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"Non vi è alcun dubbio sulla responsabilità condivisa della criminale Repubblica Islamica e delle cosiddette grandi potenze nel massacro di migliaia di persone durante questa rivolta. Ognuna ha svolto il suo ruolo, sia attraverso la repressione diretta, la guerra economica, la manipolazione politica o il silenzio strategico. Qualsiasi sostegno a queste forze, con qualsiasi pretesto e in qualsiasi forma, equivale a niente meno che a complicità in un massacro di massa. Seguire le loro politiche, che sia in nome della "stabilità", delle "riforme" o della "liberazione", significa condurre lavoratori e proletari dritti verso la sconfitta, la repressione e il macello degli interessi imperialisti e capitalisti."
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