Certe volte dovrei imparare a starmi zitta. Una persona che su un mio racconto (ora solo un'idea) si è già messa a criticare perché il protagonista "Filippo" è un uomo. E non ci sono personaggi femminili se non in ruolo secondario, sullo sfondo. Ora, io più che una critica mi sarei aspettata delle proposte. Se ho scelto il nome "Filippo" è perché in greco vorrebbe dire "amore per i cavalli" e lui ama gli animali. Poi, per le scene comiche presenti, se avessi messo una donna, mi avrebbero accusato di sessismo e bodyshaming ugualmente. Quindi, se invece di fare critiche che non stanno in piedi, mi avessero proposto idee su una storia alternativa con protagonisti uomini e donne? Ok c'è il non-binary virus senziente ma dopodiché? Non ci si può lamentare se poi la gente parla di "woke" estremista e cavolate varie. Se si raggiungono queste derive, le nostre argomentazioni diventeranno giuste ma fallimentari allo stesso tempo. E per cosa? Per problemi di comunicazione.