«Ho letto tanti commenti sul referendum costituzionale che si terrà domenica e lunedì prossimi.
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@Trames
mah...io voterò NO perchè, anche se non sono competente a valutare nel merito della materia, ci sono altre cose che sono competente a valutare:
- questo governo non mi rappresenta e personalmente non mi va l'idea di far toccare la Costituzione ad un governo con le cui scelte nel 99% dei casi non sono d'accordo (l'1% che avanza essendo il sostegno all'Ucraina - che comunque è ondivago - e la decisione di non mischiarsi alla guerra di Trump nel Golfo).
- questo governo ha in sè elementi (Salvini e cricca, per esempio, ma non solo, Nordio stesso ha segnalato più volte di andare per questa via) che hanno il senso delle istituzioni misurabile in numeri negativi con molte cifre. Preferisco che questa gente non si occupi di modificare la Costituzione.
- la campagna per il referendum di questo governo è stata chiaramente rivolta ad una base elettorale che mi ripugna e che si aspetta, votando sì, di liberarsi della magistratura e di avere delle forze dell'ordine libere di agire in modo autoritario e repressivo e violento senza dover rendere conto a nessuno.
- il voto favorevole a questo referendum rafforzerebbe il governo aprendo la strada a possibili nuove riforme elettorali, come per esempio quella sul presidenzialismo, io non voglio che questo succeda, soprattutto voglio che l'Italia rimanga una Repubblica Parlamentare (in mancanza di meglio) e preferisco che questo governo non venga rafforzato da un voto che comunque è diventato chiaramente politico. -
@Trames @ju @mau quando si intraprende un cambiamento importante quale quello della costituzione, bisogna essere sicuri che i due terzi del parlamento sappia esattamente quali conseguenze avrà la riforma.
Sono sicuro che ogni parlamentare avrà passato gli ultimi 2-3 anni a ipotizzare, studiare, verificare le conseguenze di questa riforma e che nessuno di loro voterà secondo indicazioni del proprio partito. -
@Trames @ju @mau quando si intraprende un cambiamento importante quale quello della costituzione, bisogna essere sicuri che i due terzi del parlamento sappia esattamente quali conseguenze avrà la riforma.
Sono sicuro che ogni parlamentare avrà passato gli ultimi 2-3 anni a ipotizzare, studiare, verificare le conseguenze di questa riforma e che nessuno di loro voterà secondo indicazioni del proprio partito. -
@Trames
non è tanto questione di malafede quanto di scarsissima fiducia da parte mia.
Non mi fido di chi mi propone questa cosa, quindi la rifiuto.
Fosse un altro governo a propormela, un governo - anche di destra eh, per quanto mi sembri complicato essere onesti e di destra - capace di dimostrare con i fatti di essere affidabile, onesto e competente, potrei decidere di provare a valutare nel merito.
@mau -
@Trames
non è tanto questione di malafede quanto di scarsissima fiducia da parte mia.
Non mi fido di chi mi propone questa cosa, quindi la rifiuto.
Fosse un altro governo a propormela, un governo - anche di destra eh, per quanto mi sembri complicato essere onesti e di destra - capace di dimostrare con i fatti di essere affidabile, onesto e competente, potrei decidere di provare a valutare nel merito.
@mau@ju @Trames nel merito, come ho scritto, sono agnostico sulla separazione delle carriere (che tanto non è il punto centrale della legge), scettico sullo sdoppiamento del CSM, positivo sull'Alta corte dove mi sta bene il sorteggio (oh, i giudici popolari in Corte d'Assise sono sorteggiati e può andarci addirittura chiunque), fortemente contrario al fatto che quelli governativi siano sorteggiati tra un elenco votato dal Parlamento. Ma sempre come scrivevo, il mio No è su una questione di principio.
("Governativi" era un lapsus per "parlamentari", ma visto che nelle ultime due letture la legge è stata blindata non è poi tanto lontano dalla realtà).
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@mau @ilarioq @ju @Trames non sono sicuro. È più facile convincere una maggioranza della gente o due terzi di un parlamento maggioritario?
(Per me metterei entrambe le misure nel senso che per le modifiche costituzionali dovrebbe esserci sempre una maggioranza dei due terzi MINUMO più il referendum)
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@mau @ilarioq @ju @Trames non sono sicuro. È più facile convincere una maggioranza della gente o due terzi di un parlamento maggioritario?
(Per me metterei entrambe le misure nel senso che per le modifiche costituzionali dovrebbe esserci sempre una maggioranza dei due terzi MINUMO più il referendum)