Nel 2014/15 gli studenti erano 8,7 milioni.
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Nel 2014/15 gli studenti erano 8,7 milioni.
Nel 2024/25 sono scesi a 7,9 milioni: –9% in dieci anni.
E le previsioni parlano di un ulteriore calo da 5,7 a 5,1 milioni entro il 2030.
Dentro questo scenario demografico, le scelte restano stabili: 55,88% licei, 30,84% tecnici nel 2026/27, mentre la filiera 4+2 (a mio avviso: purtroppo) supera quota 10.500 iscritti.
La vera partita della #scuola italiana si gioca ormai sui numeri della popolazione, altro che indirizzi.
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Nel 2014/15 gli studenti erano 8,7 milioni.
Nel 2024/25 sono scesi a 7,9 milioni: –9% in dieci anni.
E le previsioni parlano di un ulteriore calo da 5,7 a 5,1 milioni entro il 2030.
Dentro questo scenario demografico, le scelte restano stabili: 55,88% licei, 30,84% tecnici nel 2026/27, mentre la filiera 4+2 (a mio avviso: purtroppo) supera quota 10.500 iscritti.
La vera partita della #scuola italiana si gioca ormai sui numeri della popolazione, altro che indirizzi.
@brozu @scuola @scuola@poliverso.org ma migranti e seconde generazioni di nati da migranti non subentrano ai vuoti italiani?
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Nel 2014/15 gli studenti erano 8,7 milioni.
Nel 2024/25 sono scesi a 7,9 milioni: –9% in dieci anni.
E le previsioni parlano di un ulteriore calo da 5,7 a 5,1 milioni entro il 2030.
Dentro questo scenario demografico, le scelte restano stabili: 55,88% licei, 30,84% tecnici nel 2026/27, mentre la filiera 4+2 (a mio avviso: purtroppo) supera quota 10.500 iscritti.
La vera partita della #scuola italiana si gioca ormai sui numeri della popolazione, altro che indirizzi.
@brozu @scuola @scuola@poliverso.org
In soldoni, si perde l’1% di studenti l’anno. Mi chiedo se il numero medio (anzi mediano) di studenti per classe sia sceso allo stesso modo o si continuino ad avere classi troppo grandi per fare una didattica con più attenzione -
@brozu @scuola @scuola@poliverso.org ma migranti e seconde generazioni di nati da migranti non subentrano ai vuoti italiani?
@Otttoz @scuola @scuola@poliverso.org In parte sì, ma molto meno di quanto si pensa.
Gli alunni con cittadinanza non italiana sono poco più dell’11%, ma il crollo delle nascite è molto più forte. In più, molti figli di migranti arrivano più tardi nel percorso scolastico e quindi non vengono riempiti tutti i "buchi".