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🇸🇪 𝗦𝗩𝗘𝗭𝗜𝗔 | Un 𝗹𝗮𝗴𝗼 🌊 che oggi non esiste più.


Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • Rojava: espulsi 16 internazionalisti dal kurdistan turco. carovana dei popoli bloccata al confine tra grecia e turchia
    @anarchia
    In Siria la resistenza YPG – YPJ sembra avere fermato, per ora, l’avanzata delle milizie salafite del cosiddetto governo di transizione. Le forze del confederalismo democratico in Rojava hanno

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  • Current* conditions near Alpena, MI:

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  • Fixing Sony and Philips’ Doomed CD-i Console

    Although not intended to be a game console, the CD-i would see a a couple of games released for it that would cement its position in gaming history as the butt of countless jokes, some of which still make Nintendo upset to this day. That aside, it’s still a fascinating glimpse at the CD-based multimedia future envisioned in the early 90s, starting with its release in 1990. Recently [MattKC] decided to purchase another CD-i in a fit of nostalgic rage, and repair it to show the world what the future could have been like.

    Although Sony and Philips co-developed the device, Sony would go on to release the PlayStation a few years later, which made the CD-i’s life and expectations for it that much harder, leading to it slowly fading into history. The Magnavox one that [MattKC] got is one of the later models, based on the CD-i 450 that was introduced in 1994 as one of the more gaming-oriented models.

    As is typical with older devices that use optical media, it would not read discs. It also would sometimes boot up with a ‘Memory Full’ error. This is a common fault due to the built-in battery having run out, erasing RAM-stored values and causing random glitches like this when garbage values were read in on boot.

    Of course, there cannot be simply a removable battery on the mainboard. Instead it uses one of those integrated battery-RAM units, specifically an ST Timekeeper device.

    These use an internal lithium battery which will inevitably run out after the guaranteed ten-year accumulated memory retention period, after which it’s just typical volatile memory. The solution here is to either replace the entire module, or the more appropriate method of chopping it open and wiring up an external CR2032 coin cell that can be easily replaced.

    Ultimately this is what [MattKC] opted for, taking a Dremel to the Timekeeper chip and chopping off the top half. There are open replacements for the top half that contain the crystal and the CR2032 cell holder, which makes it into very clean-looking mod, and makes replacing the lithium cell in the future a snap. Of course, this didn’t fix the CD player.

    The CDM 12.1 CD player mechanism is a standard module that Philips used throughout its consumer electronics, and is known for failing. Funnily enough, this time it wasn’t the laser module that had failed, but rather a stuck turntable. A bit of prodding helped to loosen it and the mechanism could read CDs just fine again.

    While not a popular series of devices in their day, the CD-i actually has a thriving community around it today, featuring countless mods and hacks to make these devices do things never imagined in the 90s. They’re also quite easy to hack, and relatively affordable. Plus you get to play all the amazing Nintendo titles on the CD-i on the real hardware.

    youtube.com/embed/tBSUH1QezjQ?…

    hackaday.com/2026/02/01/fixing…

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  • Current* conditions near Drummond, MI:

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  • @nina_kali_nina valve has been fond of touch pads with subtle haptics in their controllers, and I've been wondering how far they'll be able to push that technology. I doubt they're anywhere near to being useful for braille yet, but it makes me think that cheap mass produced haptic elements could probably be used for something.

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  • @nina_kali_nina to some degree i understand these are treated like medical devices and can be partially covered by disability insurance schemes.

    - and also the price is not just the device itself but a certain amount of support and verification of quality and durability

    it sfill sucks though

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  • @nina_kali_nina a small bit of good news for people in the US with moderate hearing loss is our laws have been updated recently to allow the sale of hearing aids without requiring an expensive prescription or an audiologist. this has greatly brought down the cost. (I assume the ones rated for severe hearing loss that you need a prescription for are probably still absurdly expensive though)

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  • @nina_kali_nina surely, millions of people will be using hearing aids, and millions of people will have braille displays, thus economies of scale must exist. Those prices make me think of prices of medications like insulin which cost almost nothing to make and are sold for astronomical mark-ups. We absolutely can do better.

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    ✨ 𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗠𝘂𝗿𝗮𝗻𝗼: il vetro di Venezia ha origini altomedievali. E nell'VIII secolo già lo si "riciclava"🔬 Uno studio di Ca' Foscari rivela come nell'alto Medioevo il sito di Olivolo (oggi San Pietro di Castello), uno dei nuclei fondativi della città lagunare, fosse un luogo di produzione tecnologicamente avanzata e sorprendentemente moderna.#venezia #murano #vetro #studi #cafoscari #archeologia @cafoscari➡️ Tutti i dettagli su Storie & Archeostorie:…https://storiearcheostorie.com/2025/12/19/non-solo-murano-vetro-venezia-origini-altomedievali/
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    👑 Grecia, scoperta in Beozia la tomba della “Signora dal diadema capovolto”📌 Durante gli scavi per un parco fotovoltaico emergono una necropoli arcaica del VII secolo a.C. con sepolture a inumazione e corredi preziosi. Tra queste, la tomba di una giovane aristocratica sepolta con un raro diadema bronzeo capovolto, simbolo del potere perduto.➡️ Scopri tutti i dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-bfT#Archeologia #GreciaAntica #Beozia #Necropoli…https://storiearcheostorie.com/2025/11/28/scoperta-tomba-signora-diadema-capovolto-beozia/
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    Studi / I papiri carbonizzati di Ercolano ridanno voce al filosofo stoico ZenoneElena PercivaldiUn’altra pagina perduta del pensiero antico torna a vivere dalle ceneri di Ercolano. Grazie alle nuovissime tecnologie di imaging avanzato, un team di studiosi dell’Università di Pisa e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è riuscito a leggere porzioni finora inaccessibili dei papiri carbonizzati provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Foto: ©CNRLa scoperta, pubblicata su Scientific Reports (Springer Nature), ha rivelato nuove informazioni su Zenone di Cizio, il fondatore dello Stoicismo, gettando luce su aspetti poco noti della sua vita e della sua dottrina. Debolezza fisica, isolamento volontario e rigore ascetico emergono dai testi come tratti distintivi di un uomo interamente dedito alla riflessione filosofica e alla virtù morale.Leggi anchehttps://storiearcheostorie.com/2022/12/13/archeologia-carbonizzati-ma-vivi-reperti-lignei-ercolano-reggia-portici/Lo Stoicismo e il suo maestroFondato ad Atene intorno al 300 a.C., lo Stoicismo è una delle scuole più influenti del pensiero ellenistico. Il suo fondatore, Zenone di Cizio, predicava la necessità di vivere in accordo con natura e ragione, esercitando il controllo delle passioni per raggiungere l’equilibrio interiore. Foto: ©CNRI nuovi frammenti, decifrati grazie a tecniche non invasive, confermano la fama di Zenone come asceta e maestro di rigore, ma anche come figura discussa. In alcuni passi del papiro PHerc. 1018, che contiene la Storia della scuola stoica di Filodemo di Gadara, il filosofo viene persino descritto come “moralmente discutibile” per alcune teorie contenute nella sua opera La Repubblica, dove proponeva pratiche sociali decisamente poco convenzionali per l’epoca.Busto di Zenone (foto: WIkimedia Commons)Deriso dai contemporanei per la sua origine fenicia e la scarsa padronanza del greco, Zenone si guadagnò tuttavia alla morte solenni onoranze pubbliche, segno del rispetto che la città di Atene nutriva per la sua grandezza filosofica.La rivoluzione della termografia attivaIl vero salto in avanti di questa ricerca risiede nella tecnologia impiegata: la termografia attiva. Per la prima volta, infatti, i ricercatori del CNR-ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) e del CNR-ISASI (Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello”) hanno applicato questa tecnica ai papiri ercolanesi.Foto: ©CNRIl metodo, basato sulla rilevazione di contrasti termici tra l’inchiostro carbonioso e la superficie del papiro, permette di ottenere immagini leggibili anche in rotoli fortemente danneggiati. Il risultato è un livello di dettaglio paragonabile all’imaging iperspettrale a onda corta (SWIR), ma con una maggiore capacità di rivelare informazioni sulla struttura interna del papiro e sulle zone di restauro o incollaggio.Come ha spiegato Costanza Miliani, direttrice dell’ISPC-CNR, questa tecnica “consente di acquisire segnali invisibili a occhio nudo, restituendo testi quasi del tutto perduti e garantendo allo stesso tempo la conservazione dei materiali originali”.Le nuove edizioni dei testi: più parole, più filosofiaLe immagini ottenute hanno permesso di arricchire in modo significativo l’edizione critica di diversi papiri.La nuova versione della Storia della scuola stoica curata da Kilian Fleischer (Università di Tubinga) contiene il 10% di testo greco in più rispetto all’edizione del 1994, offrendo nuovi dati sulla cronologia di Zenone e dei suoi successori Crisippo e Panezio, che introdusse lo stoicismo a Roma.Non meno straordinari i risultati relativi ad altri rotoli:Il papiro PHerc. 1508, curato da Eleni Avdoulou, rivela il 45% di testo in più e sembra contenere non una storia della scuola pitagorica, come si credeva, ma una biografia di medici greci, tra cui Acrone di Agrigento ed Eurifonte di Cnido.Il papiro PHerc. 1780, riedito da Carlo Pernigotti, restituisce il 30% in più di testo greco e si è rivelato una raccolta di testamenti di filosofi epicurei, l’unico testo documentario della collezione ercolanese.Foto: ©CNRScienza e tutela: un equilibrio possibileLa ricerca rientra nel Progetto ERC Advanced Grant GreekSchools, coordinato da Graziano Ranocchia del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa.La direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli, Silvia Scipioni, ha sottolineato come “le nuove tecnologie concilino tutela e ricerca, permettendo la lettura dei papiri senza alcun danno fisico”.Graziano RanocchiaPer la prima volta, la Biblioteca è co-beneficiaria di un progetto europeo, al fianco del CNR e dell’Università di Pisa: un passo decisivo verso la digitalizzazione e conservazione integrata dei papiri, considerati tra i documenti più fragili e preziosi dell’antichità.Come ha concluso Ivo Rendina, direttore del CNR-ISASI, “questi metodi di diagnostica ottica restituiscono alla comunità scientifica e alla società un patrimonio di conoscenze rimasto per duemila anni nel silenzio della cenere”.Per saperne di più:Ceccarelli, S., Rippa, M., Caruso, G. et al. Pulsed thermographic analysis of Herculaneum papyri. Sci Rep 15, 34466 (2025). https://doi.org/10.1038/s41598-025-19911-w #archeologia #CNR #Ercolano #FilodemoDiGadara #filosofiaGreca #GreekSchools #papiri #ScientificReports #Stoicismo #studi #termografiaAttiva #UniversitàDiPisa #VillaDeiPapiri #ZenoneDiCizio
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    𝗥𝗜𝗡𝗩𝗜𝗢 𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗨𝗢𝗠𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗨𝗖𝗖𝗜𝗦𝗘 𝗟'𝗢𝗥𝗦𝗔 𝗔𝗠𝗔𝗥𝗘𝗡𝗔Andrea Leombruni è stato rinviato a giudizio per aver ucciso nel 2023, l'orsa Amarena, uno dei simboli del Parco Nazionale d'Abruzzo.L'accusa è di uccisione di animale aggravata dalla crudeltà.Amarena era nota per sua fertilità: fino a quattro cuccioli in un solo parto. Rappresentava la speranza per una specie ormai ridotta a circa 50 esemplari.Leggi:https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/09/26/rinviato-a-giudizio-luomo-che-uccise-lorsa-amarena_f52a9753-7cc0-4504-9094-52b1b37f4e0e.html@ambiente#natura #animali #fauna #ambiente #sitogt