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20 2 17
  • @antonuzzo1 già nel 2020, l’allora deputata di FI Giusi Bartolozzi presentò alla Camera dei Deputati una proposta di legge costituzionale finalizzata ad attribuire al Governo il potere di stabilire le priorità investigative nell’esercizio dell’azione penale.
    La Bartolozzi nella proposta affermava:
    «La definizione delle priorità dell’esercizio dell’azione penale è un supremo compito che spetta alla politica»
    La riforma mira di nuovo a consentire al governo di stabilire su cosa e su chi indagare.

    @G3rt Capisco il quadro che descrivi, ma secondo me c’è un punto che spesso sfugge: se davvero da trent’anni si restringono gli spazi democratici, allora il problema non è solo “chi governa”, ma un’intera cultura politica che ha smesso di pretendere trasparenza, competenza e responsabilità.
    La retorica della “stabilità” funziona proprio perché una parte consistente della popolazione è stata educata a considerare la partecipazione come un fastidio, non come un diritto.

  • @G3rt Capisco il quadro che descrivi, ma secondo me c’è un punto che spesso sfugge: se davvero da trent’anni si restringono gli spazi democratici, allora il problema non è solo “chi governa”, ma un’intera cultura politica che ha smesso di pretendere trasparenza, competenza e responsabilità.
    La retorica della “stabilità” funziona proprio perché una parte consistente della popolazione è stata educata a considerare la partecipazione come un fastidio, non come un diritto.

    Sulle priorità investigative: è vero che ciclicamente qualcuno prova a rimettere mano all’indipendenza dell’azione penale, ma questo dimostra quanto sia fragile l’equilibrio tra potere politico e potere giudiziario. Ogni volta che si tenta di spostare quell’equilibrio, lo si fa sempre con la scusa dell’efficienza, mai ammettendo apertamente il rischio di interferenze.

  • Sulle priorità investigative: è vero che ciclicamente qualcuno prova a rimettere mano all’indipendenza dell’azione penale, ma questo dimostra quanto sia fragile l’equilibrio tra potere politico e potere giudiziario. Ogni volta che si tenta di spostare quell’equilibrio, lo si fa sempre con la scusa dell’efficienza, mai ammettendo apertamente il rischio di interferenze.

    Il punto, per me, è che non basta denunciare la deriva: serve anche ricostruire una cittadinanza che non accetti passivamente questi tentativi. Altrimenti continueremo a oscillare tra indignazione e rassegnazione, senza mai incidere davvero

  • Il punto, per me, è che non basta denunciare la deriva: serve anche ricostruire una cittadinanza che non accetti passivamente questi tentativi. Altrimenti continueremo a oscillare tra indignazione e rassegnazione, senza mai incidere davvero

    @antonuzzo1 la repressione è sempre anche una grande opportunità di rilancio. Hanno chiuso e stanno chiudendo i centri sociali, quasi tutti di sinistra. È una grande opportunità di riportare la politica e l'attivismo in ogni altro angolo della vita sociale: strade, piazze, scuole, università... I centri sociali fanno parte di una storia e un periodo che non c'è più, sono anche più facili da controllare. Voglio vedere cosa faranno quando il dissenso si articolerà in ogni cellula sociale.

  • @antonuzzo1 la repressione è sempre anche una grande opportunità di rilancio. Hanno chiuso e stanno chiudendo i centri sociali, quasi tutti di sinistra. È una grande opportunità di riportare la politica e l'attivismo in ogni altro angolo della vita sociale: strade, piazze, scuole, università... I centri sociali fanno parte di una storia e un periodo che non c'è più, sono anche più facili da controllare. Voglio vedere cosa faranno quando il dissenso si articolerà in ogni cellula sociale.

    @G3rt Capisco il fascino della narrativa “più repressione = più attivismo”, ma non regge alla prova dei fatti.
    Quando gli spazi sociali vengono chiusi, non si crea automaticamente un nuovo ecosistema politico diffuso: spesso si crea solo disgregazione, perdita di competenze, dispersione di reti e un vuoto che non si riempie da solo.
    La storia recente mostra che la frammentazione non genera mobilitazione, genera solo individui più isolati e più facili da ignorare.

  • @G3rt Capisco il fascino della narrativa “più repressione = più attivismo”, ma non regge alla prova dei fatti.
    Quando gli spazi sociali vengono chiusi, non si crea automaticamente un nuovo ecosistema politico diffuso: spesso si crea solo disgregazione, perdita di competenze, dispersione di reti e un vuoto che non si riempie da solo.
    La storia recente mostra che la frammentazione non genera mobilitazione, genera solo individui più isolati e più facili da ignorare.

    L’idea che “il dissenso si articolerà in ogni cellula sociale” è suggestiva, ma è un’ipotesi, non un processo in atto. Senza strutture, senza luoghi, senza continuità organizzativa, il dissenso non si espande: si atomizza.

  • L’idea che “il dissenso si articolerà in ogni cellula sociale” è suggestiva, ma è un’ipotesi, non un processo in atto. Senza strutture, senza luoghi, senza continuità organizzativa, il dissenso non si espande: si atomizza.

    Anche qui, la tesi è lineare ma semplicistica: ridurre tutto a un piano trentennale di “limitazione degli spazi democratici” non spiega la complessità del fenomeno.
    Le trasformazioni sociali, economiche e culturali degli ultimi decenni non sono il risultato di un’unica strategia, ma di dinamiche globali che coinvolgono tecnologia, mercato del lavoro, mutamenti culturali e nuove forme di partecipazione.

    A

  • Anche qui, la tesi è lineare ma semplicistica: ridurre tutto a un piano trentennale di “limitazione degli spazi democratici” non spiega la complessità del fenomeno.
    Le trasformazioni sociali, economiche e culturali degli ultimi decenni non sono il risultato di un’unica strategia, ma di dinamiche globali che coinvolgono tecnologia, mercato del lavoro, mutamenti culturali e nuove forme di partecipazione.

    A

    Attribuire tutto a un progetto di “rassegnazione programmata” rischia di diventare una scorciatoia interpretativa: rassicurante, ma poco utile.
    La realtà è che la partecipazione cambia forma, non scompare, e non è affatto detto che la repressione generi automaticamente una reazione. A volte genera solo stanchezza, non rivoluzione

  • @G3rt Capisco il fascino della narrativa “più repressione = più attivismo”, ma non regge alla prova dei fatti.
    Quando gli spazi sociali vengono chiusi, non si crea automaticamente un nuovo ecosistema politico diffuso: spesso si crea solo disgregazione, perdita di competenze, dispersione di reti e un vuoto che non si riempie da solo.
    La storia recente mostra che la frammentazione non genera mobilitazione, genera solo individui più isolati e più facili da ignorare.

    @antonuzzo1 pensala come vuoi. In gioco ci sono sfide che vanno oltre le attività di un centro sociale. Per quanto mi riguarda questo governo è composto da una banda di fascisti ai quali non sembra vero di essere dove sono. Vogliono deformare quella Costituzione che i loro padri politici non sono stati nemmeno chiamati a redigere. Esiliati dalla vita politica per cinque anni dopo la guerra, poi riabilitati, hanno sempre e solo provato ad ostacolarne l'attuazione, anche con bombe e stragi

  • @antonuzzo1 pensala come vuoi. In gioco ci sono sfide che vanno oltre le attività di un centro sociale. Per quanto mi riguarda questo governo è composto da una banda di fascisti ai quali non sembra vero di essere dove sono. Vogliono deformare quella Costituzione che i loro padri politici non sono stati nemmeno chiamati a redigere. Esiliati dalla vita politica per cinque anni dopo la guerra, poi riabilitati, hanno sempre e solo provato ad ostacolarne l'attuazione, anche con bombe e stragi

    @G3rt "Capisco il tuo punto di vista, ma la tua ricostruzione è più uno sfogo ideologico che un’analisi dei fatti.
    Parli di ‘banda di fascisti’ e di una Costituzione da difendere, ma dimentichi due elementi fondamentali:

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  • @G3rt "Capisco il tuo punto di vista, ma la tua ricostruzione è più uno sfogo ideologico che un’analisi dei fatti.
    Parli di ‘banda di fascisti’ e di una Costituzione da difendere, ma dimentichi due elementi fondamentali:

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    1. La legittimità democratica non è opzionale.
    Il governo in carica non è ‘capitato lì per caso’: è stato eletto da milioni di persone.
    Se la volontà popolare non piace, non diventa automaticamente illegittima.
    La democrazia funziona così: si vota, si governa, si giudica alle elezioni successive.

  • 1. La legittimità democratica non è opzionale.
    Il governo in carica non è ‘capitato lì per caso’: è stato eletto da milioni di persone.
    Se la volontà popolare non piace, non diventa automaticamente illegittima.
    La democrazia funziona così: si vota, si governa, si giudica alle elezioni successive.

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    2. La Costituzione non è un feticcio immobile.
    È stata pensata per essere modificabile proprio attraverso gli strumenti previsti dalla stessa Carta.
    Parlare di ‘deformazione’ senza entrare nel merito delle proposte è solo propaganda.
    Se una riforma è sbagliata, la si critica nel merito, non evocando fantasmi del passato.

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    2. La Costituzione non è un feticcio immobile.
    È stata pensata per essere modificabile proprio attraverso gli strumenti previsti dalla stessa Carta.
    Parlare di ‘deformazione’ senza entrare nel merito delle proposte è solo propaganda.
    Se una riforma è sbagliata, la si critica nel merito, non evocando fantasmi del passato.

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    3. Le accuse storiche non sostituiscono gli argomenti.
    Tirare in ballo ‘padri politici’, ‘esili’, ‘bombe e stragi’ serve solo a creare un clima emotivo, non a discutere seriamente.
    La storia è complessa e non si presta a slogan usati come clava politica.

  • 1. La legittimità democratica non è opzionale.
    Il governo in carica non è ‘capitato lì per caso’: è stato eletto da milioni di persone.
    Se la volontà popolare non piace, non diventa automaticamente illegittima.
    La democrazia funziona così: si vota, si governa, si giudica alle elezioni successive.

    @antonuzzo1 Dici a me che scrivo in preda a uno sfogo ideologico e citi "ad mentula" due punti che da soli non dicono proprio nulla di come questa destra è arrivata al governo 😂
    Abbi pazienza ma non mi metto a fare analisi politiche su un social con 500 char a disposizione e senza nemmeno sapere con chi sto parlando.
    Comunque, personalmente non ho nulla contro le "ideologie", guardo invece con sospetto i luoghi comuni e le persone che la propria ideologia la nascondono dietro gli slogan.

  • @antonuzzo1 Dici a me che scrivo in preda a uno sfogo ideologico e citi "ad mentula" due punti che da soli non dicono proprio nulla di come questa destra è arrivata al governo 😂
    Abbi pazienza ma non mi metto a fare analisi politiche su un social con 500 char a disposizione e senza nemmeno sapere con chi sto parlando.
    Comunque, personalmente non ho nulla contro le "ideologie", guardo invece con sospetto i luoghi comuni e le persone che la propria ideologia la nascondono dietro gli slogan.

    @G3rt «Guarda, mi sembra chiaro che abbiamo letture e priorità diverse, ed è assolutamente legittimo. Io ho espresso un punto di vista basato su come interpreto certi fatti politici, non su giudizi personali.
    Non ho interesse a trasformare questa in una gara a chi ha ragione: semplicemente partiamo da presupposti differenti.
    Per me la discussione può anche chiudersi qui, ognuno con le proprie idee.»

  • @G3rt «Guarda, mi sembra chiaro che abbiamo letture e priorità diverse, ed è assolutamente legittimo. Io ho espresso un punto di vista basato su come interpreto certi fatti politici, non su giudizi personali.
    Non ho interesse a trasformare questa in una gara a chi ha ragione: semplicemente partiamo da presupposti differenti.
    Per me la discussione può anche chiudersi qui, ognuno con le proprie idee.»

    @antonuzzo1 abbi pazienza, davvero nessun problema. Dico che questo governo è formato da una banda di fascisti, e uso parole forti, me ne rendo conto. Ma sono parole delle quali conosco bene il senso e la storia, che non mi metto a tirare per le lunghe in un social.
    Tu tiri in ballo la democrazia, i cittadini che hanno votato... pare di essere da Vespa o su ChatGPT
    Ho i miei dubbi che molti di quei cittadini sappiano davvero per chi hanno votato, e temo molto coloro che invece lo sanno benissimo


Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • @adrianomorselli sono sempre i migliori, quelli che sé ne vanno 😂

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  • Legittimità è una costruzione di regole, accettate o subite, ma riconosciute come reali
    La distruzione di tutto ciò può frammentare ulteriormente i legami sociali in essere, magari per essere ristrutturati a piacimento di altri
    Ma chi continua a distruggere può imporsi solo con la forza e la sua esibizione, quindi anche minacce, atti di violenza, guerre
    La guerra diventa forza primaria di legittimazione, tenuta sempre attiva per continuare a distruggere e mantenere mobile l'opinione pubblica

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  • La legittimità non è un ordine superiore che scende dal cielo sugli uomini, checché ne dicano alcuni
    La legittimità è un riconoscimento dato da un insieme di persone, che sia comunità, massa di persone, o massa di individui nella loro bolla collegati da un tessuto artificialmente sociale
    La legittimità è costruita, più raramente spontanea, si esprime e regola con atti comunicativi e assunzione di valori
    La legittimità è una cessione di forza per sostenere un progetto

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  • Conway’s Game of Life With Physical Buttons

    Conway’s Game of Life excels in its simplicity, creating a cellular automaton on a 2D grid where each cell obeys a set of very simple rules that determine whether a cell is ‘alive’ or ‘dead’. After setting an initial condition the ‘game’ then evolves naturally from there, creating an endless series of patterns as a simplified form of bacterial evolution. Of course, setting an initial state and then watching cells light up or fade away seems like a natural fit for light-up buttons. After struggling with intrusive thoughts related to such a project for a while, [Michal Zalewski] finally gave in, creating a pretty amazing looking result.

    Although there is no set size for the game board, [Michal] was constrained by his budget for the selected NKK JB15LPF-JF tactile buttons, resulting in a 17×17 matrix. That’s 289 buttons, for those keeping score, which comes down to over $1,000 over at e.g. Digikey even with quantity-based pricing. Add to this the custom PCB and a Microchip AVR128DA64 squeezed in a corner of said PCB to run the whole show and it’s quite the investment.

    Finishing up the PCB, driving the lights is done with a duty cycle as the matrix is scanned along with detecting inputs in a similar manner. This required the addition of MOSFETs and transistors, the details of which can be found in the downloadable project files, along with the firmware source code. In the article a video of the board in action can be watched, allowing one to admire the very pretty wooden enclosure as well.

    hackaday.com/2026/03/20/conway…

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  • Cos'è la legittimità, e cos'è la legittimità oggi

    Oggi ci sono forze votate a distruggere ogni legittimità (ONU, ordine mondiale, lo stesso stato e partito da cui originano)
    La distruzione di legittimità è usato come segno di forza, e la forza che hanno è la fonte unica della loro legittimità
    La legittimità viene dall'essere gli unici con diritto a parlare, e l'impostazione di questo rapporto di forza e l'esibizione è ciò che li sostiene. L'unica debolezza che negano a ogni costo, l'impotenza

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  • Poliverso.org vive, Metaverso no! Meta ""chiude"" il metaverso e vince l'Oscar per la peggiore strategia di rebranding della storia

    L'unico che ci credeva cosi tanto era Zuckerberg che ha pure cambiato nome alla sua società fondata nel 2004; da Facebook a Meta perché secondo lui "il metaverso era il futuro". Dal 2020 bruciati 80 miliardi di dollari.

    Lunga vita e prosperità al Fediverso! 🖖

    https://www.key4biz.it/meta-chiude-il-metaverso-il-fallimento-di-zuckerberg-costato-80-miliardi-di-dollari/569185/

    @informatica

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  • The @Vivaldi servers are in Iceland. Icelandic electricity is green as it uses hydro power and a bit of geothermal. Wind is being added to the mix as well.

    nology

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  • Stéphane Hessel - Indignatevi!

    ---[letto da Maurizio Marchetti]

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