Domanda per i #fumettisti: ho iniziato a lavorare a una #graphicnovel sul tema dell’emarginazione.
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Domanda per i #fumettisti: ho iniziato a lavorare a una #graphicnovel sul tema dell’emarginazione. Fino ad ora ho fatto solo fatto storie brevi di 2/3 pagine e mi rendo conto di essere abbastanza incapace di narrare nei tempi lunghi.
Posto la 1a pagina sia per un equo do ut des che soprattutto perché amo postare qui, ma chiedo a chi vorrà rispondere: voi andate avanti a disegnare le tavole una dopo l’altra oppure decidete a tavolino quante pagine dedicare a ogni scena? Sono un po’ in crisi. -
Domanda per i #fumettisti: ho iniziato a lavorare a una #graphicnovel sul tema dell’emarginazione. Fino ad ora ho fatto solo fatto storie brevi di 2/3 pagine e mi rendo conto di essere abbastanza incapace di narrare nei tempi lunghi.
Posto la 1a pagina sia per un equo do ut des che soprattutto perché amo postare qui, ma chiedo a chi vorrà rispondere: voi andate avanti a disegnare le tavole una dopo l’altra oppure decidete a tavolino quante pagine dedicare a ogni scena? Sono un po’ in crisi.@frascari La prendo un po' larga. Premetto che non ho ancora fatto un fumetto lungo tutto mio, le cose che ho fatto che vanno oltre la storia breve erano tutto sceneggiature di altri. Ma, io comunque ti consiglio di buttare giù una qualche traccia delle storia. Questa può prendere varie forme: può essere una sceneggiatura vera e propria, ma anche uno storyboard, una mindmap, etc. e in case a questa definisci poi quante pagine dedicare a cosa.
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@frascari La prendo un po' larga. Premetto che non ho ancora fatto un fumetto lungo tutto mio, le cose che ho fatto che vanno oltre la storia breve erano tutto sceneggiature di altri. Ma, io comunque ti consiglio di buttare giù una qualche traccia delle storia. Questa può prendere varie forme: può essere una sceneggiatura vera e propria, ma anche uno storyboard, una mindmap, etc. e in case a questa definisci poi quante pagine dedicare a cosa.
@frascari Ovviamente se hai tutta la storia in testa puoi anche andare di tavola in tavola. Ci sono decisamente autrici e autori che lavorando così. E la cosa può anche essere un approccio sperimentale al fumetto.
Però il rischio è poi di sballare il ritmo della narrazione. -
@frascari Ovviamente se hai tutta la storia in testa puoi anche andare di tavola in tavola. Ci sono decisamente autrici e autori che lavorando così. E la cosa può anche essere un approccio sperimentale al fumetto.
Però il rischio è poi di sballare il ritmo della narrazione.@papernoise mi stavo proprio chiedendo se esistono fumettisti che vanno avanti “a braccio” perché non riuscendo a prevedere quante pagine mi occorrono per una scena mi chiedo quanto questa sia una mia paranoia inutile o meno. Sí la storia l’ho in mente, ma da vero genio mi sono posta la domanda fatidica dopo ben 3 giorni di lavoro (e la domanda era: ma sei sicura che si faccia così?) che dire, imparerò comunque qualcosa, grazie per le tue dritte, tenterò una via di mezzo🥲
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Domanda per i #fumettisti: ho iniziato a lavorare a una #graphicnovel sul tema dell’emarginazione. Fino ad ora ho fatto solo fatto storie brevi di 2/3 pagine e mi rendo conto di essere abbastanza incapace di narrare nei tempi lunghi.
Posto la 1a pagina sia per un equo do ut des che soprattutto perché amo postare qui, ma chiedo a chi vorrà rispondere: voi andate avanti a disegnare le tavole una dopo l’altra oppure decidete a tavolino quante pagine dedicare a ogni scena? Sono un po’ in crisi.Ciao Susanna! Noi di Novilunio siamo più scrittori che fumettisti, ma tra qualche giorno pubblicheremo un articolo che mette a confronto improvvisazione e pianificazione delle storie. Potrebbe fare al caso tuo! 😄
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Ciao Susanna! Noi di Novilunio siamo più scrittori che fumettisti, ma tra qualche giorno pubblicheremo un articolo che mette a confronto improvvisazione e pianificazione delle storie. Potrebbe fare al caso tuo! 😄
@novilunio 😱 IO BISOGNO DI QUELL’ARTICOLO
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