Stamattina così, cultura a caso
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@Uilebheist
per qualche incomprensibile motivo di solito non si spiegano queste cose a scuola...eppure non ci vuole molto a spiegarle e mi sembrano interessanti.
Io le ho studiate all'università e ne ho anche dimenticato una gran parte.
Comunque il purgatorio è davvero noiosissimo.@ju @Uilebheist a me le spiegarono
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@ju @Uilebheist a me le spiegarono
@ju @Uilebheist (ma è anche vero che la mia prof del liceo era una Dantista. Quando parlava di Dante proprio si vedeva la lampadina dentro che si accendeva.)
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@ju @Uilebheist (ma è anche vero che la mia prof del liceo era una Dantista. Quando parlava di Dante proprio si vedeva la lampadina dentro che si accendeva.)
@oblomov @ju @Uilebheist tutte cose che ho scoperto dopo. Mi ricordo che ai tempi mi chiedevo perché spendessimo tutto quel tempo su Dante.
L'ho scoperto meglio da un paio di amici laureati in letteratura italiana, appunto.
Per altro lo dico spesso anche agli irlandesi quando parlo della lingua italiana: la commedia è scritta più di 700 anni fa e l'italiano è cambiato poco nel frattempo. Certo è poesia quindi il senso delle parole non è mai diretto, ma si legge. Altre lingue sono illeggibili. -
@oblomov @ju @Uilebheist tutte cose che ho scoperto dopo. Mi ricordo che ai tempi mi chiedevo perché spendessimo tutto quel tempo su Dante.
L'ho scoperto meglio da un paio di amici laureati in letteratura italiana, appunto.
Per altro lo dico spesso anche agli irlandesi quando parlo della lingua italiana: la commedia è scritta più di 700 anni fa e l'italiano è cambiato poco nel frattempo. Certo è poesia quindi il senso delle parole non è mai diretto, ma si legge. Altre lingue sono illeggibili.@Dunpiteog
credo sia perché l'italiano è una lingua costruita un po' a tavolino: già a partire da Dante si cercava di capire cosa esattamente fosse l'italiano, poi attraverso il rinascimento e fino all'800 si è imposta la base del dialetto toscano, ma è sempre stato più un problema del "come si scrive" piuttosto che del "come si parla". Manzoni per esempio parlava correntemente milanese e francese e sceglie di scrivere italiano e naturalmente I Promessi Sposi subiscono proprio tutta un'evoluzione linguistica con la famosa risciacquatura dei panni in Arno e la scelta di usare il toscano.
Per altre lingue ci sono stati altri percorsi, per esempio l'inglese cambia moltissimo, non vorrei dire scemenze ma soprattutto per via della conquista Sassone, quando si incontrano due lingue indoeuropee di ceppo germanico che si assomigliano ma non abbastanza e per capirsi semplificano moltissimo la grammatica generale e poi, credo con i Normanni? Ad un certo punto c'è una grande ripassata di francese.
@oblomov @Uilebheist -
@Dunpiteog
credo sia perché l'italiano è una lingua costruita un po' a tavolino: già a partire da Dante si cercava di capire cosa esattamente fosse l'italiano, poi attraverso il rinascimento e fino all'800 si è imposta la base del dialetto toscano, ma è sempre stato più un problema del "come si scrive" piuttosto che del "come si parla". Manzoni per esempio parlava correntemente milanese e francese e sceglie di scrivere italiano e naturalmente I Promessi Sposi subiscono proprio tutta un'evoluzione linguistica con la famosa risciacquatura dei panni in Arno e la scelta di usare il toscano.
Per altre lingue ci sono stati altri percorsi, per esempio l'inglese cambia moltissimo, non vorrei dire scemenze ma soprattutto per via della conquista Sassone, quando si incontrano due lingue indoeuropee di ceppo germanico che si assomigliano ma non abbastanza e per capirsi semplificano moltissimo la grammatica generale e poi, credo con i Normanni? Ad un certo punto c'è una grande ripassata di francese.
@oblomov @Uilebheist@ju @oblomov @Uilebheist anche quello fa parte delle discussioni che ho sull'italiano che ha lo strepitoso vantaggio che sai sempre come scriverlo anche se non conosci la parola.
Il che rende rarissima la necessità di spelling.
Per l'inglese non è affatto così, una buona porzione dell'educazione linguistica verte sullo spelling.L'italiano scritto è deciso. Lo si parlava da tempo ma non lo si scriveva, quindi lo scritto è in qualche modo artificiale e perfezionato, standardizzato alla nascita.
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@ju @oblomov @Uilebheist anche quello fa parte delle discussioni che ho sull'italiano che ha lo strepitoso vantaggio che sai sempre come scriverlo anche se non conosci la parola.
Il che rende rarissima la necessità di spelling.
Per l'inglese non è affatto così, una buona porzione dell'educazione linguistica verte sullo spelling.L'italiano scritto è deciso. Lo si parlava da tempo ma non lo si scriveva, quindi lo scritto è in qualche modo artificiale e perfezionato, standardizzato alla nascita.
@Dunpiteog @ju @Uilebheist comunque la scelta di come trascrivere è sempre una scelta che si può cambiare. In USA avevano anche proposto alcuni cambiamenti per uniformare la grafia (tipo nite e lite invece di night e light) ma non ha avuto molto successo.
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@Dunpiteog @ju @Uilebheist comunque la scelta di come trascrivere è sempre una scelta che si può cambiare. In USA avevano anche proposto alcuni cambiamenti per uniformare la grafia (tipo nite e lite invece di night e light) ma non ha avuto molto successo.
@oblomov @ju @Uilebheist c'è anche questo esperimento che non avevo mai sentito nominare
https://www.ilpost.it/2025/08/18/initial-teaching-alphabet-ita-alfabeto-inglese/ -
@oblomov @ju @Uilebheist c'è anche questo esperimento che non avevo mai sentito nominare
https://www.ilpost.it/2025/08/18/initial-teaching-alphabet-ita-alfabeto-inglese/@Dunpiteog @ju @Uilebheist ogni tanto torna l'idea di provare a usare l'IPA, ma la verità è che l'adozione di un alfabeto completamente diverso è difficilissima.
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@Dunpiteog @ju @Uilebheist ogni tanto torna l'idea di provare a usare l'IPA, ma la verità è che l'adozione di un alfabeto completamente diverso è difficilissima.
@oblomov @ju @Uilebheist l'IPA è utile ma è da linguisti in my opinion.
Per esempio io non avevo idea che nella parola "ciao" la i non è proprio pronunciata e la c in realtà è una doppia consonante./tʃaʊ/
Inoltre l'IPA prevederebbe spelling differente per diversi accenti il che rende molto più incasinato di come già è la traduzione di testi (tipo inglese australiano, Irlandese e scozzese dovrebbero scriversi in maniera differente)
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@oblomov @ju @Uilebheist l'IPA è utile ma è da linguisti in my opinion.
Per esempio io non avevo idea che nella parola "ciao" la i non è proprio pronunciata e la c in realtà è una doppia consonante./tʃaʊ/
Inoltre l'IPA prevederebbe spelling differente per diversi accenti il che rende molto più incasinato di come già è la traduzione di testi (tipo inglese australiano, Irlandese e scozzese dovrebbero scriversi in maniera differente)
@Dunpiteog
"ciao" viene da "s'ciao", veneto per schiavo/servo, una cosa come "servo vostro".
Mi pare che "sclavus" -> "sciao" sia proprio un esempio di influenza slava nella pronuncia veneta ma non ricordo abbastanza da dirlo con sicurezza.
@oblomov @Uilebheist -
@Dunpiteog
"ciao" viene da "s'ciao", veneto per schiavo/servo, una cosa come "servo vostro".
Mi pare che "sclavus" -> "sciao" sia proprio un esempio di influenza slava nella pronuncia veneta ma non ricordo abbastanza da dirlo con sicurezza.
@oblomov @Uilebheistcomunque la c dolce come suono è t + sh, come la z è ts (se registrate parole con questi suoni e le ascoltate al contrario, lo potete sentire anche voi). La i di ciao serve solo ad indicare che la c precedente è dolce, come la cediglia in francese. (A prescindere dall'etimologia; da questo la trascrizione IPA.)
La connessione “slava” che conoscevo è che la parola SLAVO e SCLAVUS avessero la stessa radice perché a quanto pare un buon numero di schiavi veniva di là.