#sondaggione di Febbraio.
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Questo diventa ancora piú interessante se l'immortalità non è innata, ma frutto di un procedimento che il soggetto subisce, ed in funzione del quale sa che avrà degli effetti nel ridurre/limitare gli effetti dell'invecchiamento, e quindi potrà da “subito” ragionare in termine di “immortalità nel senso dell'età”, ma non avrà idea del resto: è immune alle malattie? A tutte o solo a quelle mortali? Sopravviverebbe ad un incidente, o a un attentato diretto alla sua persona che farebbe fuori altri?
Dico “interessante” perché molte delle questioni sollevate sul modo in cui l'immortalità potrebbe influenzare il comportamento della persona decadono, soprattutto nella prima parte della tua vita. Se non sai fino a che punto sei immortale, penso che non correresti piú rischi di quanti ne correresti normalmente, e continueresti a cercare di vivere la tua vita come chiunque altro, magari con un occhio di riguardo in piú sul “dopo”.
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Questa è qualcosa su cui io rimugino da età insospettabili, e forse l'unica cosa che è cambiata nel tempo è di aver fatto piccoli aggiustamenti alle condizioni.
Il classico è associare l'mmortalità all'eterna giovinezza, e CI STA, ma bisognerebbe anche capire cosa si intende per giovinezza (max 20? 25? 30?) e capire se questa eterna giovinezza significa anche una certa incapacità di maturare psicoemotivamente o se è solo una questione fisica.
@oblomov ma hai provato a chiedere all'INPS o alla Fornero?
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Dico “interessante” perché molte delle questioni sollevate sul modo in cui l'immortalità potrebbe influenzare il comportamento della persona decadono, soprattutto nella prima parte della tua vita. Se non sai fino a che punto sei immortale, penso che non correresti piú rischi di quanti ne correresti normalmente, e continueresti a cercare di vivere la tua vita come chiunque altro, magari con un occhio di riguardo in piú sul “dopo”.
Ma il “dopo” è il vero problema. Anche supponendo di aver risolto il problema del mantenimento (trovare come campare fuori dalla macina del lavoro salariale, per capirci), è lí che intervengono tutte le questioni psicoemotive, a partire dall'effimerità (relativa alla tua vita) degli affetti che per altri potrebbero essere “eterni” (“finché morte non vi separi”).
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Ma il “dopo” è il vero problema. Anche supponendo di aver risolto il problema del mantenimento (trovare come campare fuori dalla macina del lavoro salariale, per capirci), è lí che intervengono tutte le questioni psicoemotive, a partire dall'effimerità (relativa alla tua vita) degli affetti che per altri potrebbero essere “eterni” (“finché morte non vi separi”).
@oblomov
Penso che sulla questione mantenimento il filone vampiresco offra buoni spunti, infatti non a caso sono sempre stati una sorta di rappresentazione horror della nobiltà.
(Anche un piccolo margine di accumulo portato avanti per lungo tempo genera rendite considerevoli.) -
Ma il “dopo” è il vero problema. Anche supponendo di aver risolto il problema del mantenimento (trovare come campare fuori dalla macina del lavoro salariale, per capirci), è lí che intervengono tutte le questioni psicoemotive, a partire dall'effimerità (relativa alla tua vita) degli affetti che per altri potrebbero essere “eterni” (“finché morte non vi separi”).
A questo negli anni si sommerebbe l'effetto sul “medio” periodo (centinaia di anni) delle trasformazioni della società, e viceversa sempre piú in evidenza i suoi punti fermi: ci sono bellissimi thread qui sul Fediverso con titoli ed articoli di giornali di uno o anche due secoli fa che mostrano come, con tutto quello che è cambiato, ci sono cose che sembrano immutabili, e spesso anche risalendo ancora piú indietro ai grandi classici romani e greci.
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A questo negli anni si sommerebbe l'effetto sul “medio” periodo (centinaia di anni) delle trasformazioni della società, e viceversa sempre piú in evidenza i suoi punti fermi: ci sono bellissimi thread qui sul Fediverso con titoli ed articoli di giornali di uno o anche due secoli fa che mostrano come, con tutto quello che è cambiato, ci sono cose che sembrano immutabili, e spesso anche risalendo ancora piú indietro ai grandi classici romani e greci.
È difficile pensare a cosa potrebbe succedere andando oltre, persino con una retrospettiva; non si può semplicemente pensare ad una persona di mille anni fa trapiantata nella società moderna, perché il soggetto immortale vivrebbe le trasformazioni personalmente, e quindi non subirebbe il trauma della “cesura” che si ha “saltando” la linea temporale.
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È difficile pensare a cosa potrebbe succedere andando oltre, persino con una retrospettiva; non si può semplicemente pensare ad una persona di mille anni fa trapiantata nella società moderna, perché il soggetto immortale vivrebbe le trasformazioni personalmente, e quindi non subirebbe il trauma della “cesura” che si ha “saltando” la linea temporale.
Si prefigurano almeno due possibilità, su un tempo piú lungo: (1) la società continuerà ad evolvere senza soluzione di continuità, o (2) il soggetto immortale potrebbe assistere a quello che sarà un collasso totale, tra catastrofi climatiche, prospettive belliche e [trappole malthusiane](https://wok.oblomov.eu/tecnologia/nuclear-will-not-save-us-2/#nostabilization) (ci sono modelli che prevedono addirittura questi collassi nei prossimi decenni, non in prospettive a lungo termine).
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Si prefigurano almeno due possibilità, su un tempo piú lungo: (1) la società continuerà ad evolvere senza soluzione di continuità, o (2) il soggetto immortale potrebbe assistere a quello che sarà un collasso totale, tra catastrofi climatiche, prospettive belliche e [trappole malthusiane](https://wok.oblomov.eu/tecnologia/nuclear-will-not-save-us-2/#nostabilization) (ci sono modelli che prevedono addirittura questi collassi nei prossimi decenni, non in prospettive a lungo termine).
Su (1) è difficile dire alcunché, poiché la nostra capacità di prevedere l'evoluzione della società su tempi secolari è praticamente nulla, ma la (2) apre prospettive interessanti, visto quanto potrebbe essere distruttivo per la diffusione della conoscenza un collasso energetivo, vista la massiccia, apparentemente inarrestabile, virtualizzazione degli archivi del sapere, che sta raggiungendo progressivamente anche angoli del mondo finora rimasti piú “analogici”.
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Su (1) è difficile dire alcunché, poiché la nostra capacità di prevedere l'evoluzione della società su tempi secolari è praticamente nulla, ma la (2) apre prospettive interessanti, visto quanto potrebbe essere distruttivo per la diffusione della conoscenza un collasso energetivo, vista la massiccia, apparentemente inarrestabile, virtualizzazione degli archivi del sapere, che sta raggiungendo progressivamente anche angoli del mondo finora rimasti piú “analogici”.
Ed ammesso e non conscesso che il nostro immortale sopravviva al crollo degli affetti, agli stravolgimenti della società, al suo possibile collasso, a chissà quante guerre, su scale temporali *veramente* lunghe ci sarà una questione ancora piú interessante da considerare: l'evoluzione biologica della specie umano, supponendo che ancora non si sia estinto. Quanti anni dopo? Quante differenze saranno già visibili dopo 4-5K anni? Il nostro immortale sembrerà inusualmente alto/basso/grasso/magro?
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Ed ammesso e non conscesso che il nostro immortale sopravviva al crollo degli affetti, agli stravolgimenti della società, al suo possibile collasso, a chissà quante guerre, su scale temporali *veramente* lunghe ci sarà una questione ancora piú interessante da considerare: l'evoluzione biologica della specie umano, supponendo che ancora non si sia estinto. Quanti anni dopo? Quante differenze saranno già visibili dopo 4-5K anni? Il nostro immortale sembrerà inusualmente alto/basso/grasso/magro?
@oblomov
Secondo me non tanto, l'evoluzione funziona per selezione, ma necessariamente prima dell'età riproduttiva, vale a dire che in uno stile di vita meno artificiale la maggior parte è data dalla mortalità infantile, che per fortuna è oramai molto limitata.
Forse sarebbe più interessante pensare al rimescolamento genetico: supponendo il futuro come proiezione più o meno lineare, alla lunga sarà molto comune avere qualche tratto asiatico? -
@oblomov
Secondo me non tanto, l'evoluzione funziona per selezione, ma necessariamente prima dell'età riproduttiva, vale a dire che in uno stile di vita meno artificiale la maggior parte è data dalla mortalità infantile, che per fortuna è oramai molto limitata.
Forse sarebbe più interessante pensare al rimescolamento genetico: supponendo il futuro come proiezione più o meno lineare, alla lunga sarà molto comune avere qualche tratto asiatico?@NicholasLaney giusta osservazione, ma torni presente che si parla di tempi molto lunghi qui, dove stravolgimenti o collassi della civilizzazione sono possibili. Ad esempio, gran parte della medicina moderna esiste e progredisce grazie all'industrializzazione, ed un collasso energetico avrà un impatto negativo altissimo sulla disponibilità dei servizi di salute pubblica che hanno abbattuto la mortalità pre-riproduttiva.
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Ho visto commenti (qui e nella discussione che ha ispirato il sondaggio) con posizioni tipo «eh ma il lavoro» «eh ma la noia» che penso meritino di essere considerati.
La questione della noia sinceramente non me la sarei mai posta. Ci sono talmente tante cose da studiare, da imparare, da fare che non sarei detto «e mo' che faccio» (relevant XKCD: https://xkcd.com/505/).
(Ovviamente il fatto che ci siano cose da fare non vuol dire che si facciano, vedi il mio nick.)
@oblomov mi ricorda un po' Ricomincio da capo
Altro esempio di longevità è l'imperatore dio di Dune (ma anche la trasmissione tra le bene gesserit della "consapevolezza" delle altre sorelle decedute)
In ogni caso longevità e immortalità sono cose ben diverse
Chissà come vivono la vita gli alberi millenari...
E ci sono le fasi della vita, quindi cosa vuol dire essere in fasi della vita per noi inimmaginabili? -
@oblomov mi ricorda un po' Ricomincio da capo
Altro esempio di longevità è l'imperatore dio di Dune (ma anche la trasmissione tra le bene gesserit della "consapevolezza" delle altre sorelle decedute)
In ogni caso longevità e immortalità sono cose ben diverse
Chissà come vivono la vita gli alberi millenari...
E ci sono le fasi della vita, quindi cosa vuol dire essere in fasi della vita per noi inimmaginabili?@oblomov @filobus le mie condizioni: allungare indefinitamente il periodo della maturità psico/fisica (30/40 anni), poter decidere che anche basta, oppure mettersi in uno stato di sonno/trance stile vampiro. In questo periodo ci sto pensando molto, complice anche il rewatching dell'ottimo Frieren, che sul tema dell'estrema longevità e dello straniamento che questa comporta nella percezione del tempo e nei rapporti personali.
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@oblomov mi ricorda un po' Ricomincio da capo
Altro esempio di longevità è l'imperatore dio di Dune (ma anche la trasmissione tra le bene gesserit della "consapevolezza" delle altre sorelle decedute)
In ogni caso longevità e immortalità sono cose ben diverse
Chissà come vivono la vita gli alberi millenari...
E ci sono le fasi della vita, quindi cosa vuol dire essere in fasi della vita per noi inimmaginabili?@filobus giusta osservazione quella sulla longevità. D'altronde visto che potersi levare di torno quando si hanno le gonadi piene è una condizione molto gettonata per l'immortalità, direi che la longevità è in realtà ciò che si cerca. Riguardo alle fasi della vita, non credo che vi siano altre fasi, ma che cambi la loro durata (a seconda di quale si allunga).
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Piú recentemente (ma nemmeno tanto, è la pena che ho inflitto al protagonista di qualcuna delle mie fantasie narrative, quindi è roba che avrà quasi 20 anni ormai, anche se ha radici ancora piú antiche) mi sono orientato su un invecchiamento “asintotico”, o quanto meno logaritmico (maggiore è l'età, piú lento è l'invecchiamento).
@oblomov si, così, immortale ma perennemente vecchia, tipo 80 anni che si dilatano, senza acciacchi invalidanti però, grazie.
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@filobus giusta osservazione quella sulla longevità. D'altronde visto che potersi levare di torno quando si hanno le gonadi piene è una condizione molto gettonata per l'immortalità, direi che la longevità è in realtà ciò che si cerca. Riguardo alle fasi della vita, non credo che vi siano altre fasi, ma che cambi la loro durata (a seconda di quale si allunga).
@oblomov eh ma non possiamo saperlo, se non viviamo duecento, cinquecento, 10.000 anni
Se ci aspettasse dietro l'angolo, dopo infanzia adolescenza età adulta matura vecchiaia vetustità illuminanza depressità vuoto rinascita falso nirvana nuova consapevolezza dimenticanza
E tutti i peccati errori rimpianti restano lì a roderci come tarli? O rinasciamo?
E in effetti oltre longevità immortalità c'è anche la rinascita (consapevole?), e magari il satori