C'è stata una generazioni di "capitani di industria" che avevano una etica
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C'è stata una generazioni di "capitani di industria" che avevano una etica.
Enrico Mattei tra questi -
C'è stata una generazioni di "capitani di industria" che avevano una etica.
Enrico Mattei tra questi@mariosiniscalchi
«Ma Enrico Mattei è anche quello che finanzia i partiti con fondi neri (sono sue le parole «per me i partiti sono come taxi: ci salgo, li pago e poi scendo»), applica metodi discutibili per costruire gasdotti in breve tempo ed elabora strategie piuttosto creative per assicurarsi un accordo per il petrolio iraniano.»https://www.ilpost.it/2025/04/10/la-storia-di-enrico-mattei/
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@mariosiniscalchi
«Ma Enrico Mattei è anche quello che finanzia i partiti con fondi neri (sono sue le parole «per me i partiti sono come taxi: ci salgo, li pago e poi scendo»), applica metodi discutibili per costruire gasdotti in breve tempo ed elabora strategie piuttosto creative per assicurarsi un accordo per il petrolio iraniano.»https://www.ilpost.it/2025/04/10/la-storia-di-enrico-mattei/
@mora
Fu un grande del suo tempo, fece cose mirabili, ma sapeva dove viveva e in che epoca.
Provare a tirargli fango mi pare davvero ingeneroso. -
@mora
Fu un grande del suo tempo, fece cose mirabili, ma sapeva dove viveva e in che epoca.
Provare a tirargli fango mi pare davvero ingeneroso.@mariosiniscalchi Nessun fango, si riporta.
Si riporta di uno che creava servitù per campi e per strade nottetempo devastandoli, come metodo. Poi arrivava trafelato dicendo che i tecnici non avevano capito, ma ormai era troppo tardi e togliere tutto avrebbe provocato nuova devastazione.
Parliamo di uno che molto prima di Jobs aveva il campo di distorsione della realtà e disse che a Cortemaggiore c’era uno dei più grandi giacimenti di petrolio mai visti.
Aveva una visione, questo sì, sapeva fare. -
@mariosiniscalchi Nessun fango, si riporta.
Si riporta di uno che creava servitù per campi e per strade nottetempo devastandoli, come metodo. Poi arrivava trafelato dicendo che i tecnici non avevano capito, ma ormai era troppo tardi e togliere tutto avrebbe provocato nuova devastazione.
Parliamo di uno che molto prima di Jobs aveva il campo di distorsione della realtà e disse che a Cortemaggiore c’era uno dei più grandi giacimenti di petrolio mai visti.
Aveva una visione, questo sì, sapeva fare.@mora
Mha.
A me pare che si stia infangando.
E' stato (probabilmente) ammazzato per quello che faceva, in mezzo a 1000 difficoltà.Per me merita rispetto e basta.
Poi come detto, figlio del suo tempo.
Con i pro e contro del caso.Oggi a nessuno verrebbe idea di creare un quartiere per i dipendenti e chiamarlo metanopoli, era epoca in cui il petrolio e il gas erano cosa buona e giusta, ma oggi a chi frega dei dipendenti?
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@mora
Mha.
A me pare che si stia infangando.
E' stato (probabilmente) ammazzato per quello che faceva, in mezzo a 1000 difficoltà.Per me merita rispetto e basta.
Poi come detto, figlio del suo tempo.
Con i pro e contro del caso.Oggi a nessuno verrebbe idea di creare un quartiere per i dipendenti e chiamarlo metanopoli, era epoca in cui il petrolio e il gas erano cosa buona e giusta, ma oggi a chi frega dei dipendenti?
Secondo me ci sono 2 cose da considerare:
- probabilmente, come tanti, aveva aspetti positivi (molti vantaggi per i dipendenti, molto determinato con politica anche internazionale), che negativi (nessun rispetto per l'ambiente e sotterfugi politici)
- va inquadrato nel suo tempo. Non si può giudicare con sensibilità di oggi. Va confrontato coi personaggi e con le pratiche dell'epoca.Penso sia un personaggio positivo, ma per certi versi aveva uno stile politico alla Elon Musk, esternamente non guardava in faccia a nessuno, nel bene e nel male
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@mora
Mha.
A me pare che si stia infangando.
E' stato (probabilmente) ammazzato per quello che faceva, in mezzo a 1000 difficoltà.Per me merita rispetto e basta.
Poi come detto, figlio del suo tempo.
Con i pro e contro del caso.Oggi a nessuno verrebbe idea di creare un quartiere per i dipendenti e chiamarlo metanopoli, era epoca in cui il petrolio e il gas erano cosa buona e giusta, ma oggi a chi frega dei dipendenti?
@mariosiniscalchi Oltre a Stefano Nazzi, in quel podcast parla una giornalista de Il Post che è nata e cresciuta a Metropoli in una famiglia di dipendenti ENI.
Sin dai tempi di Olivetti, è difficile separare l’dea di un avanzatissimo welfare aziendale dal ghetto dorato; alcune cose anche se fatte con le migliori intenzioni finivano per dare un approccio totalizzate all’azienda.
Non si lavorava per, si viveva in, h24.
Certo l’Italia usciva da una guerra, quelli erano paradisi.
Fango? Bah. -
@mariosiniscalchi Oltre a Stefano Nazzi, in quel podcast parla una giornalista de Il Post che è nata e cresciuta a Metropoli in una famiglia di dipendenti ENI.
Sin dai tempi di Olivetti, è difficile separare l’dea di un avanzatissimo welfare aziendale dal ghetto dorato; alcune cose anche se fatte con le migliori intenzioni finivano per dare un approccio totalizzate all’azienda.
Non si lavorava per, si viveva in, h24.
Certo l’Italia usciva da una guerra, quelli erano paradisi.
Fango? Bah.@mariosiniscalchi Borca di Cadore, Villaggio ENI.
A parte un intera montagna edificata, in realtà un ghiaione che fu disboscato rendendone le pendici fragilissime.
Il legno fu utilizzato per le casseforma del cemento armato, poi per le strutture dei tetti degli stessi fabbricati, poi per i pavimenti della chiesa in cima alla montagna.
E il mobilio anticipò di 50 quello di Ikea, disegnato per essere trasportato.
Essere ammirati da quel design splendido e parlare dei problemi concettuali è fango?