Questa leggenda è infondata.
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Questa leggenda è infondata. E non certo perché l’Unione Sovietica dicesse sempre la verità. I fallimenti erano tenuti nascosti. I cosmonauti esclusi dal programma spaziale venivano cancellati dai documenti pubblici e dalle fotografie ufficiali. Vennero insabbiati a lungo gli incidenti più gravi, come la morte in un test a terra di Valentin Bondarenko e l’esplosione di un razzo al cosmodromo di Bajkonur nel 1960, che fece più di 100 vittime.
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Questa leggenda è infondata. E non certo perché l’Unione Sovietica dicesse sempre la verità. I fallimenti erano tenuti nascosti. I cosmonauti esclusi dal programma spaziale venivano cancellati dai documenti pubblici e dalle fotografie ufficiali. Vennero insabbiati a lungo gli incidenti più gravi, come la morte in un test a terra di Valentin Bondarenko e l’esplosione di un razzo al cosmodromo di Bajkonur nel 1960, che fece più di 100 vittime.
Ma in tutti questi casi le prove delle falsità affermate dal regime e di quanto avvenuto davvero ci sono. Nel caso dei presunti cosmonauti morti nello spazio, al contrario, quando le presunte prove della menzogna vengono esaminate da vicino si scopre che non stanno in piedi.
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Ma in tutti questi casi le prove delle falsità affermate dal regime e di quanto avvenuto davvero ci sono. Nel caso dei presunti cosmonauti morti nello spazio, al contrario, quando le presunte prove della menzogna vengono esaminate da vicino si scopre che non stanno in piedi.
A fornire le registrazioni che dimostrerebbero il misfatto sono stati due fratelli radioamatori, Achille e Giovanni Battista Judica Cordiglia. Se si controllano le loro intercettazioni, c’è un po’ di tutto: radioamatori che chiacchierano, una donna che sta compiendo delle misure a terra, un 33 giri con la voce di Gagarin. Ma la voce di un cosmonauta perduto non c’è.
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A fornire le registrazioni che dimostrerebbero il misfatto sono stati due fratelli radioamatori, Achille e Giovanni Battista Judica Cordiglia. Se si controllano le loro intercettazioni, c’è un po’ di tutto: radioamatori che chiacchierano, una donna che sta compiendo delle misure a terra, un 33 giri con la voce di Gagarin. Ma la voce di un cosmonauta perduto non c’è.
Inoltre i due fratelli avrebbero intercettato una foto scattata da una sonda spaziale priva di macchine fotografiche e registrato trasmissioni avvenute quando il silenzio radio indotto dal rientro atmosferico rendeva impossibile comunicare. Per chi vuole approfondire il tema, consiglio il libro “Il mistero dei cosmonauti perduti” (#CICAP, 2013) del mio collega Luca Boschini.
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Inoltre i due fratelli avrebbero intercettato una foto scattata da una sonda spaziale priva di macchine fotografiche e registrato trasmissioni avvenute quando il silenzio radio indotto dal rientro atmosferico rendeva impossibile comunicare. Per chi vuole approfondire il tema, consiglio il libro “Il mistero dei cosmonauti perduti” (#CICAP, 2013) del mio collega Luca Boschini.
Del resto, gli Stati Uniti seguivano attentamente ogni mossa del programma sovietico con attrezzature e competenze tecniche superiori a quelle dei fratelli Judica Cordiglia e non avrebbero certo perso l’occasione di denunciare al mondo una simile tragedia, se fosse avvenuta davvero.
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Del resto, gli Stati Uniti seguivano attentamente ogni mossa del programma sovietico con attrezzature e competenze tecniche superiori a quelle dei fratelli Judica Cordiglia e non avrebbero certo perso l’occasione di denunciare al mondo una simile tragedia, se fosse avvenuta davvero.
Infine, con la perestroika di Gorbachev prima e con la caduta dell’Unione Sovietica poi, sono caduti i segreti del programma spaziale di Mosca e, mentre le altre morti nascoste come quella di Bondarenko sono chiaramente emerse, dei presunti cosmonauti perduti non si è trovata traccia.
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Infine, con la perestroika di Gorbachev prima e con la caduta dell’Unione Sovietica poi, sono caduti i segreti del programma spaziale di Mosca e, mentre le altre morti nascoste come quella di Bondarenko sono chiaramente emerse, dei presunti cosmonauti perduti non si è trovata traccia.
Il punto è che i fratelli Judica Cordiglia dicevano ai loro ascoltatori quello che volevano sentirsi dire. I primi successi spaziali dell’Unione Sovietica mettevano in imbarazzo l’Occidente. Se però erano avvenuti a prezzo della vita di tanti cosmonauti, i suoi avversari potevano un po’ consolarsi: l’URSS era sì arrivata per prima, ma passando sopra i cadaveri dei propri cittadini.
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