Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa