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papaveri, papere, propaganda prepotente

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  • papaveri, papere, propaganda prepotente

    @spettacoli

    Scioglilingua paperoso fatto di proposito.
    Un video innocente come tanti, un breve estratto delle canzoni sul podio di Sanremo dalla sua nascita a oggi.
    A un certo punto arriva un ritornello:

    "lo sai che i papaveri son alti alti alti, ma tu sei piccolina... Sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?

    Canzoncina innocente del 1952? Sì, no, forse.
    Avevo appena visto un video di Enrico Gamba (151EG) sulla propaganda MAGA nei cartoni americani. E un altro di Matteo Flora sulla propaganda cinese all'interno degli orsacchiotti animati con AI; il video di sanremo preso per passare il tempo, mi ha fatto unire i puntini con quel ritornello anche senza davvero volerlo.
    Il fatto è che la propaganda ai bambini, quella senza bisogno di nominare dottrina o regime, non se l'è inventata il presidente americano né il regime cinese o i totalitari prima di loro. La propaganda prepotente è normalizzata sui papaveri e le papere.

    "lo sai che i papaveri sono alti. Tu sei piccolina. Sei NATA paperina, cosa ci vuoi far?"
    Un ritornello che ti entra in testa. Quindi? Se lui è alto e tu sei bassa sarebbe meglio che non ti mettessi insieme a lui. Pena le risate degli altri, come ti guardano strana, gli sguardi pietosi, ecc.
    Si parte da un concetto ovvio (un fiore e un animale non hanno nulla in comune) per dire "essere umano, tu devi amare solo chi è conforme ai TUOI standard".
    Nilla Pizzi nel 1952 che intenzioni aveva? Non si può saperlo anche se quegli anni erano ancora quelli post-fascismo. Essere diversi dalla coppia uomo-donna sposati con figli, non era contemplato; nemmeno ci pensava alla politica e società probabilmente, Pizzi ha canticchiato una canzonetta che entrasse in testa alle persone, rivolta ai bambini.
    Ma alla luce di quello che abbiamo sotto il naso oggi e che la tecnologia ha solo migliorato, possiamo solo renderci conto che i nostri genitori sono cresciuti (e ci hanno fatto crescere) in mezzo alla propaganda mascherata sotto gli animaletti e i fiorellini - la canzone finisce col papavero brutalmente tagliato dalla falce.
    Almeno la sirenetta di Andersen (amore impossibile) aveva un motivo. Andersen uomo che amava un uomo quando per questo si andava in prigione. Stesso vale per i racconti di Wilde.
    Ma i papaveri e papere? La malizia mi porta a pensare a una propaganda eterocentrica chiarissima: paperina parla col padre, papaverino parla con la madre; maschio-femmina rigorosamente, genitore che decide il futuro del figlio di sesso opposto.
    Impegno di oggi: non farsi entrare il ritornello in testa, ma dedicarci un'attenzione diversa.

    https://www.youtube.com/watch?si=Qw9oceZIxWl_tu1E&v=fSt8WNERRG0&feature=youtu.be

  • papaveri, papere, propaganda prepotente

    @spettacoli

    Scioglilingua paperoso fatto di proposito.
    Un video innocente come tanti, un breve estratto delle canzoni sul podio di Sanremo dalla sua nascita a oggi.
    A un certo punto arriva un ritornello:

    "lo sai che i papaveri son alti alti alti, ma tu sei piccolina... Sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?

    Canzoncina innocente del 1952? Sì, no, forse.
    Avevo appena visto un video di Enrico Gamba (151EG) sulla propaganda MAGA nei cartoni americani. E un altro di Matteo Flora sulla propaganda cinese all'interno degli orsacchiotti animati con AI; il video di sanremo preso per passare il tempo, mi ha fatto unire i puntini con quel ritornello anche senza davvero volerlo.
    Il fatto è che la propaganda ai bambini, quella senza bisogno di nominare dottrina o regime, non se l'è inventata il presidente americano né il regime cinese o i totalitari prima di loro. La propaganda prepotente è normalizzata sui papaveri e le papere.

    "lo sai che i papaveri sono alti. Tu sei piccolina. Sei NATA paperina, cosa ci vuoi far?"
    Un ritornello che ti entra in testa. Quindi? Se lui è alto e tu sei bassa sarebbe meglio che non ti mettessi insieme a lui. Pena le risate degli altri, come ti guardano strana, gli sguardi pietosi, ecc.
    Si parte da un concetto ovvio (un fiore e un animale non hanno nulla in comune) per dire "essere umano, tu devi amare solo chi è conforme ai TUOI standard".
    Nilla Pizzi nel 1952 che intenzioni aveva? Non si può saperlo anche se quegli anni erano ancora quelli post-fascismo. Essere diversi dalla coppia uomo-donna sposati con figli, non era contemplato; nemmeno ci pensava alla politica e società probabilmente, Pizzi ha canticchiato una canzonetta che entrasse in testa alle persone, rivolta ai bambini.
    Ma alla luce di quello che abbiamo sotto il naso oggi e che la tecnologia ha solo migliorato, possiamo solo renderci conto che i nostri genitori sono cresciuti (e ci hanno fatto crescere) in mezzo alla propaganda mascherata sotto gli animaletti e i fiorellini - la canzone finisce col papavero brutalmente tagliato dalla falce.
    Almeno la sirenetta di Andersen (amore impossibile) aveva un motivo. Andersen uomo che amava un uomo quando per questo si andava in prigione. Stesso vale per i racconti di Wilde.
    Ma i papaveri e papere? La malizia mi porta a pensare a una propaganda eterocentrica chiarissima: paperina parla col padre, papaverino parla con la madre; maschio-femmina rigorosamente, genitore che decide il futuro del figlio di sesso opposto.
    Impegno di oggi: non farsi entrare il ritornello in testa, ma dedicarci un'attenzione diversa.

    https://www.youtube.com/watch?si=Qw9oceZIxWl_tu1E&v=fSt8WNERRG0&feature=youtu.be

    @elettrona un significato sotteso c'è, ma è soltanto di natura classista: il messaggio della canzone è perfettamente contestualizzato nel periodo in cui i rampolli della borghesia iniziavano a preferire le popolane Ma poi inesorabilmente sposavano quelle della loro classe sociale. La canzone è un monito conservatore

    Nilla Pizzi non era nuova a cantare canzoni con una forte connotazione politica: "Vola colomba" per esempio entra a gamba tesa nel dibattito italiano dell'epoca

  • @elettrona un significato sotteso c'è, ma è soltanto di natura classista: il messaggio della canzone è perfettamente contestualizzato nel periodo in cui i rampolli della borghesia iniziavano a preferire le popolane Ma poi inesorabilmente sposavano quelle della loro classe sociale. La canzone è un monito conservatore

    Nilla Pizzi non era nuova a cantare canzoni con una forte connotazione politica: "Vola colomba" per esempio entra a gamba tesa nel dibattito italiano dell'epoca

    @informapirata A volte, a pensar male...
    Alla fine però che intendano le classi sociali o altro, il messaggio è identico: "guai a te se tocchi qualcuno diverso da te" e dall'altra parte "se qualcuno di diverso da me ti tocca, finisce malissimo".
    In effetti la metafora alto/piccolo ci sta con la classe sociale alta e bassa. Non ci avevo pensato. Ma il bello dell'arte (musica, letteratura ecc) è essere trasferibile.

  • @elettrona un significato sotteso c'è, ma è soltanto di natura classista: il messaggio della canzone è perfettamente contestualizzato nel periodo in cui i rampolli della borghesia iniziavano a preferire le popolane Ma poi inesorabilmente sposavano quelle della loro classe sociale. La canzone è un monito conservatore

    Nilla Pizzi non era nuova a cantare canzoni con una forte connotazione politica: "Vola colomba" per esempio entra a gamba tesa nel dibattito italiano dell'epoca

    @informapirata Quella della colomba la conoscevo vagamente ma non l'avevo mai ascoltata per intero né, tanto meno, approfondito il testo e il contesto (Trieste, i confini, guerra fredda, ecc). Avevo solo percepito trattarsi di una canzone sulla pace e una coppia separata dalla guerra ma non altro.
    Invece quella dei papaveri, alla fine, può anche essere presa come una denuncia oltre che una propaganda: il mondo va così anche se non dovrebbe andare così. Tu prometti la luna e poi io resto papera lo stesso...
    A volte mi chiedo cos'è successo alla musica; possibile che non si riesca più a colpire dove va colpito? Si può parlare di oppressione e disuguaglianza senza essere espliciti. E il messaggio può arrivare lo stesso.

  • informapirata@mastodon.unoundefined informapirata@mastodon.uno shared this topic on
  • @informapirata Quella della colomba la conoscevo vagamente ma non l'avevo mai ascoltata per intero né, tanto meno, approfondito il testo e il contesto (Trieste, i confini, guerra fredda, ecc). Avevo solo percepito trattarsi di una canzone sulla pace e una coppia separata dalla guerra ma non altro.
    Invece quella dei papaveri, alla fine, può anche essere presa come una denuncia oltre che una propaganda: il mondo va così anche se non dovrebbe andare così. Tu prometti la luna e poi io resto papera lo stesso...
    A volte mi chiedo cos'è successo alla musica; possibile che non si riesca più a colpire dove va colpito? Si può parlare di oppressione e disuguaglianza senza essere espliciti. E il messaggio può arrivare lo stesso.

    @elettrona la situazione in cui versa attualmente la società consente di spazi limitatissimi alla riflessione sociale, soprattutto per quello che riguarda la riflessione "progressista". Il mondo progressista è un Inferno dantesco in cui gli stessi compagni di sventura sono pronti a sbranarti appena dici qualcosa che potrebbe essere interpretato in maniera offensiva per la più piccola minoranza (in questo senso, il caso Rowling è stato interessantissimo).
    Pertanto non ho speranze 😅

  • @informapirata A volte, a pensar male...
    Alla fine però che intendano le classi sociali o altro, il messaggio è identico: "guai a te se tocchi qualcuno diverso da te" e dall'altra parte "se qualcuno di diverso da me ti tocca, finisce malissimo".
    In effetti la metafora alto/piccolo ci sta con la classe sociale alta e bassa. Non ci avevo pensato. Ma il bello dell'arte (musica, letteratura ecc) è essere trasferibile.

    @elettrona ricordo solo che Papaveri e Papere formi una cornice narrativa per il successivo caso Montesi... 😬

  • @elettrona la situazione in cui versa attualmente la società consente di spazi limitatissimi alla riflessione sociale, soprattutto per quello che riguarda la riflessione "progressista". Il mondo progressista è un Inferno dantesco in cui gli stessi compagni di sventura sono pronti a sbranarti appena dici qualcosa che potrebbe essere interpretato in maniera offensiva per la più piccola minoranza (in questo senso, il caso Rowling è stato interessantissimo).
    Pertanto non ho speranze 😅

    @informapirata La Rowling per i discorsi che fa sulle persone trans, non mi piace per niente. Ciò detto, sono contraria a chi boicotta i suoi libri e quant'altro. Vero che Rowling ha finanziato e finanzia battaglie anti-trans, ha fatto perdere diritti alle donne trans in Inghilterra, piena di soldi quanto sia. Ma censurare i suoi libri o similari, non risolverebbe il problema.
    Questo però non esclude che spesso e volentieri noialtri progressisti risultiamo antipatici a causa del troppo attaccarsi alle sottigliezze. Tipo una volta parlando di insalata feci una battuta "si presenta SON GINO, ma si chiama Valeriana". O viceversa, non me la ricordo. Fatto sta che una persona mi diede della transfobica; peccato che fosse una semplice battuta che parlava di parole e nomi, nulla a che vedere direttamente col sesso e il genere. Se invece di valeriana avesse avuto come sinonimo "buon enrico" (trattasi invece di un altro tipo di vegetale) il doppio senso avrebbe avuto lo stesso identico valore.
    E queste cazzate qua fanno sì che dopo non ci si fa caso o ci si irrita quando le parole contano davvero.
    Se uno su un manuale scrive "premi il tasto verde" e io protesto, non mi sta offendendo; è solo che non capisco. Là basta dire "premi il tasto verde (OK)" e si risolve il problema.

  • @informapirata La Rowling per i discorsi che fa sulle persone trans, non mi piace per niente. Ciò detto, sono contraria a chi boicotta i suoi libri e quant'altro. Vero che Rowling ha finanziato e finanzia battaglie anti-trans, ha fatto perdere diritti alle donne trans in Inghilterra, piena di soldi quanto sia. Ma censurare i suoi libri o similari, non risolverebbe il problema.
    Questo però non esclude che spesso e volentieri noialtri progressisti risultiamo antipatici a causa del troppo attaccarsi alle sottigliezze. Tipo una volta parlando di insalata feci una battuta "si presenta SON GINO, ma si chiama Valeriana". O viceversa, non me la ricordo. Fatto sta che una persona mi diede della transfobica; peccato che fosse una semplice battuta che parlava di parole e nomi, nulla a che vedere direttamente col sesso e il genere. Se invece di valeriana avesse avuto come sinonimo "buon enrico" (trattasi invece di un altro tipo di vegetale) il doppio senso avrebbe avuto lo stesso identico valore.
    E queste cazzate qua fanno sì che dopo non ci si fa caso o ci si irrita quando le parole contano davvero.
    Se uno su un manuale scrive "premi il tasto verde" e io protesto, non mi sta offendendo; è solo che non capisco. Là basta dire "premi il tasto verde (OK)" e si risolve il problema.

    @elettrona @informapirata però i due esempi sono del tutto disparati: da un lato una battuta, dall'altro una persona che sistematicamente usa i suoi soldi e la sua notorietà per volere morte delle persone.

    Perché rimuovere diritti questo significa.

    Anche io consiglio, se proprio uno ci tiene, di prenderli in biblioteca in modo da non darle altri soldi.

  • @elettrona @informapirata però i due esempi sono del tutto disparati: da un lato una battuta, dall'altro una persona che sistematicamente usa i suoi soldi e la sua notorietà per volere morte delle persone.

    Perché rimuovere diritti questo significa.

    Anche io consiglio, se proprio uno ci tiene, di prenderli in biblioteca in modo da non darle altri soldi.

    @eriol @informapirata Il problema di personaggi famosi e politici è proprio questo: influenzano, e hanno i soldi per farlo.
    Poi nel caso specifico delle persone trans, la stessa scienza ha conoscenze relativamente recenti e neanche tutte. Le persone in questione sono poche, e allora ci si sente in diritto di sminuirle. O peggio.


Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • @mikkaels
    In ogni modo è una pianta che ha un valore inestimabile per la sua singolarità. L'altro fratello superstite, che sta in Piemonte, mi ha raccomandato di non farla fuori, dato che alcuni mesi fa avevo espiantato un mandarino, un clementine e un arancio per mettere delle piante di olivo. Di mandarini mi sono rimaste altre due piante, sto mangiando mandarini da oltre un mese e ne ho ancora per alcune settimane! Piante vecchissime, hanno più di 40 anni di età, ma molto generose

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  • @NullTheFool i don't bother with the NC or ND variants, because they mostly just make trouble for regular well intended community members, CC-BY-SA is sufficient to discourage big corporations, and scammers aren't going to abide by the license anyway

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  • In the country
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  • Minneapolis Mayor Demands ICE Leave City After Fatal Shooting | TIME

    https://time.com/7344506/minneapolis-ice-shooting-mayor/

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  • @mikkaels
    Il giardino, molto trascurato e incasinato, è in comune con la mia casa e quella in cui abitava mia madre e un mio fratello, ma io non me ne sono mai occupato per vari motivi. Ma nell'ultimo anno e mezzo sono deceduti in successione mia moglie, mia madre e il mio fratello, quindi ho deciso di ridare vita e rigoglio a questo giardino. Ci sto lavorando dall'autunno del 2024 ma c'è parecchio lavoro da fare. Domani faccio una foto.

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  • it's a map to a magical land

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  • @NullTheFool i use Apache 2 for code because it is a permissive license that makes it clear that any contributions to the project are made available under the same license by default, thus avoiding the need to make contributors put it in writing.

    for media, usually i pick whichever of CC0, CC-BY, CC-BY-SA best fits my intent for a given project.

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  • @NullTheFool For free assets I’d just use one of the Creative Commons licenses. They offer a lot of options.

    For code, I guess the question is permissive or copyleft? For a less common permissive license, there’s Apache. It’s like MIT/BSD but requires a more clarity on modifications and patents. Or for kind of an oddball, there’s the Artistic License 2.0, which has broad relicensing compatibility with GPL or similar copyleft licenses but different requirements on distribution.

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    Sono Alessandro “Gifter” e stavolta la Posta Del Culo è solo mia. Non la tradurrò in inglese perché parlo di un evento accaduto su YouTube Italia ed è una storia degna del miglior imbarazzo o come dice la GenZ, “cringe”.DISCLAIMER: si parla di contagio e di una figura legata alla religione senza però voler offendere i credenti. Il canale di Marco ArataAbbiamo già menzionato Marco “Mark The Hammer” Arata nel nostro blog con la dedica di fine 2023 e scrivendo dell’ipocrisia rai (e non solo) verso creator e artisti.Io ed Elettrona seguiamo Marco da allora.L’algoritmo fa anche cose buoneAl momento per me è difficile liberarmi da YouTube nel lungo percorso di deegoglizzazione perché trovo ancora parecchi video interessanti disponibili solo lì, e quello di cui parlo in questo post è comparso nella mia pagina iniziale cercando musica o storie comiche da inviare a Elettrona per farla ridere dopo una brutta avventura che le è accaduta.Eccolo qui. Presento “l’album più trash di sempre – padre maurizio” di cui Marco ha detto già tutto ma io voglio solo aggiungere un po’ di sale (e di virus).Chi non salta, peccatore è!Pronti! Eccomi! Io non mi muovo! Sto col sedere sulla sedia perché di solito chi salta lo fa per trattenere la sensazione di prurito in mezzo alle chiappe. ATTENZIONE: non si risolve saltando, mi spiace. E la vera soluzione potrebbe andare contro i vostri precetti morali dei quali ho orgogliosamente deciso di fare a meno.Divertiti di più!…Ma fallo con Gesù. Capisco le intenzioni di Maurizio che vuole attirare i più giovani portando la religione nella musica da ballare però è diventato l’emblema del grottesco. “Dio ti ama senza gel, Dio ti ama senza trucco, Dio ti vuole un macello di bene e ti ama come sei.” Con le dovute eccezioni, tipo cresima rifiutata a un ragazzino col padrino omosessuale. Potrei incazzarmi ma non è questa l’intenzione del post. Andiamo avanti: Divertiti di più, ma fallo con Gesù!Con Gesù, finisce tutto in U. E perciò, la droga non c’è più. Con Gesù, l’alcool non va giù. E ora tu, schiavo non sei più! Senti bello, potrei risponderti a tono. Ma non lo faccio (non ancora). Un rap per MarcoCredevo fosse attuale invece informandomi ho capito che il disco è del 1999; il Marco in questione è un ragazzo di 20 anni.Minuto 7 del video di Mark The Hammer: “Ma parlano di me!” INTRO: “giovane ventenne stroncato dall’AIDS”. [parte la base musicale con un grottesco giro di batteria hip hop finto].Commento di Mark The Hammer: “Ma che cazzo cazzo? Giovane stroncato dall’AIDS e parte la musica? La peggior intro di sempre”. Chi vuole leggersi il testo del rap per Marco faccia pure! Io concordo con Mark The Hammer “una forzatissima retorica anti-droga talmente imbarazzante da far venire voglia di drogarsi per disobbedire a chi fa la ramanzina”. La posta del culo: contagio di speranza“La vita non vale se vesti da maiale” (e se andassi in giro nudo?) “Stop! a quel sesso svenduto e banale che mi ha reso soltanto un vile animale” (dillo a tua sorella, casomai!)Il peggio comunque arriva nella parte finale: “Marco ora è nell’eternità di Dio a contagiarci speranza. Alleluia.”Parlo da persona che vive con HIV e gestisce questo blog fondato sull’autoironia e la satira:sono il primo a creare doppi sensi con la parola positività o scherzare sul contagio (reciproco?) e i protagonisti dei racconti che scrivo qui si trasmettono i virus uno con l’altro. Però in questo contesto il prete è a dir poco inopportuno quando usa la parola “contagiare” per parlare di una persona morta in mezzo alla discriminazione e che non si può più difendere. Contagiare speranza? Quale speranza può dare un povero ragazzo morto senza farmaci ed emarginato? Chiedo per un amico. Se ai familiari del povero Marco va bene un testo simile, io non dico nulla ma mi si lasci libero di parlare da persona che ha addosso questo cazzo di virus e, della retorica, ha ormai le tasche piene. Risposta a tonoPadre Maurizio, amico mio, lasciami risponderti per le rime ed essere anch’io inopportuno:Con Gesù, finisce tutto in U. Se elimini i tabù, la noia non ciè più! Divertiti di più, lo dice anche Gesù. Divertiti di più, anche con l’accaivvù!
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    boostate come se non ci fosse un domani!#autismo #moto #musica #volontariato