Salta al contenuto

Piero Bosio Social Web Site Personale Logo Fediverso

Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone
  • 0 Votazioni
    1 Post
    0 Visualizzazioni
    yoota@yoota.it
    Il team dietro Briar, l’applicazione di messaggistica che sincronizza i dati direttamente tra i dispositivi senza passare da un server centrale, ha confermato che il progetto continua. Con una precisazione importante: da qui in avanti riceverà solo aggiornamenti di sicurezza essenziali e correzioni di bug, non nuove funzionalità.L’annuncio, pubblicato il 9 luglio, arriva per mettere a tacere alcune voci che circolavano da mesi nella comunità privacy e per la libertà di internet, secondo cui Briar avrebbe smesso di esistere. Come spiegano gli sviluppatori, quelle voci nascevano da conversazioni private avute lo scorso anno e sono ormai superate.// affiliato ▸ Alternative ID · La tua identità, sotto il tuo controllo all'80% di sconto · Provalo gratis →Una chiusura evitata all’ultimoLa storia dietro l’annuncio è più interessante del comunicato in sé: il team racconta di aver provato per anni a risolvere alcuni problemi strutturali di Briar: consumo eccessivo di batteria e funzionamento instabile in background su Android, l’assenza di un sistema di backup dell’account, l’impossibilità di allegare file e una procedura scomoda per aggiungere contatti e comunicare offline.Le soluzioni prese in considerazione erano due: una riscrittura completa dell’app oppure la sua divisione in due applicazioni distinte, una per l’uso online e una per quello offline. Nessuna delle due strade era però percorribile senza fondi stabili, e il progetto ha sempre lavorato senza un finanziamento continuativo, sostenuto nel tempo da enti come Open Technology Fund, NLnet Foundation e Access Now, oltre che dal programma europeo Next Generation Internet.Senza le risorse per un piano a lungo termine, lo scorso anno gli sviluppatori avevano deciso di chiudere il progetto, rilasciando un ultimo aggiornamento per Android e desktop pensato per mantenere l’app funzionante il più a lungo possibile. È a quel punto che le cose sono cambiate: i messaggi di sostegno ricevuti dalla comunità e la crescita costante di nuovi utenti hanno spinto il team a tornare sui propri passi.Cosa aspettarsi oraIn modalità manutenzione, Briar continuerà a ricevere solo interventi essenziali sulla sicurezza e correzioni dei problemi più gravi. Gli sviluppatori si dicono comunque intenzionati a lavorare, quando possibile, sui problemi di fondo rimasti irrisolti, anche se senza tempistiche definite. L’ultima versione disponibile al momento è la 1.5.19, rilasciata il 13 luglio.Per chi non la conoscesse, Briar si distingue dalle app di messaggistica più diffuse per l’assenza di un server centrale: i messaggi vengono scambiati direttamente tra i dispositivi tramite Bluetooth, Wi-Fi oppure, quando disponibile una connessione internet, attraverso la rete Tor. Una caratteristica che ne ha fatto uno strumento di riferimento per attivisti e giornalisti che operano in contesti di censura o interruzioni della rete.Il tema della messaggistica che funziona senza internet resta comunque di attualità: nell’ultimo anno è venuta fuori anche bitchat, l’app basata su reti mesh Bluetooth creata da Jack Dorsey, che segue una logica simile ma con un approccio diverso: nessun account, messaggi effimeri e, a differenza di Briar, ancora priva di una revisione di sicurezza indipendente. FONTI SOURCE:// briarproject.org SOURCE:// briarproject.org Supporta Yoota · link affiliatoConsiglioPrivacy aziendale, senza compromessi con sconti del 20%Passa sopra / Tocca