Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
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Cloudflare ha ragione sul piano tecnico, ma non è sua competenza dare opinioni tecniche sulle nostre leggi e non è positivo dargli questo spazio e legittimarlo.
Voglio dire che non dobbiamo parteggiare per un privato quasimonopolista che pretende di essere superiore alla legge solo perché siamo in personale disaccordo con la nostra legge e perché usa COME SCUSA delle argomentazioni tecniche che riteniamo valide.
È estremamente importante.
@Kir dare opinioni tecniche sulle leggi è esattamente prerogativa di qualsiasi operatore del settore. Ovviamente queste opinioni devono essere prese per quello che sono: opinioni tecniche di alto valore ma condizionate dal interesse commerciale di quegli operatori.
Quanto alla ritorsione su Milano Cortina, si è trattato di un evidente autogol reputazionale, Anche perché se l'avesse fatto le penali da pagare sarebbero state ancora più alta del danno reputazionale -
Cioè "valutiamo il da farsi su Milano-Cortins" è un ricatto esplicito di una gravità inaudita.
Dobbiamo scandalizzarcene e osteggiare completamente comportamenti di questo tipo. È 10 volte più importante che il Piracy Shield stesso e le sue conseguenze.
Poi, su un piano separato, è giusto opporsi totalmente al PS e mi trovi in prima linea su quel piano, perché è una legge ridicola fatta per proteggere altri interessi schifosi.
@Kir a me in tutto quel bailamme sai cosa mi ha colpito (colpito, ma non sorpreso)? La risposta estremamente morbida dei nostri Patrioti sovranisti. Del resto è abbastanza normale considerato che il privacy Shield era stato voluto da gruppi di interesse legati agli attuali membri della maggioranza, Ma d'altra parte l'attuale maggioranza è anche impegnata nell'erogazione di vigorose leccate di culo all'amministrazione americana e ai suoi tecnoligarchi 🤣
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@Kir a me in tutto quel bailamme sai cosa mi ha colpito (colpito, ma non sorpreso)? La risposta estremamente morbida dei nostri Patrioti sovranisti. Del resto è abbastanza normale considerato che il privacy Shield era stato voluto da gruppi di interesse legati agli attuali membri della maggioranza, Ma d'altra parte l'attuale maggioranza è anche impegnata nell'erogazione di vigorose leccate di culo all'amministrazione americana e ai suoi tecnoligarchi 🤣
Il livello di servilismo di questo governo da brividi di imbarazzo di seconda mano.
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Il livello di servilismo di questo governo da brividi di imbarazzo di seconda mano.
@Kir AHAHAHA, vero 🤣
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Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo.
@informapirata @informatica
Ho letto l'intervista completa linkata nell'articolo e devo dire che è veramente scarsa perché non aggiunge nulla alla posizione che Cloudflare ha espresso il giorno 0 -
@informapirata @informatica
Ho letto l'intervista completa linkata nell'articolo e devo dire che è veramente scarsa perché non aggiunge nulla alla posizione che Cloudflare ha espresso il giorno 0@game sono d'accordo, ma è significativo che le ripeta di nuovo.
E, occhio, non dice cose sbagliate. Solo un po' condizionate dall'interesse aziendale
In ogni caso, per qualcosa che vada un po' oltre la semplice propaganda dei comunicati aziendali, intervista, una volta con comunicati e un'altra volta sono indiscrezioni trapelate, rimando a un punto di vista diverso, come raccontato in questo articolo di @DataKnightmare
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@Kir dare opinioni tecniche sulle leggi è esattamente prerogativa di qualsiasi operatore del settore. Ovviamente queste opinioni devono essere prese per quello che sono: opinioni tecniche di alto valore ma condizionate dal interesse commerciale di quegli operatori.
Quanto alla ritorsione su Milano Cortina, si è trattato di un evidente autogol reputazionale, Anche perché se l'avesse fatto le penali da pagare sarebbero state ancora più alta del danno reputazionale@informapirata @Kir @informatica
In realtà non ha dato nessuna opinione tecnica, ha solo detto "non si può fare", aggiungendo analogie vaghe sul togliere la corrente a un'intera città per punire un illecito.Analogie più calzanti sono le blacklist di indirizzi IP da cui parte spam email (che vengono bloccati impietosamente fregandosene degli usi legittimi) e la moderazione di contenuti sulle piattaforme (i video dei gol vengono rimossi da X immediatamente).
È successo in passato che Piracy Shield spegnesse servizi come Google Drive, per cui è evidente che l'Italia deve smettere di usare questo strumento.
Ma io non ho ancora capito il motivo contingente che a impedito a Cloudflare di intervenire in questo specifico caso. Forse me lo sono perso io.
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@informapirata @Kir @informatica
In realtà non ha dato nessuna opinione tecnica, ha solo detto "non si può fare", aggiungendo analogie vaghe sul togliere la corrente a un'intera città per punire un illecito.Analogie più calzanti sono le blacklist di indirizzi IP da cui parte spam email (che vengono bloccati impietosamente fregandosene degli usi legittimi) e la moderazione di contenuti sulle piattaforme (i video dei gol vengono rimossi da X immediatamente).
È successo in passato che Piracy Shield spegnesse servizi come Google Drive, per cui è evidente che l'Italia deve smettere di usare questo strumento.
Ma io non ho ancora capito il motivo contingente che a impedito a Cloudflare di intervenire in questo specifico caso. Forse me lo sono perso io.
@game al di là del fatto che eseguire ordini di blocco immediati senza un controllo giudiziario preventivo è una follia giuridica e un precursore della censura, il blocco selettivo di contenuti tramite DNS pubblico (1.1.1.1) è un incubo da applicare senza compromettere il funzionamento del servizio. Inoltre gli ordini di blocco rapidi e automatizzati, generano l’oscuramento involontario di siti e servizi perfettamente legittimi.
Insomma non è impossibile, ma è insostenibile
@Kir @informatica
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@game al di là del fatto che eseguire ordini di blocco immediati senza un controllo giudiziario preventivo è una follia giuridica e un precursore della censura, il blocco selettivo di contenuti tramite DNS pubblico (1.1.1.1) è un incubo da applicare senza compromettere il funzionamento del servizio. Inoltre gli ordini di blocco rapidi e automatizzati, generano l’oscuramento involontario di siti e servizi perfettamente legittimi.
Insomma non è impossibile, ma è insostenibile
@Kir @informatica
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@game ti ricordo infine che tutti questi adempimenti assurdi devono essere praticati senza che Cloudflare riceve un solo euro per il disturbo. Questo rende la legge in questione come particolarmente odiosa perché non è pensabile in uno stato di diritto che dall'oggi al domani un operatore privato sia costretto ad aumentare i costi di gestione a causa di una legge malscritta voluta da un'altra lobby economica -
@game al di là del fatto che eseguire ordini di blocco immediati senza un controllo giudiziario preventivo è una follia giuridica e un precursore della censura, il blocco selettivo di contenuti tramite DNS pubblico (1.1.1.1) è un incubo da applicare senza compromettere il funzionamento del servizio. Inoltre gli ordini di blocco rapidi e automatizzati, generano l’oscuramento involontario di siti e servizi perfettamente legittimi.
Insomma non è impossibile, ma è insostenibile
@Kir @informatica
./.@informapirata @game @informatica
Ecco vedi quello che intendevo: il primo punto è quello centrale e importante. Ed il motivo per cui è gravissima la legge.
Ma la difficoltà o eventuale infattibilità tecnica non è un problema che deve porsi il legislatore: io ti dico cosa devi fare per legge e sta a te trovare un modo di farlo.
Se no diamo ragione anche ai colossi AI che dicono che se rispettano i diritti d'autore mica riescono ad allenare i loro LLM. (Stessi discorsi)
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@informapirata @game @informatica
Ecco vedi quello che intendevo: il primo punto è quello centrale e importante. Ed il motivo per cui è gravissima la legge.
Ma la difficoltà o eventuale infattibilità tecnica non è un problema che deve porsi il legislatore: io ti dico cosa devi fare per legge e sta a te trovare un modo di farlo.
Se no diamo ragione anche ai colossi AI che dicono che se rispettano i diritti d'autore mica riescono ad allenare i loro LLM. (Stessi discorsi)
@Kir la questione è diversa perché il Diritto d'autore viene tutelato da sempre su internet e fuori da internet, proprio in quelle modalità di copia e rielaborazione , mentre nel caso della trasmissione di contenuti pirata, da sempre una tolleranza nei confronti delle Infrastrutture e la responsabilità è sempre attribuita all'attore principale. In questo caso il cambiamento di una legge deve tenere conto delle esigenze di sostenibilità dei settori colpiti
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@Kir la questione è diversa perché il Diritto d'autore viene tutelato da sempre su internet e fuori da internet, proprio in quelle modalità di copia e rielaborazione , mentre nel caso della trasmissione di contenuti pirata, da sempre una tolleranza nei confronti delle Infrastrutture e la responsabilità è sempre attribuita all'attore principale. In questo caso il cambiamento di una legge deve tenere conto delle esigenze di sostenibilità dei settori colpiti
@informapirata @game @informatica
Non sono d'accordo.
Se da oggi decidiamo che l'additivo x non può esserci nei cibi (magari si è scoperto sia cancerogeno) io metto un divieto.
Se è difficile per te toglierlo dai tuoi prodotti, o costerebbe troppo, o hai già pronti container di cibo, non è un problema mio. Ho deciso che non puoi venderlo e ti adegui, altro che compensazione.Il problema (nella metafora) è che qui stiamo dando a DAZN il potere di indicare gli additivi proibiti quotidianamente
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@informapirata @game @informatica
Non sono d'accordo.
Se da oggi decidiamo che l'additivo x non può esserci nei cibi (magari si è scoperto sia cancerogeno) io metto un divieto.
Se è difficile per te toglierlo dai tuoi prodotti, o costerebbe troppo, o hai già pronti container di cibo, non è un problema mio. Ho deciso che non puoi venderlo e ti adegui, altro che compensazione.Il problema (nella metafora) è che qui stiamo dando a DAZN il potere di indicare gli additivi proibiti quotidianamente
@Kir
> Se da oggi decidiamo che l'additivo x non può esserci nei cibi...No, queste cose solitamente durano anni. O mesi, se si tratta di questioni caratterizzate da un'urgenza o una pericolosità sociale. È impensabile che provvedimenti che non siano a costo zero vengano varati In tempi così rapidi
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Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili
Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo.
In Corso Filippo Turati a Torino c'è un tale che vende le mele abusivamente senza licenza e sottocosto. Il Garante del libero commercio e della concorrenza ha deciso di chiudere Corso Filippo Turati e tutte le strade che vi danno accesso nella illusione di impedire al tale la vendita abusiva delle mele sottocosto. Malgrado le proteste dell'ospedale Mauriziano, dei negozianti e dei residenti del corso, il Garante resta inamovibile sulle decisioni prese.
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