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Questo sito ti dice se un videogioco sta cercando di manipolarti

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  • Avete presente quella sensazione fastidiosa quando un gioco mobile vi spinge a guardare una pubblicità per ottenere una ricompensa, oppure vi avvisa che il vostro raccolto “appassirà” se non tornate a giocare entro poche ore? Non è un caso: sono tecniche di design studiate a tavolino per tenervi incollati allo schermo (o per farvi aprire il portafoglio).

    Si chiamano dark pattern e c’è un sito che li cataloga tutti: DarkPattern.games.

    Il progetto nasce da un’esperienza personale. Come racconta il creatore su Hacker News, tutto è iniziato quando si è ritrovato dipendente da un gioco mobile al punto da compromettere lavoro e vita familiare. Studiando le tecniche usate dagli sviluppatori, che spesso si avvalgono di psicologi per rendere i giochi più “coinvolgenti”, è riuscito a liberarsi da quella spirale. Da lì l’idea di condividere queste conoscenze con altri.

    Come funziona

    Il database contiene oltre 52.000 giochi, principalmente per iOS e Android. Gli utenti possono recensire ogni titolo segnalando la presenza di quattro categorie di trucchetti:

    • Temporali: meccaniche che vi obbligano a giocare secondo i tempi del gioco, non i vostri. Tipo i famosi timer che vi costringono ad aspettare (o pagare) per proseguire.
    • Monetari: tutto ciò che vi spinge a spendere più di quanto vorreste, dalle microtransazioni aggressive alle valute virtuali pensate per confondervi sul valore reale degli acquisti.
    • Social: quando il gioco sfrutta le vostre amicizie per tenervi dentro, tipo le richieste di invitare amici o i confronti nelle classifiche.
    • Psicologici: illusioni di controllo, ricompense casuali (le famigerate loot box), falsi sensi di scarsità.

    In base alle segnalazioni, ogni gioco viene classificato come “sano” oppure “problematico”.

    Qualche limite da considerare

    Ovviamente il sistema ha i suoi limiti: essendo basato sulle segnalazioni degli utenti, i giochi meno popolari rischiano di avere valutazioni poco affidabili. E non c’è distinzione tra un gioco che richiede qualche azione ripetitiva e uno che vi costringe a macinare ore su ore per progredire: vengono trattati allo stesso modo.

    Il vero valore del sito, però, sta nella sezione che spiega come funziona ogni singola tecnica. Perché una volta che sapete riconoscere questi trucchetti avete la possibilità di provare a non cascarci.

    Perché è rilevante

    Se lette superficialmente queste notizie potrebbero sembrare esagerate ma sono tutt’altro che marginali.

    Il Belgio ha dichiarato illegali già nel 2018 le cosiddette “loot box”, quelle scatole a sorpresa virtuali che si comprano senza sapere cosa contengono, equiparandole al gioco d’azzardo. Nei Paesi Bassi la situazione è più complessa: dopo un iniziale divieto, una sentenza del 2022 ha dato ragione a Electronic Arts, ma il parlamento olandese sta spingendo per reintrodurre il ban. Intanto negli Stati Uniti, la FTC ha inflitto a Epic Games una multa da 245 milioni di dollari proprio per l’uso di dark pattern in Fortnite: interfacce confusionarie che portavano i giocatori a fare acquisti non voluti con un singolo tasto.

    Se volete farvi un’idea di come funzionano queste tecniche, magari prima di scaricare il prossimo gioco “gratuito”, DarkPattern.games è un buon punto di partenza!

  • skariko@poliversity.itundefined skariko@poliversity.it shared this topic on

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