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Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone

1/2La proliferazione delle psicoterapie brevi, rivolte a disagi psichici di lieve entità, tradisce l'illusione che curare il sintomo equivalga a guarire l'anima.

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Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • @andreabettini 🤞🤞🤞🤞🤞🚀🌔

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  • Di là ho scritto un thread sulla mia passione per Topolino, lo ripropongo anche qui perchè sì!

    Leggo Topolino da un tempo imprecisato, era già a casa quando ho cominciato a zampettare e a infilarmi in bauli e scomparti della casa.

    Divoravo ogni rubrica: quella degli amici di penna, le pubblicità, i bioritmi, i cognomi! Ricopiavo le ricette di Nonna Papera (avevo anche il Manuale) e non mancavo di appuntare le parole del dizionario "Italiano - Esperanto". E poi le curiosità, i numeri magici di Silvan, il "Qui vi parla Nicolò Carosio", scrissi anche a "La segretaria per tutti" e mandai una foto di un disegno.

    Ho imparato parole, frasi, stili di scrittura. Arpagone, taccagno, palandrana, disutile, cucurbitacee!
    Paperino e l'irascibile Zione, Paperina e le sue amiche sciantose e superificiali. La Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi è stata la mia guida atttraverso la storia!

    Parliamo delle grandi saghe? Le so tutte!
    E i disegnatori? Barks, Rosa, Freccero, il mio preferito è Ivan Bigarella (che conosco), e poi Cavazzano e le storie di Tito Faraci! Che mondo, il mondo di Topolino!
    Da Gaudenzio Capelli a Elisa Penna, fino a Valentina De Poli e adesso il nuovo direttore.. beh, le storie di adesso, molto più politically correct e con tematiche "sociali" non sono esattamente le mie preferite, resto legata al taccagno che tira le bastonate in testa al nipote e che impugna la spingarda per impallinare i bassotti!

    Sapete che Amelia, la strega, è stata ispirata a Sophia Loren? E che Paperinik è arrivato quasi per caso?
    Durante la guerra, le strisce di Al Taliaferro hanno raccontato il conflitto dall'inizio alla fine (ne ho scritto, pubblicherò sulla nuova rubrica) e l'albero genealogico dei paperi è stato il primo vero documento ufficiale sulla famiglia!

    Una novità degli ultimi due anni è stata la storia scritta in dialetto: la prima storia viene inchiostrata con il dialogo in italiano, poi seguono le edizioni con un dialetto differente. C'è stato il toscano, il siciliano, il genovese.. un modo per celebrare la nostra bella varietà linguistica e onorare il dialetto delle regioni.

    Sull'ultimo numero è arrivata la storia in delicato dialetto francoprovenzale valdostano.
    Che è "generico", ho imparato oggi, ma ho apprezzato molto leggere qualcosa che non conoscevo e mi sono cimentata nella pronuncia.. pessima!

    Ma sono modi per scoprire parole e detti, soprattutto per sentirlo parlare! Ecco, vi ricordate Morticia Addams quando pronuncia qualche parola in francese e a Gomez, suo marito, parte l'ormone?

    Ecco.. stessa cosa io 😍

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  • @Broadfork
    Pleeeease can we watch the one with the dog again?

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  • @lgsp recuperali. Io avevo trovato un libro sui pirati in un bidone.

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  • @futurebird the first Minecraft server I saw was done in PHP

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  • @dillyd It’s a slippery slope. He’ll be choosing the movie soon.

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  • @patrick_h_lauke And sort all the mugs in the cupboard in order of the colors of the rainbow.

    On the upside @eniko, I suppose that's one thing that was *going* to happen anyway which is now out of the way. 🙂

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    Corpi Borderline ci porta all’interno del metodo di lavoro di Clara Mucci con i pazienti gravi.Ne estraiamo qua alcuni takeaways, invitando chi volesse ad approfondire la lettura direttamente sul testo.#salutementale #psicoterapia https://www.ilfogliopsichiatrico.it/2025/12/22/79342/
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    @bbacc ♥️
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    UNA PSICHIATRIA SENZA CONTENZIONE È POSSIBILE@psicologia@poliverso.org "Buon inizio di giornata, grande gruppo quello del spdc di Trento 🥰 Grazie per questo pensiero!#spdcnorestraint"(Dott.Maurizio Davì)#psichiatria #spdc #contenzione #contenzionemeccanica #manicomio #manicomiochimico #psicologia
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    Pensando che fosse una semplice rappresentazione, ho partecipato a una serata in cui tre membri (due ragazzi e una ragazza penso di poco più giovani di me che ho 36 anni) di una compagnia teatrale hanno in realtà fatto una sorta di laboratorio in cui (è più complesso di così ma non voglio farla lunga) ci hanno fatto ad esempio camminare scalzi avanti e indietro nel salone in cui eravamo, a volte con sottofondo musicale, per trovare il ritmo nei movimenti, la coordinazione, riappropriarci della nostra fisicità, imparare la coordinazione guardandoci costantemente gli uni gli altri, spesso entrando in contatto. Ad un certo punto la ragazza pesca me per provare a farmi fare certi movimenti e dovevo seguirla guardandola spesso dritto negli occhi, cose tipo sorreggerle le braccia. Poi ad esempio per due volte mi si è lasciata andare addosso e io ho dovuto cercare di accompagnarla fino a terra - io faccio il magazziniere e di pesi ne sposto anche a manina, e vi assicuro che lei (lo dico perché lei per prima ci faceva ironia sopra, fa sollevamento pesi) non era esattamente una piuma. Ora. Io, per quanto una parte del mio carattere non sia esattamente estroversa, non ho normalmente problemi col contatto fisico o visivo (per lo meno con le persone amiche strette), ma quelli sono stati i minuti più... non voglio dire imbarazzanti perché non è quello, potrei dire 'interiormente scioccanti' che io abbia mai vissuto nella mia intera esistenza. Non solo la parte di attività con la ragazza (e non in quanto donna, penso mi sarebbe successo anche con gli altri due), ma considerando tutto l'insieme. Mentre tornavo a casa, mi sentivo talmente agitato che ho dovuto fermare l'auto, spegnerla, prendere fiato e ho cacciato un urlo sfogatorio talmente forte che ho sentito male nella gola. Una volta rincasato mi sono fiondato a letto ma per molto tempo non ho preso sonno, il mio cervello voleva dimenticare tutto, avevo continui scatti con le braccia. Il giorno dopo al lavoro ogni tanto mi tornavano in mente dei momenti della serata e mi mancava il fiato, dovevo fermarmi e respirare forzatamente, e qua e là altri scatti inconsulti alle mani, che spesso mi portavo alla faccia. Tornando verso casa ho avuto una crisi di pianto. Adesso, il giorno ancora successivo, sto cercando di tornare alla normalità, ripetendomi che era una situazione che non faceva per me e che quindi non devo farmi troppi problemi per come mi sono sentito. Sembrerà esagerato da dire, ma mi sento esattamente come il testo di Somewhere I belong dei Linkin Park, pressoché parola per parola. A posteriori avrei potuto dire che volevo interrompere perché mi sentivo a disagio, e sono sicuro che l'avrebbero fatto, ma tant'è. Non fraintendetemi: il laboratorio in se è stato molto carino e coinvolgente, loro tre molto bravi, niente da dire. Vi è mai successa una cosa simile? Come accennavo prima, io non ho problemi con la mia fisicità, di per sè nemmeno con gli estranei (tipo se sono in fila al supermercato e uno mi tocca il braccio per chiedermi qualcosa non mi dà fastidio), ma quello che è successo due giorni fa... quello mi ha scosso. E non mi spiego il perché. Se mi direte che ho dei problemi lo accetterò, forse ho bisogno di sentirmelo dire.