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“Lavorare per vivere, non per sopravvivere”, la protesta dei rider in tutta Italia
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“Lavorare per vivere, non per sopravvivere”, la protesta dei rider in tutta Italia
@giornalismo
articolo21.org/2026/03/lavorar…
“Si lavora per vivere, non per sopravvivere”. Con questo slogan migliaia di rider sono scesi in piazza in oltre 30 città italiane, in
Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
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Kent è un alleato politico di Tulsi Gabbard. La sua storia personale è segnata dalla morte della moglie, militare, nel 2019. Nelle dimissioni accusa l'amministrazione di essersi fatta trascinare in guerra da Israele.
National Counterterrorism Center director resigns over Iran war https://www.nbcnews.com/politics/national-security/national-counterterrorism-center-resigns-iran-war-rcna263692
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Poiché i componenti risalgono agli anni Ottanta, queste tute sono spesso più “vecchie” degli astronauti che le indossano e hanno ampiamente superato la vita operativa prevista, manifestando pericolosi malfunzionamenti, come le perdite d’acqua nel casco che nel 2013 hanno fatto rischiare la vita a Luca Parmitano.
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La EMU americana, progettata per l'era dello Space Shuttle, è un sistema modulare costruito originariamente in 18 unità fino al 1982. Non è mai stata sostituita da modelli più recenti. Oggi sulla ISS ne restano operative solo quattro unità, soggette a manutenzione da parte di Collins Aerospace.
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A differenza della EMU, la Orlan utilizza un design monoblocco a ingresso posteriore: lo zaino posteriore funge da sportello, permettendo all'astronauta di vestirsi autonomamente in pochi minuti, mentre la EMU richiede assistenza. Un’altra importante differenza tra i due progetti è questa: la EMU è modulare e si adatta alle misure dei vari astronauti con pezzi di diverse taglie, mentre la Orlan è "taglia unica" e viene regolata tramite un sistema di pulegge e cavi interni.
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Sia le tute EMU sia le tute Orlan sono state concepite originariamente negli anni Settanta, ma hanno avuto due percorsi molto diversi.
Dalla loro prima versione del 1977 a oggi le tute russe Orlan sono state aggiornate più volte. L’attuale versione Orlan-MKS, introdotta nel 2017, è stata migliorata nel controllo termico e nei materiali.
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Le tute spaziali sono così pesanti perché non sono semplici indumenti, ma veri veicoli spaziali monoposto. Forniscono ossigeno, eliminano l'anidride carbonica e proteggono dalle temperature estreme. Contengono riserve d'acqua potabile e sistemi radio per le comunicazioni. Proteggono inoltre dai micrometeoriti, che viaggiano a velocità molto superiori a quelle dei proiettili di arma da fuoco, e dalla luce solare diretta con le loro particolari visiere dorate.
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Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si usano attualmente due tipi di tute per attività extraveicolari: l’americana Extravehicular Mobility Unit (EMU) e la russa Orlan-MKS. La prima ha una massa complessiva di circa 140 kg, la seconda di circa 110 kg. In microgravità, gli astronauti non ne percepiscono il peso, ma ne avvertono l’inerzia ogni volta che devono iniziare un movimento, fermarsi o cambiare direzione.
(continua)
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LaSkilly (@laskilly.bsky.social)
https://bsky.app/profile/laskilly.bsky.social/post/3mhb57ltevc2p
> Da studiare #iovotono #referendumcostituzionale
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Kent è un alleato politico di Tulsi Gabbard.
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