@G3rt «Guarda, mi sembra chiaro che abbiamo letture e priorità diverse, ed è assolutamente legittimo. Io ho espresso un punto di vista basato su come interpreto certi fatti politici, non su giudizi personali.
Non ho interesse a trasformare questa in una gara a chi ha ragione: semplicemente partiamo da presupposti differenti.
Per me la discussione può anche chiudersi qui, ognuno con le proprie idee.»
antonuzzo1
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Ormai non riesci più nemmeno a commentarli. -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli."
3. Le accuse storiche non sostituiscono gli argomenti.
Tirare in ballo ‘padri politici’, ‘esili’, ‘bombe e stragi’ serve solo a creare un clima emotivo, non a discutere seriamente.
La storia è complessa e non si presta a slogan usati come clava politica. -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli."
2. La Costituzione non è un feticcio immobile.
È stata pensata per essere modificabile proprio attraverso gli strumenti previsti dalla stessa Carta.
Parlare di ‘deformazione’ senza entrare nel merito delle proposte è solo propaganda.
Se una riforma è sbagliata, la si critica nel merito, non evocando fantasmi del passato. -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.1. La legittimità democratica non è opzionale.
Il governo in carica non è ‘capitato lì per caso’: è stato eletto da milioni di persone.
Se la volontà popolare non piace, non diventa automaticamente illegittima.
La democrazia funziona così: si vota, si governa, si giudica alle elezioni successive. -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.@G3rt "Capisco il tuo punto di vista, ma la tua ricostruzione è più uno sfogo ideologico che un’analisi dei fatti.
Parli di ‘banda di fascisti’ e di una Costituzione da difendere, ma dimentichi due elementi fondamentali:.
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Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.Attribuire tutto a un progetto di “rassegnazione programmata” rischia di diventare una scorciatoia interpretativa: rassicurante, ma poco utile.
La realtà è che la partecipazione cambia forma, non scompare, e non è affatto detto che la repressione generi automaticamente una reazione. A volte genera solo stanchezza, non rivoluzione -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.Anche qui, la tesi è lineare ma semplicistica: ridurre tutto a un piano trentennale di “limitazione degli spazi democratici” non spiega la complessità del fenomeno.
Le trasformazioni sociali, economiche e culturali degli ultimi decenni non sono il risultato di un’unica strategia, ma di dinamiche globali che coinvolgono tecnologia, mercato del lavoro, mutamenti culturali e nuove forme di partecipazione.A
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Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.L’idea che “il dissenso si articolerà in ogni cellula sociale” è suggestiva, ma è un’ipotesi, non un processo in atto. Senza strutture, senza luoghi, senza continuità organizzativa, il dissenso non si espande: si atomizza.
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Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.@G3rt Capisco il fascino della narrativa “più repressione = più attivismo”, ma non regge alla prova dei fatti.
Quando gli spazi sociali vengono chiusi, non si crea automaticamente un nuovo ecosistema politico diffuso: spesso si crea solo disgregazione, perdita di competenze, dispersione di reti e un vuoto che non si riempie da solo.
La storia recente mostra che la frammentazione non genera mobilitazione, genera solo individui più isolati e più facili da ignorare. -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.Il punto, per me, è che non basta denunciare la deriva: serve anche ricostruire una cittadinanza che non accetti passivamente questi tentativi. Altrimenti continueremo a oscillare tra indignazione e rassegnazione, senza mai incidere davvero
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Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.Sulle priorità investigative: è vero che ciclicamente qualcuno prova a rimettere mano all’indipendenza dell’azione penale, ma questo dimostra quanto sia fragile l’equilibrio tra potere politico e potere giudiziario. Ogni volta che si tenta di spostare quell’equilibrio, lo si fa sempre con la scusa dell’efficienza, mai ammettendo apertamente il rischio di interferenze.
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Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.@G3rt Capisco il quadro che descrivi, ma secondo me c’è un punto che spesso sfugge: se davvero da trent’anni si restringono gli spazi democratici, allora il problema non è solo “chi governa”, ma un’intera cultura politica che ha smesso di pretendere trasparenza, competenza e responsabilità.
La retorica della “stabilità” funziona proprio perché una parte consistente della popolazione è stata educata a considerare la partecipazione come un fastidio, non come un diritto. -
Ormai non riesci più nemmeno a commentarli.@G3rt Le indagini sono regolate dalla legge e affidate alla magistratura, non al governo né a un risultato referendario. La Costituzione (artt. 101–112) stabilisce che l’azione penale è obbligatoria, i magistrati sono indipendenti e nessun organo politico può stabilire chi o cosa debba essere indagato. Un referendum può incidere su norme astratte, non sulle indagini in corso né sulle scelte dei singoli magistrati.”
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Conte: "Si gioca troppo, stanno ammazzando i calciatori.RE: https://mastodon.uno/@quinta/115996588438708477
@quinta infatti lui allena gratis🥸