Dopo anni passati a coltivare server nel #Fediverso, a tenere in vita VPS, istanze, relay e aggiornamenti notturni degni di una missione spaziale, ho deciso di fare un piccolo passo laterale… senza però smettere di fare ciò che mi diverte davvero.
Non sto abbandonando nulla.
Sto semplicemente espandendo il territorio.
Accanto ai miei server online, sto iniziando a costruire qualcosa di nuovo… una rete reale, fatta di radio, aria e curiosità.
Da una parte avrò il mio T-Deck Plus, il compagno di esplorazione. Quello che porto con me mentre cammino, provo, ascolto e vedo chi c’è nei dintorni. Una specie di comunicatore da fantascienza, ma senza satelliti, senza operatori telefonici e senza piattaforme centrali. Solo segnali che viaggiano liberi.
Dall’altra parte nascerà il nodo fisso in giardino. Il mio piccolo guardiano radio. Sempre acceso, sempre in ascolto, alimentato dal sole e pronto a dire al mondo: “qui c’è qualcuno”.
Non è solo un giocattolo tecnologico.
È il primo passo per creare una mesh locale, una rete che non dipende da Internet, da aziende o da server centrali. Solo persone e nodi che collaborano tra loro.
All’inizio probabilmente sentirò poco. Forse nulla. Qualche segnale sporadico, un nome sconosciuto che compare all’improvviso. Ed è normale, perché qualcuno deve pur accendere la prima luce.
Io sto facendo proprio questo.
Prima mi prendevo cura delle comunità online.
Adesso sto seminando infrastruttura libera anche fuori dallo schermo.
E la cosa più affascinante è che non so ancora chi incontrerò lungo il percorso. Ma il mio nodo sarà lì, paziente, pronto a parlare con chiunque passerà sulle stesse onde.
Ci sto lavorando.🙏