Con la versione 147 rilasciata a metà gennaio, Firefox per Android attiva finalmente di default una protezione di sicurezza che mancava da anni: l’isolamento dei siti, noto internamente come “Project Fission”.Cosa cambia in praticaQuando navigate su internet, una singola pagina web spesso carica contenuti da decine di fonti diverse: pubblicità, video, bottoni social, script di tracciamento. Fino ad oggi su Firefox Android tutti questi elementi giravano nello stesso “contenitore” di memoria del browser.Se uno di questi elementi conteneva codice malevolo, poteva teoricamente sbirciare i dati degli altri, incluse le schede aperte con la vostra banca o la posta elettronica. È il principio alla base di attacchi come Spectre, scoperti nel 2018 e mai del tutto risolti su Android.Con l’isolamento dei siti ogni origine viene eseguita in un processo separato del sistema operativo. Anche se un sito malevolo riesce a sfruttare una vulnerabilità, resta confinato nel suo recinto senza poter accedere agli altri.Perché ci è voluto così tantoFirefox desktop ha questa protezione dal 2021. Portarla su Android ha richiesto anni di lavoro perché l’architettura mobile è diversa e le risorse (batteria, memoria) sono più limitate. Mozilla ha dovuto ottimizzare pesantemente il sistema prima di attivarlo di default senza penalizzare le prestazioni.La mancanza di questa funzione era una delle ragioni per cui spesso diversi esperti di sicurezza sconsigliavano Firefox su Android rispetto ai browser basati su Chromium, che hanno l’isolamento dei siti da tempo.Non serve fare nullaA differenza del passato, quando bisognava attivare manualmente la funzione tramite about:config, ora l’isolamento è attivo di default per tutti gli utenti di Firefox 147. Basta aggiornare il browser a questa versione.
FONTE
firefox.com