione alpha ormai allāorizzonte, il team ha deciso di cambiare approccio: basta concentrarsi solo sui test tecnici, ora la prioritĆ ĆØ far funzionare i siti che la gente usa davvero.Il trucco dello User-AgentLa parte più interessante (e un poā amara) riguarda lo User-Agent, quella stringa che il browser invia ai siti per identificarsi. Con la sua identitĆ originale, Ladybird riceveva interfacce degradate, pagine di errore ābrowser non supportatoā, o direttamente il blocco da parte di molti siti.La soluzione ĆØ stata aggiungere āChromeā e āSafariā alla stringa identificativa. Il nome Ladybird cāĆØ ancora, non stanno cercando di nascondersi, ma se vogliono che Google, Gmail e Instagram servano contenuti normali devono stare al gioco. E questo sembra aver funzioanto: dopo la modifica, tutti questi siti hanno iniziato a caricarsi correttamente.Ć un promemoria poco piacevole di quanto potere abbiano i browser dominanti sul web di oggi.Gmail, YouTube e compagniaCon lo User-Agent sistemato, il team si ĆØ concentrato sulle prestazioni. Gmail ora carica più velocemente grazie a diverse ottimizzazioni, e lāinterfaccia ĆØ finalmente utilizzabile. YouTube funziona e va anche a schermo intero, anche se per ora solo a 360p perchĆ© manca ancora il supporto ad alcune tecnologie di streaming.La lista dei siti che ora funzionano si allunga: Instagram, Slack, Photopea, TripAdvisor, Google Street View, diagrams.net. Non siamo ancora al livello di un browser maturo, ma i passi avanti sono concreti.I numeriSolo a gennaio sono state integrate 324 modifiche da 40 contributori diversi. I test superati sui Web Platform Tests, lo standard di riferimento per misurare la compatibilitĆ dei browser, sono arrivati a quasi 2 milioni. Per un progetto che sta costruendo tutto da zero, senza appoggiarsi a Chromium o WebKit, sono numeri importanti!
FONTE
buttondown.com