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    Ente, servizio di backup foto e gestione documenti open source basato sulla crittografia end-to-end, ha aggiunto un meccanismo pensato per una situazione che la maggior parte dei sistemi cifrati preferisce ignorare: come recuperare un account quando il legittimo proprietario perde l’accesso o non c’è più. La risposta si chiama Legacy Kit ed è disponibile in questi giorni all’interno di Ente Locker, l’app dell’azienda dedicata a documenti, password e archivi sensibili.Il problema nasce dalla natura stessa della crittografia a conoscenza zero. Se i server non possono leggere i dati, non possono nemmeno restituire un accesso a chi resta. Legacy Kit prova a colmare questo vuoto senza rinunciare al modello di sicurezza.// affiliato ▸ Infomaniak Mail · Email professionale, svizzera e sicura · Scopri i servizi →Tre fogli, ma ne bastano dueUn Legacy Kit è composto da tre fogli di recupero. Ognuno contiene un codice QR segreto e le istruzioni per ripristinare l’account. L’utente assegna a ciascun foglio un nome a piacere, “figlio”, “avvocato”, “il cassetto con tutti i cavi”, poi li stampa o li salva e li distribuisce separatamente.Il punto chiave è la soglia: due fogli qualsiasi su tre sono sufficienti per recuperare l’account, mentre un singolo foglio da solo non serve a nulla. Chi effettua il recupero non ha bisogno di un account Ente né di installare alcuna applicazione: basta aprire legacy.ente.com, scansionare due dei tre fogli e ottenere l’accesso completo all’account, quindi a Photos, Locker e Auth.Tempo per accorgerseneA ogni kit si associa un periodo di attesa configurabile: immediato, un giorno, sette, quindici o trenta. L’opzione immediata torna utile per l’auto-recupero, quando si è semplicemente rimasti chiusi fuori dal proprio account. Le attese più lunghe hanno senso quando il kit è destinato a qualcun altro, perché danno tempo di accorgersi di un tentativo e bloccarlo se qualcosa non torna.Ente avvisa via email a ogni tentativo di recupero. Durante il periodo di attesa impostato è possibile interrompere una sessione attiva, oppure eliminare del tutto un kit per disattivarne i fogli e impedire qualsiasi ripristino futuro. Si possono creare fino a cinque kit per account, così da coprire situazioni diverse: una finestra breve per sé, una più lunga in ottica di eredità.La matematica dietro al kitLegacy Kit nasce da un progetto hackathon chiamato 2of3: il prototipo si limitava a spezzare un segreto in tre parti, mentre la versione finale aggiunge il coinvolgimento dei server di Ente, che introducono il periodo di attesa e la possibilità di revocare i fogli. Quando si crea un kit, Ente genera un segreto casuale e lo divide in tre parti usando lo schema a soglia 2-su-3 di Shamir, che consente di ricostruire il segreto a partire da due quote qualsiasi.Questo segreto non transita mai dai server. Da esso Ente deriva una chiave che protegge il materiale di recupero e una coppia di chiavi che permette al server di verificare che qualcuno possieda fogli a sufficienza, senza però vedere il segreto. Durante il recupero, due fogli vengono combinati direttamente nel browser per sbloccare una sfida sigillata dal server; superato il periodo di attesa, il server restituisce il materiale cifrato, che viene decifrato in locale per completare un normale reset della password. A detta di Ente, il server non vede mai il segreto del kit, le singole quote o la chiave di recupero decifrata.Legacy Kit è disponibile su Ente Locker sia per Android sia per iOS. SOURCE:// ente.com Supporta Yoota · link affiliatoConsiglioLa VPN che non ti spia con sconti fino al 70%Passa sopra / Tocca
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    Chi proteggerà le reti quando RSA smetterà di funzionare?📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/chi-proteggera-le-reti-quando-rsa-smettera-di-funzionare/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #crittografia #computerquantistici #cybersecurity
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    @yoota A vedere la sfera di Bloch, per un attimo ho pensato che Signal usasse la crittografia quantistica...Sarebbe stato figo, però.
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    Instagram disabilita crittografia end-to-end: cosa significa per la tua privacy📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/instagram-disabilita-crittografia-end-to-end-cosa-significa-per-la-tua-privacy/A cura di Bajram Zeqiri#redhotcyber #news #instagram #crittografia #messaggiprivati #sicurezzainformatica #whatsapp
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    Passkeys: la fine delle password o l’inizio di nuovi attacchi?📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/passkeys-la-fine-delle-password-o-linizio-di-nuovi-attacchi/A cura di Ambra Santoro#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #crittografia #fido2 #webauthn #password #phishing
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    AES-128 sotto attacco con il quantum computing? La risposta degli esperti sorprende📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/la-sicurezza-dellaes-128-non-sara-compromessa-dai-computer-quantistici/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #crittografia #sicurezzainformatica #protezionedatidigitali
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    @redflegias @yoota decisamente...
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    Ed è Quantum shock! Bastano meno qubit per violare la crittografia ECC📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/ed-e-quantum-shock-bastano-meno-qubit-per-violare-la-crittografia-ecc/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #computerquantistici #crittografia #sicurezzainformatica #decifratura #ecc #curveellittiche #cybersecurity
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    SimpleX Chat aggiorna la propria piattaforma con una funzionalità che potrebbe cambiare il modo in cui gli utenti interagiscono su questa rete di messaggistica focalizzata sulla privacy. La versione 6.5.0-beta.7.1 introduce i canali pubblici basati su chat relay, attualmente disponibili in fase beta.Questa novità rappresenta un passo significativo per SimpleX, che finora si era concentrata principalmente su comunicazioni peer-to-peer private. I canali pubblici permettono ora di creare spazi di discussione accessibili a chiunque, mantenendo comunque l’architettura decentralizzata che caratterizza il progetto. Il sistema si basa sui chat relay, infrastrutture che facilitano la connessione senza rivelare indirizzi IP o metadati sensibili.Dai primi test emerge un quadro chiaro delle possibilità offerte per ora: ogni canale genera un link pubblico di iscrizione, piuttosto lungo e non facilmente memorizzabile e un codice QR per l’accesso rapido. Gli amministratori possono visualizzare il numero e il nome degli iscritti, impostare un’immagine pubblica identificativa e configurare la durata automatica dei messaggi, con opzioni che vanno dall’eliminazione immediata fino a un anno. L’impostazione predefinita è di una settimana.Alcuni screenshot di un canale creato come testÈ possibile aggiungere un messaggio di benvenuto che viene inviato automaticamente a chi si iscrive e selezionare quali relay SimpleX devono ospitare il canale. Il supporto include testo, immagini, video e file di vario tipo. Una caratteristica distintiva è la natura broadcast: solo l’amministratore pubblica, gli iscritti ricevono ma non possono rispondere direttamente.Oltre ai canali pubblici, l’aggiornamento porta miglioramenti prestazionali concreti. Secondo gli sviluppatori il consumo di memoria si è ridotto di circa il 30 per cento, mentre le connessioni iniziali risultano più rapide e stabili, specialmente su reti con qualità scarsa. Queste ottimizzazioni toccano sia la versione desktop che quella mobile.Su desktop gli utenti possono ora selezionare il testo nei messaggi, inviare messaggi vocali e godersi una riproduzione audio e video più stabile. Una correzione risolve anche il problema di navigazione verso messaggi citati durante ricerche o filtraggio contenuti.Su Android e desktop vige una limitazione da tenere presente: le app mobili possono collegarsi solo con versioni desktop identiche. Chi aggiorna su un dispositivo dovrà assicurarsi che anche l’altro lato della comunicazione sia allineato alla stessa versione.SimpleX Chat rimane un progetto open source, con aggiornamenti regolari disponibili sul repository GitHub. La natura beta dei canali pubblici suggerisce che ulteriori affinamenti arriveranno nelle prossime settimane, con possibili cambiamenti basati sul feedback della comunità.Per chi cerca alternative alle piattaforme di messaggistica mainstream, questa evoluzione dimostra come sia possibile bilanciare apertura e privacy senza compromessi architetturali. SOURCE:// github.com Supporta Yoota · link affiliatoConsiglioEmail privata, senza tracciamento scontata al 50%Passa sopra / Tocca
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    Abbiamo solo 3 anni per salvare Internet! Google Anticipa il Q-Day al 2029📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/abbiamo-solo-3-anni-per-salvare-internet-google-anticipa-il-q-day-al-2029/#redhotcyber #news #google #crittografia #sicurezzainformatica #informaticaquantistica #qday #cybersecurity
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    @redhotcyber oibò, non mi sorprende per nulla, visto che l'azienda proviene dal #RegnoDiMezzo dove danno un diverso valore alla riservatezza delle persone. Ottimo motivo per #Evitare #TikTok
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    Quando il Malware si Nasconde nei Video! La Tecnica PixelCode Smonta le Regole📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/quando-il-malware-si-nasconde-nei-video-la-tecnica-pixelcode-smonta-le-regole/#redhotcyber #news #pixelcode #steganografia #crittografia #sicurezzainformatica #hacking #malware #cybersecurity #informatica #codicebinario
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    Una falla su WhatsApp viene corretta silenziosamente, ma la community non ci sta📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/una-falla-su-whatsapp-viene-corretta-silenziosamente-ma-la-community-non-ci-sta/#redhotcyber #news #whatsapp #privacysuweb #crittografia #sicurezzainformatica #protezionedatipersonali
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    @redhotcyber#Bitlocker è uno degli innumerevoli motivi per cui non uso Windows (e il SW proprietario in genere)
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    RansomHouse rilascia Mario! Il ransomware si evolve e diventa più pericoloso📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/ransomhouse-rilascia-mario-il-ransomware-si-evolve-e-diventa-piu-pericoloso/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #ransomhouse #crittografia
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    GrapheneOS chiude la sua infrastruttura in Francia per motivi di sicurezza e privacy📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/grapheneos-chiude-la-sua-infrastruttura-in-francia-per-motivi-di-sicurezza-e-privacy/#redhotcyber #news #grapheneos #privacy #crittografia #francia #germania #sicurezzainformatica #censura