La VPN ufficiale del Tor Project ha fatto un passo avanti significativo: dalla fine di febbraio è disponibile su F-Droid, il catalogo open source per Android. Fino a quel momento era scaricabile solo tramite Google Play o installando manualmente l’APK dal repository del progetto, opzioni meno comode e, nel caso del Play Store, incompatibili con chi ha scelto un sistema senza servizi Google.La versione attuale è la 1.5.0 Beta, richiede Android 7.0 o superiore e porta con sé alcune funzionalità già presenti nelle release precedenti ma ora più accessibili. La più interessante è il routing per singola app: si può scegliere quali applicazioni far passare attraverso Tor e quali no, con ogni app che riceve un circuito e un indirizzo IP d’uscita separato. Questo impedisce che un osservatore esterno possa collegare tra loro le diverse attività di rete.Sotto il cofano gira Arti, la riscrittura in Rust dell’implementazione classica di Tor in C. Il passaggio a Rust porta una gestione della memoria più robusta e un’architettura più moderna, caratteristiche rilevanti per un’app che maneggia traffico sensibile.Cosa non fa (ancora)Vale la pena leggere le avvertenze: questa è una beta pensata per utenti che vogliono testare e segnalare problemi, non per scenari ad alto rischio. Le funzioni anti-censura sono ancora parziali, il che significa che in paesi con filtraggio aggressivo la connessione potrebbe non funzionare. Il Tor Project avvisa esplicitamente che alcuni dati a livello di piattaforma Android possono comunque identificare il dispositivo, indipendentemente dalla VPN. Per chi usa F-Droid come unico canale di installazione, l’arrivo su questo catalogo è comunque un segnale positivo sulla direzione del progetto.
FONTE
f-droid.org
FONTE
support.torproject.org