Un giovane uomo, curato e ben vestito, entra in metro parlando "de per lù" (parlando da solo). Impreca a voce alta, contro persone che non ci sono più: Licio Gelli, Andreotti... una insalata di parole accompagnata dal ritmo dei colpi sul corrimano. È fuori di testa, poverino.
Alla mia destra una ragazzetta, piegata sul suo iPhon, tappa ripetutamente su un cuore al centro dello schermo: ad ogni tap uno score indica l'aumento di un punteggio finora quando... vince un non so cosa, ma vince. Follie.