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“Ora sto meglio, il peggio è passato.

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  • “Ora sto meglio, il peggio è passato. Ho delle emicranie che sto gestendo con un neurologo, ma sto tornando alla mia autonomia e conto di tornare presto al lavoro”, racconta Lince, una ragazza di 33 anni. È a casa da quattro mesi, da quando la sera del 2 ottobre 2025, sui viali di circonvallazione di Bologna, un poliziotto l’ha centrata all’occhio destro con un lacrimogeno.

    Ha perso la vista da quell’occhio. Non è stato l’unico candelotto sparato alzo zero, lo dicono i testimoni e i video di Local Team. Volevano allontanare i manifestanti dopo gli incidenti alla stazione: la sera precedente la Flotilla per Gaza era stata bloccata dagli israeliani, mezza Italia era in subbuglio. L’incidente più grave, nelle piazze di questi mesi, è capitato a lei, che non ha avuto la stessa attenzione del poliziotto malmenato sabato a Torino.

    Leggi l’intervista completa di Alessandro Mantovani su Il Fatto Quotidiano

    @attualita

  • macfranc@poliversity.itundefined macfranc@poliversity.it shared this topic

Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • Hung out with @thisismissem@hachyderm.io and @by_caballero@mastodon.social today. It's really exciting to meet people on the fediverse in person!

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  • @adhdeanasl so, not a firefighter but I was carried down a tree by a muscular female climber

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  • @adhdeanasl AH! Got one on you! Not a firefighter, but I was with family at one of those “adventure parks” where you climb on trees and monkey around with ropes and balance and nets and whatnot, v and I was doing one of the “relatively easy but for still for adults” courses that requires some body strength. Did it once, no problem, but in the second playthrough my arms got SO tired I had absolutely no arm strength left, right in the middle. So they had to come pick me and lower me.

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  • Turisti “cecchini” a Sarajevo, indagato un 80enne di Pordenone. L’accusa: “Sparava a civili inermi” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/04/undefined-7/8280364/

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  • @MattMoose i personally prefer the classic <a href="url here">some text</a> to make hyper links

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  • Il progetto Ladybird, il browser open source che punta a costruire un motore di rendering completamente indipendente, ha pubblicato il resoconto di gennaio 2026 e i progressi sono notevoli! Con una versione alpha ormai all’orizzonte, il team ha deciso di cambiare approccio: basta concentrarsi solo sui test tecnici, ora la priorità è far funzionare i siti che la gente usa davvero.

    Il trucco dello User-Agent

    La parte più interessante (e un po’ amara) riguarda lo User-Agent, quella stringa che il browser invia ai siti per identificarsi. Con la sua identità originale, Ladybird riceveva interfacce degradate, pagine di errore “browser non supportato“, o direttamente il blocco da parte di molti siti.

    La soluzione è stata aggiungere “Chrome” e “Safari” alla stringa identificativa. Il nome Ladybird c’è ancora, non stanno cercando di nascondersi, ma se vogliono che Google, Gmail e Instagram servano contenuti normali devono stare al gioco. E questo sembra aver funzioanto: dopo la modifica, tutti questi siti hanno iniziato a caricarsi correttamente.

    È un promemoria poco piacevole di quanto potere abbiano i browser dominanti sul web di oggi.

    Gmail, YouTube e compagnia

    Con lo User-Agent sistemato, il team si è concentrato sulle prestazioni. Gmail ora carica più velocemente grazie a diverse ottimizzazioni, e l’interfaccia è finalmente utilizzabile. YouTube funziona e va anche a schermo intero, anche se per ora solo a 360p perché manca ancora il supporto ad alcune tecnologie di streaming.

    La lista dei siti che ora funzionano si allunga: Instagram, Slack, Photopea, TripAdvisor, Google Street View, diagrams.net. Non siamo ancora al livello di un browser maturo, ma i passi avanti sono concreti.

    I numeri

    Solo a gennaio sono state integrate 324 modifiche da 40 contributori diversi. I test superati sui Web Platform Tests, lo standard di riferimento per misurare la compatibilità dei browser, sono arrivati a quasi 2 milioni. Per un progetto che sta costruendo tutto da zero, senza appoggiarsi a Chromium o WebKit, sono numeri importanti!

    FONTE buttondown.com
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  • @eniko without restrictions on genre?

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  • @davidrevoy was at a tech conference today. Same vibes. So many booths that presented the same slop.

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