Non sono d'accordo su tutto, ma vengono evidenziate delle cose importanti:
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Non sono d'accordo su tutto, ma vengono evidenziate delle cose importanti:
– la riforma è parte di un disegno autoritario, che è ben visibile se si abbandona l'occhio provinciale e si guarda oltre confine (questo lo aggiungo io);
– la separazione delle carriere con il nuovo organo di autogoverno non possono che avvicinare i PM alla polizia, facendone ancora di più delle figure sbirresche, non possono che rafforzare l'accusa e non possono che condurla sotto l'orbita del potere politico.
Non c'è assolutamente nulla in questa riforma che possa aumentare il garantismo, semmai il contrario, e se ancora la pensate così è perché vi siete bevuti senza farvi domande la propaganda di certa destra post-berlusconiana.
https://www.euronomade.info/referendum-il-no-e-lotta-contro-il-progetto-neoautoritario/
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Non sono d'accordo su tutto, ma vengono evidenziate delle cose importanti:
– la riforma è parte di un disegno autoritario, che è ben visibile se si abbandona l'occhio provinciale e si guarda oltre confine (questo lo aggiungo io);
– la separazione delle carriere con il nuovo organo di autogoverno non possono che avvicinare i PM alla polizia, facendone ancora di più delle figure sbirresche, non possono che rafforzare l'accusa e non possono che condurla sotto l'orbita del potere politico.
Non c'è assolutamente nulla in questa riforma che possa aumentare il garantismo, semmai il contrario, e se ancora la pensate così è perché vi siete bevuti senza farvi domande la propaganda di certa destra post-berlusconiana.
https://www.euronomade.info/referendum-il-no-e-lotta-contro-il-progetto-neoautoritario/
Abbandonare l'occhio provinciale è oggettivamente difficile in questo paese provinciale fino al midollo, e quando si guarda oltre confine è solo per dire quanto siamo fichi o, al contrario, quanto siamo feccia, una mezza misura che metta in campo un minimo di ragionamento non c'è mai ed è deprimente.
Le rivolte? Sono belle solo quelle degli altri. L'autoritarismo? È brutto solo quello degli altri. Qui per qualche motivo è più urgente la lotta (in questo caso totalmente immaginaria) contro le caste. E certa sinistra anti-grillina e anti-berlusconiana ha finito per interiorizzare il pensiero di Grillo e abbracciare le lotte di Berlusconi (e di Bossi).
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Abbandonare l'occhio provinciale è oggettivamente difficile in questo paese provinciale fino al midollo, e quando si guarda oltre confine è solo per dire quanto siamo fichi o, al contrario, quanto siamo feccia, una mezza misura che metta in campo un minimo di ragionamento non c'è mai ed è deprimente.
Le rivolte? Sono belle solo quelle degli altri. L'autoritarismo? È brutto solo quello degli altri. Qui per qualche motivo è più urgente la lotta (in questo caso totalmente immaginaria) contro le caste. E certa sinistra anti-grillina e anti-berlusconiana ha finito per interiorizzare il pensiero di Grillo e abbracciare le lotte di Berlusconi (e di Bossi).
@leodurruti lo ripetoto qui (che dive l'avevo scritto nessuno mi ha cagato :)) - sono d'accordo: bisogna votare no, però così com'è non va tutto bene e non capisco perché ci sia un fronte del solo 'no' quando bisognerebbe soprattutto dire 'invece'.
Delle correnti chi se ne frega, si organizzino i magistrati, è una bega interna. Ma che i giudici debbano rispondere degli errori è un tema vero e l’Alta Corte di cui cianciano non risolverebbe niente.
Ci vorrebbe un sistema semplice che faccia corrispondere all'errore una conseguenza in modo non troppo discrezionale e aleatorio. Un giudice dovrebbe avere il terrore di infliggere condanne sbagliate e nel dubbio assolvere. Meglio un colpevole fuori che un innocente dentro, come principio guida. E per obbligare i giudici a prendere molto sul serio questo principio bisogna che sentano il peso delle conseguenze dei loro errori.
Senza riforme costituzionali si potrebbe pensare a un sistema di revisione con sanzioni per i magistrati coinvolti. E ci vorrebbe un fondo per indennizzare le vittime di errori giudiziari finanziato dai magistrati, da una percentuale delle loro retribuzioni, magari legate agli errori.
E poi che Bocchino mi fa incazzare. Quando dico errore giudiziario parlo di terzo grado, la carcerazione preventiva non è in sé un errore giudiziario come dicono quelli del sì. Certo è una schifezza, soprattutto se viene usato per estorcere delazioni e confessioni. Ma allora basterebbe una legge ordinaria che riduca l'applicabilità della carcerazione preventiva a reati gravi con pesanti indizi di colpevolezza.
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@leodurruti lo ripetoto qui (che dive l'avevo scritto nessuno mi ha cagato :)) - sono d'accordo: bisogna votare no, però così com'è non va tutto bene e non capisco perché ci sia un fronte del solo 'no' quando bisognerebbe soprattutto dire 'invece'.
Delle correnti chi se ne frega, si organizzino i magistrati, è una bega interna. Ma che i giudici debbano rispondere degli errori è un tema vero e l’Alta Corte di cui cianciano non risolverebbe niente.
Ci vorrebbe un sistema semplice che faccia corrispondere all'errore una conseguenza in modo non troppo discrezionale e aleatorio. Un giudice dovrebbe avere il terrore di infliggere condanne sbagliate e nel dubbio assolvere. Meglio un colpevole fuori che un innocente dentro, come principio guida. E per obbligare i giudici a prendere molto sul serio questo principio bisogna che sentano il peso delle conseguenze dei loro errori.
Senza riforme costituzionali si potrebbe pensare a un sistema di revisione con sanzioni per i magistrati coinvolti. E ci vorrebbe un fondo per indennizzare le vittime di errori giudiziari finanziato dai magistrati, da una percentuale delle loro retribuzioni, magari legate agli errori.
E poi che Bocchino mi fa incazzare. Quando dico errore giudiziario parlo di terzo grado, la carcerazione preventiva non è in sé un errore giudiziario come dicono quelli del sì. Certo è una schifezza, soprattutto se viene usato per estorcere delazioni e confessioni. Ma allora basterebbe una legge ordinaria che riduca l'applicabilità della carcerazione preventiva a reati gravi con pesanti indizi di colpevolezza.
@d10c4n3 sono d'accordo con te, e sono anche d'accordo che avremmo bisogno di un «invece», ma se non c'è è perché non ci sono le condizioni politiche per svilupparlo. Cosa fai, una legge di iniziativa popolare che nessunə mai cacherà? Provi a mettere insieme una coalizione per modificare le norme sulla carcerazione preventiva (la cui applicabilità va assolutamente ristretta) o quelle sulla responsabilità civile dei magistrati insieme a chi? Al Pd? Ad Avs? Del M5S non ne parliamo neanche, che quelli sono giustizialisti.
Io poi sarei per l'abolizione del carcere se vogliamo dirla tutta.
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@d10c4n3 sono d'accordo con te, e sono anche d'accordo che avremmo bisogno di un «invece», ma se non c'è è perché non ci sono le condizioni politiche per svilupparlo. Cosa fai, una legge di iniziativa popolare che nessunə mai cacherà? Provi a mettere insieme una coalizione per modificare le norme sulla carcerazione preventiva (la cui applicabilità va assolutamente ristretta) o quelle sulla responsabilità civile dei magistrati insieme a chi? Al Pd? Ad Avs? Del M5S non ne parliamo neanche, che quelli sono giustizialisti.
Io poi sarei per l'abolizione del carcere se vogliamo dirla tutta.
@leodurruti hai ragione. Ieri guarda ho sentito Mastella da Mentana per il no, e però l'ha detto: non questa, ma una riforma serve. Arrivare a 50 anni e essere d'accordo con Mastella!! Avevo sentito poco prima mia mamma che ha esordito con "i giudici non pagano quando sbagliano..." Poi mi pare di averla convinta a votare no, ma mi ha detto: "e allora va bene così?"
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@leodurruti hai ragione. Ieri guarda ho sentito Mastella da Mentana per il no, e però l'ha detto: non questa, ma una riforma serve. Arrivare a 50 anni e essere d'accordo con Mastella!! Avevo sentito poco prima mia mamma che ha esordito con "i giudici non pagano quando sbagliano..." Poi mi pare di averla convinta a votare no, ma mi ha detto: "e allora va bene così?"
@leodurruti comunque un po' mi sto cagando addosso. Non tanto per la riforma in sè, che non sarà un'apocalisse, ma perché se perdono diranno che non è un voto contro il governo, ma se vincono diranno che è una conferma del mandato a portare avanti il programma, col premierato e il resto.