Quiz del lunedì.
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Quiz del lunedì. Quanto pesano le tute spaziali usate per le attività extraveicolari della Stazione Spaziale Internazionale?
Appuntamento a domani per la discussione delle risposte, non suggerite e non cercate su internet!
#QuizTime
@astronomia -
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Quiz del lunedì. Quanto pesano le tute spaziali usate per le attività extraveicolari della Stazione Spaziale Internazionale?
Appuntamento a domani per la discussione delle risposte, non suggerite e non cercate su internet!
#QuizTime
@astronomiaSulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si usano attualmente due tipi di tute per attività extraveicolari: l’americana Extravehicular Mobility Unit (EMU) e la russa Orlan-MKS. La prima ha una massa complessiva di circa 140 kg, la seconda di circa 110 kg. In microgravità, gli astronauti non ne percepiscono il peso, ma ne avvertono l’inerzia ogni volta che devono iniziare un movimento, fermarsi o cambiare direzione.
(continua)
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Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si usano attualmente due tipi di tute per attività extraveicolari: l’americana Extravehicular Mobility Unit (EMU) e la russa Orlan-MKS. La prima ha una massa complessiva di circa 140 kg, la seconda di circa 110 kg. In microgravità, gli astronauti non ne percepiscono il peso, ma ne avvertono l’inerzia ogni volta che devono iniziare un movimento, fermarsi o cambiare direzione.
(continua)
Le tute spaziali sono così pesanti perché non sono semplici indumenti, ma veri veicoli spaziali monoposto. Forniscono ossigeno, eliminano l'anidride carbonica e proteggono dalle temperature estreme. Contengono riserve d'acqua potabile e sistemi radio per le comunicazioni. Proteggono inoltre dai micrometeoriti, che viaggiano a velocità molto superiori a quelle dei proiettili di arma da fuoco, e dalla luce solare diretta con le loro particolari visiere dorate.
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Le tute spaziali sono così pesanti perché non sono semplici indumenti, ma veri veicoli spaziali monoposto. Forniscono ossigeno, eliminano l'anidride carbonica e proteggono dalle temperature estreme. Contengono riserve d'acqua potabile e sistemi radio per le comunicazioni. Proteggono inoltre dai micrometeoriti, che viaggiano a velocità molto superiori a quelle dei proiettili di arma da fuoco, e dalla luce solare diretta con le loro particolari visiere dorate.
Sia le tute EMU sia le tute Orlan sono state concepite originariamente negli anni Settanta, ma hanno avuto due percorsi molto diversi.
Dalla loro prima versione del 1977 a oggi le tute russe Orlan sono state aggiornate più volte. L’attuale versione Orlan-MKS, introdotta nel 2017, è stata migliorata nel controllo termico e nei materiali.
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Sia le tute EMU sia le tute Orlan sono state concepite originariamente negli anni Settanta, ma hanno avuto due percorsi molto diversi.
Dalla loro prima versione del 1977 a oggi le tute russe Orlan sono state aggiornate più volte. L’attuale versione Orlan-MKS, introdotta nel 2017, è stata migliorata nel controllo termico e nei materiali.
A differenza della EMU, la Orlan utilizza un design monoblocco a ingresso posteriore: lo zaino posteriore funge da sportello, permettendo all'astronauta di vestirsi autonomamente in pochi minuti, mentre la EMU richiede assistenza. Un’altra importante differenza tra i due progetti è questa: la EMU è modulare e si adatta alle misure dei vari astronauti con pezzi di diverse taglie, mentre la Orlan è "taglia unica" e viene regolata tramite un sistema di pulegge e cavi interni.
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A differenza della EMU, la Orlan utilizza un design monoblocco a ingresso posteriore: lo zaino posteriore funge da sportello, permettendo all'astronauta di vestirsi autonomamente in pochi minuti, mentre la EMU richiede assistenza. Un’altra importante differenza tra i due progetti è questa: la EMU è modulare e si adatta alle misure dei vari astronauti con pezzi di diverse taglie, mentre la Orlan è "taglia unica" e viene regolata tramite un sistema di pulegge e cavi interni.
La EMU americana, progettata per l'era dello Space Shuttle, è un sistema modulare costruito originariamente in 18 unità fino al 1982. Non è mai stata sostituita da modelli più recenti. Oggi sulla ISS ne restano operative solo quattro unità, soggette a manutenzione da parte di Collins Aerospace.
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La EMU americana, progettata per l'era dello Space Shuttle, è un sistema modulare costruito originariamente in 18 unità fino al 1982. Non è mai stata sostituita da modelli più recenti. Oggi sulla ISS ne restano operative solo quattro unità, soggette a manutenzione da parte di Collins Aerospace.
Poiché i componenti risalgono agli anni Ottanta, queste tute sono spesso più “vecchie” degli astronauti che le indossano e hanno ampiamente superato la vita operativa prevista, manifestando pericolosi malfunzionamenti, come le perdite d’acqua nel casco che nel 2013 hanno fatto rischiare la vita a Luca Parmitano.
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Le tute spaziali sono così pesanti perché non sono semplici indumenti, ma veri veicoli spaziali monoposto. Forniscono ossigeno, eliminano l'anidride carbonica e proteggono dalle temperature estreme. Contengono riserve d'acqua potabile e sistemi radio per le comunicazioni. Proteggono inoltre dai micrometeoriti, che viaggiano a velocità molto superiori a quelle dei proiettili di arma da fuoco, e dalla luce solare diretta con le loro particolari visiere dorate.
@andrea_ferrero e cosa permette loro di difendere dai micro meteoriti? Pensavo appunto visto la velocità che non ci fosse difesa (pensavo che sarebbe già tanto se si richiudessero o non facessero comunque uscire l'ossigeno)
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@andrea_ferrero e cosa permette loro di difendere dai micro meteoriti? Pensavo appunto visto la velocità che non ci fosse difesa (pensavo che sarebbe già tanto se si richiudessero o non facessero comunque uscire l'ossigeno)
@filobus Il concetto è lo stesso del multistrato che si usa sui satelliti: ci sono più strati di cui quello più esterno frammenta il micrometeorite in pezzi più piccoli e quelli più interni li arrestano. Ovviamente la protezione è parziale e arriva credo fino a una dimensione dell'ordine di un millimetro: con i detriti più grandi non è sufficiente.