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Moxie Marlinspike, lâingegnere dietro Signal, sta testando un nuovo progetto: Confer, un assistente basato su intelligenza artificiale con crittografia end-to-end. Lâidea è quella di applicare agli LLM lo stesso approccio che ha reso Signal un riferimento per la messaggistica privata.
Confer si basa su due elementi principali: le passkey, che oltre allâautenticazione permettono di derivare le chiavi crittografiche (conservate solo sul dispositivo), e un ambiente di esecuzione fidato (TEE) lato server, dove i dati vengono elaborati in forma cifrata senza che nemmeno gli amministratori possano accedervi.
PerchĂŠ serve unâalternativa
Come riporta Ars Technica, lo scorso maggio un tribunale ha ordinato a OpenAI di conservare tutti i log delle conversazioni su ChatGPT, incluse quelle cancellate. Sam Altman stesso dâaltronde ha ammesso che neppure le sessioni di psicoterapia sulla piattaforma possono considerarsi davvero private. Marlinspike descrive lâuso attuale dellâIA come âconfessarsi in un lago di datiâ: gli utenti tendono a trattare questi assistenti come confidenti, condividendo pensieri, paure e informazioni sensibili.
Esistono anche altre soluzioni orientate alla privacy, come Lumo di , che cifra le conversazioni a riposo con lo stesso sistema di Proton Mail (anche se lâLLM elabora i messaggi in chiaro prima di âdimenticarliâ). Lâapproccio di Confer con i TEE è tecnicamente diverso e, almeno sulla carta, piĂš robusto.
Tra le alternative câè anche Venice, che adotta un approccio piĂš radicale: non conserva nulla sui propri server, salvando le conversazioni esclusivamente nel browser dellâutente. Il limite? La GPU che elabora le richieste vede comunque i prompt in chiaro d ci si deve fidare che non vengano loggati.
Confer è attualmente in fase di test ed è accessibile via browser (le passkey per lâautenticazione funzionano nativamente su macOS, iOS e Android, mentre su Windows e Linux serve qualche passaggio in piĂš).
FONTE
arstechnica.com
FONTE
confer.to