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Piero Bosio Social Web Site Personale Logo Fediverso

Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone
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    @amministratore Tutte assieme, grandi piccole monotematiche monoutente...tutte 😀Tutte unite siamo Fediverso 💪@juliandv @Trames
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    @artematiko Grazie, una metafora azzeccatissima. Ti rispondo apposta da questa piccola istanza neonata e ti auguro Buon Fediverso!
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    Riflessioni tossiche sul Fediverso.Quinta puntata.Ci fu un momento in cui, qui nel Fediverso, gli argomenti principali di conversazione erano Alt Text e la buona abitudine di aggiungerli sempre alle immagini che si pubblicavano.Parecchi anni prima ci fu un altro momento in cui ero solito inserire nell'HTML dei siti descrizioni che da alcuni browser venivano visualizzate sotto forma di piccole etichette gialle quando con il puntatore passava sulle immagini. Le chiamavo "bandierine" ed ero stupito che non funzionassero con tutti i browser.Quando qui si cominciò a insistere sulla necessità d'inserire sempre gli Alt Text nei post del Fediverso, mi sembrò di rivedere le vecchie amiche bandierine e fui felicissimo dedi riprendere quell'antico rapporto agrodolce.Venni anche a sapere dell'esistenza di un bot che, grazie all'intelligenza artificiale, generava in automatico le descrizioni utili a chi, per i motivi più vari, fosse impossibilitato a vedere le immagini. Lo testai per qualche giorno, poi mi resi conto che ovviamente non poteva che generare descrizioni pedanti e completamente inutili. Meglio scrivere io descrizioni che, per quanto sommarie e sbrigative, spiegassero ciò che nelle immagini era significativo per il contesto in cui le avevo pubblicate.In seguito, affinché non venissero descrizioni insopportabilmente inutili come risposta alle poche immagini che pubblicavo, e per non perdere tempo a leggerne sotto alle illustrazioni pubblicate dagli altri, bloccai quel bot e mi dimenticai della sua esistenza.Pochi giorni fa mi sono accorto per caso che alcuni tra gli account che per fortuna non seguo sono troppo pigri per scrivere gli Alt Text ma sono ancora agganciati automaticamente a quel bot IA che descrive ogni immagine (utile o inutile) pubblichino a corredo dei loro sproloqui. Leggere quelle descrizioni automatiche è sempre inutile perché non dicono nulla riguardo a che cosa dell'immagine sia davvero significativo.Il mio invito tossico di oggi è dunque questo: descrivete tramite Alt Text le vostre immagini, scrivete sinteticamente ciò che di quelle immagini ritenete significativo, senza affidarvi alla pedante intelligenza artificiale.Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #Fediverso, #AltText e #IntelligenzaArtificiale. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
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    Riflessioni tossiche sul Fediverso.Quarta puntata.Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.Era il 2022.Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che dovesse chiedere aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.Videogiochi?!?Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Fu così che, con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui ci si trova, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
  • Riflessioni tossiche sul Fediverso.

    Mondo riflessionitossiche silenziamento
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    @Trames Appena detto... Ho bloccato uno con cui ho perso tempo a spiegargli che l'AI può essere anche utile per le persone con disabilità... Mi ha dato della venduta alle big tech e secondo te? Il blocco e il mute però hanno un problema nel fediverso, rispetto ai social centralizzati: se uno ha voglia di romperti le tole, puoi bloccarlo; ma lui se è uno competente a livello tecnico, si può creare un'istanza in self-hosting e farsi tutti gli utenti che vuole. Lo blocchi nel dominio triccotracco.net? Si compra il .com ... o i sottodomini... Certo non dura all'infinito ma può farti passare un brutto quarto d'ora.
  • Buongiorno, inauguro oggi le mie

    Mondo riflessionitossiche community hashtag
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    @oblomov @Trames @snow non saprei neanche a chi (e come) proporla una cosa del genere. Io so che ci sono i relay, tu quando hai un'istanza puoi impostarci dei relay a cui tale istanza andrà a riferirsi dopo. Però quelli possono essere problematici nel momento in cui hai un selfhosting con poche risorse.Trames le chiama "discussioni tossiche sul fediverso" però secondo me servono. Il fediverso non è come un frigorifero che lo compri e ci metti dentro roba, non c'è altro modo di usarlo. Questo, lo puoi usare in millantamila modi e tutti vanno bene, a seconda di cosa vuoi. E discutere con punti di vista diversi può anche servire per mettere in discussione il proprio utilizzo, per rendersi conto di aver sbagliato strada. E anche per uscire dal fediverso qualora ci si renda conto che non sia la strada giusta.