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#Gaza #flotilla faces #Israel #blockade as #activists call for #aid accessSeveral unidentified vessels were seen approaching the #GlobalSumudFlotilla trying to deliver aid to Gaza Wednesday night


Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • played crokinole for the first time today. very fun :D

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  • @esilvia
    Ma sul fediverso è pieno di gente che usa gli aifon, qualcuno saprà come si fa.
    Non posso vivere adesso senza il suono dei tuoi aerosol... 🤪

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  • @aeva *walks up to real train station* "What is this, a train station for hobbits?"

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  • @Gianlu
    Dici che è una lamentela da vecch... ehm, da ? 🤭

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  • In vista der referendum lavoreremo su l'astensione

    Cominciamo a rende più difficile votà pe i residenti a l'estero che ce votano spesso contro

    https://www.open.online/2025/12/31/referendum-giustizia-cambio-sistema-voto-italiani-esteri-posizioni/

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  • 2:1 scale model trains

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  • IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026”

    Il professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui, i sistemi di IA si stanno sviluppando così rapidamente che stanno iniziando a minacciare non solo le professioni di routine, ma anche molte posizioni impiegatizie.

    Hinton, premio Nobel 2024 per le scoperte in fisica, ha affermato questo in un’intervista al programma “State of the Union” della CNN, come riportato da Business Inside. “Vedremo l’intelligenza artificiale migliorare ulteriormente. È già incredibilmente buona. È già in grado di sostituire i lavori nei call center, ma sostituirà anche altri lavori”, ha affermato Hinton.

    Secondo lo scienziato, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta accelerando. Mentre in precedenza i modelli potevano gestire solo brevi frammenti di lavoro, ad esempio minuti di programmazione, ora sono in grado di eseguire interi progetti della durata di circa un’ora.

    Allo stesso tempo, secondo Hinton, circa ogni sette mesi l’IA diventerà in grado di gestire attività che richiedono il doppio del tempo rispetto a prima. Nei prossimi anni, questo potrebbe portare l’IA a gestire progetti di sviluppo software della durata di mesi, riducendo significativamente la necessità di un gran numero di specialisti.

    Hinton ha paragonato quanto sta accadendo alla Rivoluzione Industriale, che ha reso meno richiesto il lavoro fisico umano. Ritiene che l’intelligenza artificiale potrebbe svolgere un ruolo simile, ma in relazione al lavoro intellettuale.

    Oltre alle implicazioni economiche, Hinton ha espresso preoccupazione anche per i rischi più profondi. Ha sottolineato che i moderni sistemi di intelligenza artificiale stanno sviluppando capacità di ragionamento e manipolazione più rapidamente del previsto. “Se il sistema ritiene che tu stia cercando di sbarazzartene, potrebbe iniziare a elaborare piani per ingannarti”, ha avvertito lo scienziato.

    Non tutti gli esperti ritengono che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale porterà inevitabilmente alla disoccupazione di massa nei prossimi anni. Andrew Ng, uno dei massimi esperti di apprendimento automatico e co-fondatore di Google Brain, osserva che è più probabile che l’intelligenza artificiale trasformi le professioni piuttosto che eliminarle del tutto.

    A suo avviso, l’intelligenza artificiale sta prendendo il sopravvento su compiti specifici all’interno delle professioni, sia di routine che tecniche, mentre il ruolo umano si sta spostando verso il controllo, il processo decisionale e la contestualizzazione. Ritiene che la maggior parte dei lavori non scomparirà dall’oggi al domani, ma che cambierà più rapidamente di prima.

    Ng aggiunge che la velocità di adozione dell’intelligenza artificiale non dipende solo dalle capacità tecnologiche, ma anche dalla cultura aziendale e dalla volontà delle aziende di ristrutturare i processi.

    Le previsioni per il futuro del mercato del lavoro variano: alcuni prevedono cambiamenti bruschi e dolorosi già nel 2026, mentre altri prevedono un adattamento più graduale. Tuttavia, entrambe le parti concordano su un punto: l’intelligenza artificiale influenzerà sempre di più la struttura occupazionale e questi cambiamenti non potranno più essere ignorati.

    L'articolo IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026” proviene da Red Hot Cyber.

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  • @eldritch48 oh wow.

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    Guest?
    🇮🇹 According to journalist Paolo Mossetti, there are hundreds of demonstrations across the entire country. 🇵🇸https://x.com/tparsi/status/1970110929443725346#Gaza #Palestine #Syria #iran #lebanon #Genocide #geopolitics #tech #italia #tiktok #cdnpoli #canada #usa #yemen @blackmastodon#palestina #StopAIPAC #freePalestine #GazaGenocide #IsraelTerroristState #StopGenocide #DismantleZionism#antizionism#breakthesiege#stopthegenocide#ethniccleansing#aidehumanitaire#cessezLeFeuGaza #permanentCeaseFireNow
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    18 Views
    "Italy: General strike against genocide – ‘We don’t work for war’ The USB [Unione Sindicale di Base – Basic Trade Union] has called for a general strike on Sept. 22.However, the strike is not only in opposition to the genocide of the Palestinian people but also to defend a humanitarian operation and break the siege of Gaza. It is also against war and the huge increase in military spending.The Meloni government is doing nothing to stop Israel yet is dramatically increasing spending on building and purchasing new weapons. There is no money for increasing wages, combating precariousness, creating an efficient health care system, increasing minimum pensions or reducing the number of years of work required to reach retirement. However, tens of billions [of euros] are being allocated to arms factories.If they attack the flotilla, we will block everything!"https://www.workers.org/2025/09/87959/ #gaza #italy #strike #freepalestine
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    @antoniomazzeo quando arriva rischia solo di trovare macerie e soldati israeliani
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    Lorenzo TosaNo, non c’è stata nessuna “censura” nei confronti di nessuna giornalista. Nessun “attacco alla libertà di stampa”, come tuona a pappagallo tutto il destrume in coro, spalleggiato persino dalla ministra Santanché e dal ministro degli Esteri Tajani che scomoda - tra l’altro a caso - addirittura Voltaire.La giornalista de “La Stampa” Francesca Del Vecchio è stata semplicemente allontanata dalla missione della Global Sumud Flotilla per aver rivelato delle informazioni interne, delicate e riservate che mettono non solo a rischio la riuscita della missione ma pure la sicurezza dei volontari a bordo.Perché “ha rotto la fiducia” che qualunque membro dell’equipaggio, in qualunque ruolo, è tenuto a rispettare in una missione così pericolosa e delicata. Non ha fatto nessuno “scoop”, nessuna grande inchiesta. Ha semplicemente spiattellato informazioni di cui era in possesso solo per essere stata accolta a bordo.“Abbiamo il massimo rispetto per la libertà di stampa, tanto che noi per primi ringraziamo i media che sono la forma più grande di protezione che abbiamo. Avevamo chiesto di non rivelare dove si trovavano le barche e dove facevamo il training. Ci siamo dati delle regole, che valgono per tutti, per proteggerci. Nel caso di Francesca Del Vecchio, purtroppo, queste regole non sono state rispettate” ha spiegato Maria Elena Delia.Punto, semplice.Nel caso non fosse chiaro, non è una gita di piacere ma una missione di una pericolosità e complessità logistica estreme, e non ci si può permettere il minimo errore.Non c’è nessun “caso”.L’unico “caso” è nella testa - e nella penna - di giornalisti, politici, avvelenatori di pozzi seriali che non vedevano l’ora di gettare fango gratuito sulla Global Sumud Flotilla, non avendo letteralmente altri argomenti a cui aggrapparsi.Ed è incredibile che ogni giorno dobbiamo passare il tempo a smontare attacchi vergognosi, fake news e schizzi di fango nei confronti di uomini e donne che, da soli, stanno reggendo sulle spalle la dignità di un intero Paese.Se proprio non riuscite a ringraziarli, almeno tacete.#globalsumudflotilla #mariaelenadelia @attualita@diggita.com @attualita@mastodon.uno