@filobus Il concetto è lo stesso del multistrato che si usa sui satelliti: ci sono più strati di cui quello più esterno frammenta il micrometeorite in pezzi più piccoli e quelli più interni li arrestano. Ovviamente la protezione è parziale e arriva credo fino a una dimensione dell'ordine di un millimetro: con i detriti più grandi non è sufficiente.
@andrea_ferrero e cosa permette loro di difendere dai micro meteoriti? Pensavo appunto visto la velocità che non ci fosse difesa (pensavo che sarebbe già tanto se si richiudessero o non facessero comunque uscire l'ossigeno)
Kent è un alleato politico di Tulsi Gabbard. La sua storia personale è segnata dalla morte della moglie, militare, nel 2019. Nelle dimissioni accusa l'amministrazione di essersi fatta trascinare in guerra da Israele.
Poiché i componenti risalgono agli anni Ottanta, queste tute sono spesso più “vecchie” degli astronauti che le indossano e hanno ampiamente superato la vita operativa prevista, manifestando pericolosi malfunzionamenti, come le perdite d’acqua nel casco che nel 2013 hanno fatto rischiare la vita a Luca Parmitano.
La EMU americana, progettata per l'era dello Space Shuttle, è un sistema modulare costruito originariamente in 18 unità fino al 1982. Non è mai stata sostituita da modelli più recenti. Oggi sulla ISS ne restano operative solo quattro unità, soggette a manutenzione da parte di Collins Aerospace.
A differenza della EMU, la Orlan utilizza un design monoblocco a ingresso posteriore: lo zaino posteriore funge da sportello, permettendo all'astronauta di vestirsi autonomamente in pochi minuti, mentre la EMU richiede assistenza. Un’altra importante differenza tra i due progetti è questa: la EMU è modulare e si adatta alle misure dei vari astronauti con pezzi di diverse taglie, mentre la Orlan è "taglia unica" e viene regolata tramite un sistema di pulegge e cavi interni.
« L’importance de la souveraineté numérique doit aussi être assumée sur le plan symbolique. Par exemple, les dirigeants politiques devraient cesser de faire transiter leurs messages par des plateformes qui sont gérées selon des normes éloignées des valeurs québécoises, comme la plateforme X […] les citoyens québécois devraient être invités à migrer vers des réseaux sociaux contrôlés ici qui commencent à émerger, comme le réseau social Qlub. » @pierretrudel dans @ledevoirhttps://www.ledevoir.com/opinion/chroniques/964287/enfin-plan-souverainete-numerique