Lettera aperta di Negin Bank (iraniana residente in Italia) al generale di cui tutti parlanoEgregio Generale,Negin BankLe scrivo per aggiornarla sull’esito del mio percorso di “integrazione” per non essere remigrata. Ho seguito con zelo i dettami dei suoi manuali: ho appreso la lingua, ho assimilato la cultura e, soprattutto, ho studiato la storia d’Italia — quella vera, non la versione edulcorata o rivisitata a uso e consumo della propaganda di turno.Ed è stato proprio grazie a questo studio che ho raggiunto la “perfetta” integrazione: sono diventata un’antifascista convinta.È un paradosso delizioso: credo sia esattamente ciò che accadrebbe a ogni immigrato qualora venisse davvero messo nelle condizioni di apprendere la storia di questo paese. Scoprirebbe, inevitabilmente, che il fascismo — in ogni sua declinazione, che si tratti della sua variante nostalgica, del neofascismo di ritorno o di qualsiasi forma di fanatismo identitario, dal teocrate iraniano o afghano fino al sionismo nei territori occupati — rappresenta una delle pagine più avvilenti e spregevoli che l’umanità abbia avuto la sventura di scrivere.Dunque, eccomi qui: perfettamente integrata e fieramente antifascista.Spero che questo livello di consapevolezza risponda ai suoi criteri di eccellenza. Oppure, per essere davvero allineata ai suoi standard, avrei dovuto strategicamente “dimenticare” di studiare la Resistenza e omettere la lettura della Costituzione?Da oltre quattro anni (febbraio 2022) il sito “Refrattario e Controcorrente” ti informa, ti documenta, ti fornisce materiale utile ad un approfondimento della realtà nazionale e internazionale, un servizio tanto più necessario in un contesto come quello della sinistra italiana, segnato da un provincialismo linguistico ma anche politico, inaccettabile sempre e soprattutto oggi, quando l’inasprimento della conflittualità interimperialista, il precipitare della crisi climatica, la crescita dell’estrema destra, e la pessima situazione italiana rendono indispensabile cogliere gli spunti che ci vengono dal resto del mondo, senza chiuderci nelle nostre “certezze”.Iscriviti al canale WhatsApp del Refrattario (click qui o sull’immagine sotto)