Vi propongo un gioco: proviamo a pensare a cose che probabilmente non si potranno mai fare con l'AI.
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@uriel
È per fare un po' di contrappeso, si scherza :-)
Certamente non ce la toglieremo più, ma mi innervosisce la narrativa che l'IA possa avere sempre una risposta a tutto.@maupao non sempre. il 67% delle volte.
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@maupao non sempre. il 67% delle volte.
@uriel
Già, solo che ascoltando distrattamente uno immagina non sbagli mai. Va beh, oggi va cosi :-) -
Vi propongo un gioco: proviamo a pensare a cose che probabilmente non si potranno mai fare con l'AI. Comincio io: cantare in un coro, suonare uno strumento musicale (ad es. il pianoforte, la tromba, il violino....)
@maupao
Secondo me dipende... Nel senso, se con AI intendiamo anche un possibile robot integrato con essa, allora quasi tutte le cose pratiche diventano fattibili. Potrebbe trattarsi di un robot comandabile da remoto, con l'AI che migliora gli input umani "imperfetti" per fornire il risultato migliore (quindi, per collegarmi ad uno dei tuoi esempi, suonare uno strumento benissimo).
Ciò che sicuramente non si può fare, è tutto quello che *personalmente* non vogliamo -
@maupao
Secondo me dipende... Nel senso, se con AI intendiamo anche un possibile robot integrato con essa, allora quasi tutte le cose pratiche diventano fattibili. Potrebbe trattarsi di un robot comandabile da remoto, con l'AI che migliora gli input umani "imperfetti" per fornire il risultato migliore (quindi, per collegarmi ad uno dei tuoi esempi, suonare uno strumento benissimo).
Ciò che sicuramente non si può fare, è tutto quello che *personalmente* non vogliamo@Fradipicche
Però se deleghiamo all'ai non facciamo più noi direttamemte -
@uriel
Già, solo che ascoltando distrattamente uno immagina non sbagli mai. Va beh, oggi va cosi :-)@maupao il 67% delle volte in qualsiasi campo dello scibile umano e' di gran lunga superiore a quello che un essere umano comune puo' fare. ....
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@maupao
Mi aspettavo questa replica, è un pensiero che è venuto anche a me. Ma se ci pensiamo noi già facciamo delle cose delegando parte del lavoro, semplicemente è una delega parziale. Non vale per tutto, ma gli strumenti che usiamo fanno già da tramite, ma non sono in grado di svolgere tutte le funzioni, l'AI invece sì.
Esempio banale: per la mia tesi ho dovuto analizzare una serie di dati, di valori, e per farlo ho usato i fogli di calcolo al pc. Ora, tutti i calcoli ed igrafici me li ha fatti il software, non ho certo contato tutto a mano. Ma se mi chiedi chi ha fatto il lavoro, ti rispondo che l'ho fatto io. Ho impostato io i passaggi necessari ed ho gestito io input e output. Ora, fingiamo che l'AI sia in grado di fare ciò che ho svolto io, servirebbe comunque qualcuno che faccia la richiesta giusta. Quindi, dove prima si delegava un, mettiamo, 20%, adesso si delega l'80%. Sono capacità che vengono a mancare,
@maupao -
grafici me li ha fatti il software, non ho certo contato tutto a mano. Ma se mi chiedi chi ha fatto il lavoro, ti rispondo che l'ho fatto io. Ho impostato io i passaggi necessari ed ho gestito io input e output. Ora, fingiamo che l'AI sia in grado di fare ciò che ho svolto io, servirebbe comunque qualcuno che faccia la richiesta giusta. Quindi, dove prima si delegava un, mettiamo, 20%, adesso si delega l'80%. Sono capacità che vengono a mancare,
@maupaoma chi usa l'AI ti dirà che il prompt è stato pensato/usato da lui e che quindi il lavoro è attribuibile a lui.
E si nota già adesso con i sedicenti "AI Artist"... Sono convinti di svolgere il lavoro, e non riesci a fargli cambiare idea.
È un ragionamento corretto? In realtà no, ma neanche quello dei fogli di calcolo. Lavoro in gran parte mio, col supporto di mezzi informatici, ma per la percezione comune questo discorso tendenzialmente vale
@maupao -
@Fradipicche
Però se deleghiamo all'ai non facciamo più noi direttamemte@maupao
Mi aspettavo questa replica, è un pensiero che è venuto anche a me. Ma se ci pensiamo noi già facciamo delle cose delegando parte del lavoro, semplicemente è una delega parziale. Non vale per tutto, ma gli strumenti che usiamo fanno già da tramite, ma non sono in grado di svolgere tutte le funzioni, l'AI invece sì.
Esempio banale: per la mia tesi ho dovuto analizzare una serie di dati, di valori, e per farlo ho usato i fogli di calcolo al pc. Ora, tutti i calcoli ed i -
ma chi usa l'AI ti dirà che il prompt è stato pensato/usato da lui e che quindi il lavoro è attribuibile a lui.
E si nota già adesso con i sedicenti "AI Artist"... Sono convinti di svolgere il lavoro, e non riesci a fargli cambiare idea.
È un ragionamento corretto? In realtà no, ma neanche quello dei fogli di calcolo. Lavoro in gran parte mio, col supporto di mezzi informatici, ma per la percezione comune questo discorso tendenzialmente vale
@maupao@Fradipicche
Ragionamento condivisibile. Quello che temo non è la delega in sé, quanto il fatto che delegando non esercito più quel tipo di abilità/competenza, e sappiamo che il nostro apprendimento è basato anche sull'allenamento, sulla ripetizione, sull'analisi. Se delegò ad una macchina queste azioni delego in parte anche il mio essere persona.