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    Si parla di:TogglePer quasi due anni un gruppo criminale ha pubblicato su Steam videogiochi apparentemente innocui — tra cui BlockBlasters, Dashverse, Lunara e PirateFi — che nascondevano malware capace di svuotare i portafogli cripto delle vittime. Il 15 luglio 2026 l’FBI ha arrestato il primo membro pubblicamente noto dell’operazione: Zyaire Dontaevious Zamarion Wilkins, 21 anni, di North Lauderdale, Florida, noto online come Sibel.eth. A incastrarlo non è stata un’indagine sulla blockchain, ma un dettaglio molto più terreno: un ordine di cibo a domicilio pagato con una gift card comprata con Bitcoin rubato.Uno schema attivo da maggio 2024Secondo la denuncia penale di 15 pagine depositata a Seattle — sede scelta non a caso, essendo la città più vicina al quartier generale di Valve a Bellevue — lo schema ha infettato circa 8.000 dispositivi e sottratto almeno 220.000 dollari da circa 80 portafogli di criptovalute, tra maggio 2024 e febbraio 2026. Il tasso di successo, poco sopra l’1% dei dispositivi infettati, non è casuale: gli otto giochi elencati nell’atto d’accusa venivano promossi su Discord, Telegram, X e LinkedIn, e i complici usavano bot per identificare utenti con portafogli cripto consistenti e contattarli direttamente, invece di affidarsi alla sola diffusione di massa.Wilkins, secondo l’accusa, non ha scritto il malware ma ne ha finanziato lo sviluppo e curato la promozione. Chat Signal sequestrate a casa dello sviluppatore del malware — non identificato nell’atto d’accusa e a oggi non incriminato — collegano Wilkins, sotto lo pseudonimo Sibel.eth, a un pagamento di 10.000 dollari per l’acquisto di un trojan ad accesso remoto (RAT) e a discussioni su come indurre le vittime ad approvare transazioni che ne svuotavano i portafogli.Il precedente di BlockBlasters e i fondi di beneficenza rubatiNon è la prima volta che questo cluster di giochi malevoli fa notizia. I ricercatori ZachXBT e il collettivo vx-underground avevano già stimato che il solo BlockBlasters avesse sottratto oltre 150.000 dollari a un numero di vittime compreso tra 261 e 478, incluso un episodio particolarmente odioso nel settembre 2025: 32.000 dollari donati per curare un tumore, rubati dal portafoglio di una streamer Twitch che stava raccogliendo fondi per le proprie cure oncologiche. L’FBI aveva iniziato a cercare pubblicamente le vittime di questi giochi infetti a marzo 2026, e Steam negli ultimi due anni ha visto una serie costante di incidenti simili, incluso il caso Chemia, un gioco in accesso anticipato che nascondeva tre ceppi di malware diversi: cryptojacking, infostealer e una backdoor per installare ulteriore malware in futuro.Dalla blockchain a Uber Eats: come è stato individuatoLa parte più istruttiva del caso, dal punto di vista investigativo, è la catena di tracciamento. Gli inquirenti hanno seguito i Bitcoin rubati fino a un portafoglio dello schema che li ha convertiti in oltre 150 gift card tramite Bitrefill, un servizio che permette di acquistare buoni regalo con criptovalute. Una parte consistente di quelle gift card è stata spesa su Uber Eats. Una richiesta formale (subpoena) inviata a Uber ha permesso di collegare le gift card a un account che riceveva consegne proprio all’abitazione della famiglia Wilkins a North Lauderdale e agli indirizzi frequentati dall’indagato all’Università della Florida Occidentale.Quando gli agenti hanno perquisito l’abitazione, una settimana prima dell’arresto, hanno sequestrato diversi dispositivi e tre seed phrase di portafogli cripto, una delle quali relativa a un wallet Monero — la criptovaluta privacy-oriented spesso usata proprio per rendere più difficile questo tipo di tracciamento. La cronologia delle transazioni di Wilkins, secondo l’atto d’accusa, mostra un flusso complessivo di 382.000 dollari in criptovalute inviate o ricevute, ben oltre i 220.000 dollari attribuiti direttamente allo schema contestato.TimelineMaggio 2024 – febbraio 2026: periodo di attività dello schema, otto giochi infetti distribuiti su SteamSettembre 2025: BlockBlasters svuota il portafoglio di una streamer Twitch che raccoglieva fondi per cure oncologiche (32.000 dollari)Marzo 2026: l’FBI rende pubblica la ricerca di vittime dei giochi Steam infettiInizio luglio 2026: perquisizione dell’abitazione di Wilkins a North Lauderdale, sequestro di dispositivi e seed phrase15 luglio 2026: arresto di Zyaire Wilkins e deposito della denuncia penale presso il tribunale federale di SeattleCosa resta apertoWilkins deve rispondere di cospirazione per l’ottenimento di informazioni tramite computer a scopo di profitto privato, un capo d’accusa che prevede fino a dieci anni di carcere. Ma la parte tecnica dell’operazione resta scoperta: lo sviluppatore del RAT e del malware che infettava i giochi non è nominato nell’atto d’accusa e, a oggi, non risulta incriminato, nonostante la sua abitazione sia già stata perquisita. È un pattern comune nelle indagini su cybercrime organizzato attorno alle criptovalute: chi finanzia e promuove viene identificato per primo, spesso tramite un errore operativo banale, mentre chi scrive il codice — più attento all’anonimato tecnico ma non necessariamente a quello finanziario — richiede più tempo.Per i difensori, il caso conferma due lezioni già note ma sistematicamente ignorate: primo, la promozione mirata via bot verso utenti con portafogli consistenti rende inefficaci le difese basate solo sul volume di download o sulle recensioni Steam; secondo, ogni conversione di criptovaluta rubata in un servizio che tocca il mondo reale — gift card, delivery, e-commerce — riapre una superficie di tracciamento che l’uso di Monero a monte non riesce a chiudere del tutto. Per chi acquista giochi indie su Steam, resta valida la raccomandazione di isolare il portafoglio cripto su un dispositivo separato da quello usato per il gaming, e di trattare con sospetto qualsiasi titolo nuovo che chieda permessi di sistema non giustificati dal gameplay.Indicatori e riferimenti del casoIndagato: Zyaire Dontaevious Zamarion Wilkins, 21 anni, North Lauderdale (FL) Alias online: Sibel.eth Capo d'imputazione: cospirazione per ottenimento di informazioni tramite computer a scopo di profitto privato (fino a 10 anni) Foro competente: Tribunale federale di Seattle, WA Giochi Steam associati allo schema: BlockBlasters, Dashverse, Lunara, PirateFi (+ 4 titoli aggiuntivi non ancora resi noti) Canali di promozione: Discord, Telegram, X, LinkedIn Servizio di conversione: Bitrefill (BTC -> gift card, 150+ carte, prevalenza Uber Eats) Wallet sequestrati: 3 seed phrase, incl. 1 wallet Monero Flusso cripto totale osservato sul conto dell'indagato: ~382.000 USD Perdite attribuite allo schema: ~220.000 USD da ~80 wallet, ~8.000 dispositivi infettiFonti: denuncia penale depositata presso il tribunale federale di Seattle, prima riportata da WPLG Local 10; ricostruzione tecnica di Tom’s Hardware (17 luglio 2026); dati sulle perdite di BlockBlasters da ZachXBT e vx-underground.
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    Si parla di:TogglePer anni Scattered Spider ha costruito la propria reputazione criminale sulla capacità di restare invisibile, nascondendosi dietro VPN, servizi di anonimizzazione e infrastrutture usa e getta. Ora, atti giudiziari appena desecretati mostrano come gli investigatori statunitensi abbiano comunque ricostruito l’identità di un presunto membro del gruppo grazie a un ingrediente inatteso: un identificativo univoco che Windows assegna a ogni installazione e che Microsoft ha fornito all’FBI dietro ordine del tribunale.Chi è Peter Stokes e cosa gli viene contestatoAl centro del caso c’è Peter Stokes, 19 anni, cittadino con doppio passaporto statunitense ed estone, arrestato in aprile in Finlandia mentre tentava di imbarcarsi su un volo diretto in Giappone, con la collaborazione della National Bureau of Investigation finlandese. È stato successivamente estradato negli Stati Uniti e ha affrontato la sua prima udienza davanti a un tribunale federale di Chicago il 30 giugno 2026. I procuratori lo accusano di aver fatto parte di Scattered Spider, il collettivo cybercriminale noto anche con gli alias Octo Tempest, UNC3944 e 0ktapus, e di aver partecipato a molteplici intrusioni informatiche, furti di dati e schemi di estorsione.Secondo l’accusa, le autorità federali attribuiscono al gruppo oltre 100 intrusioni di rete e più di 100 milioni di dollari in pagamenti di riscatto dal 2022 a oggi, con un modus operandi che combina ingegneria sociale, furto di credenziali, SIM swapping e compromissione di ambienti cloud enterprise.GDID: il “device fingerprint” che nessuno può disattivareIl dettaglio tecnico più rilevante della vicenda riguarda il Global Device Identifier (GDID), un identificativo univoco assegnato da Microsoft a ogni installazione di Windows per finalità di telemetria a livello di dispositivo e per l’erogazione di alcuni servizi di piattaforma. Secondo l’affidavit dell’FBI reso pubblico, un account ngrok utilizzato durante una delle intrusioni contestate era stato creato attraverso una VPN — ma Microsoft, dopo aver ricevuto un ordine del tribunale, è stata in grado di associare quell’attività a uno specifico GDID.Da lì, gli investigatori hanno incrociato il GDID con la telemetria storica di Microsoft, individuando ulteriori indirizzi IP riconducibili alla stessa installazione Windows in periodi diversi. Questi indirizzi sono stati poi correlati con i log di accesso ottenuti da Snapchat, Apple, Facebook, con i registri di viaggio e con altre fonti digitali, costruendo — secondo l’accusa — un pattern coerente che collega il dispositivo a Stokes. Microsoft, va precisato, non ha monitorato l’attività in tempo reale: ha fornito telemetria storica e informazioni sul dispositivo solo dopo un iter legale formale, e aveva già inoltrato segnalazioni penali su Stokes come possibile membro di Scattered Spider fin dal 2024.Timeline del caso2024 — Microsoft inoltra alle autorità le prime segnalazioni penali su Stokes come possibile membro di Scattered SpiderMaggio 2025 — intrusione contro un rivenditore statunitense di gioielleria di lusso: l’help desk IT viene manipolato con ingegneria sociale per resettare le credenziali di un dipendenteMaggio 2025 — esfiltrazione di circa 100 GB di dati e richiesta di riscatto da 8 milioni di dollari in criptovaluta; l’azienda rifiuta di pagare ma subisce perdite operative stimate in circa 2 milioni di dollariAprile 2026 — Stokes viene arrestato a Helsinki mentre tenta di imbarcarsi su un volo per il Giappone30 giugno 2026 — prima udienza federale a Chicago dopo l’estradizioneNon solo telemetria: un mosaico di prove digitaliNonostante il dibattito online si sia concentrato quasi esclusivamente sul ruolo di Microsoft, l’affidavit chiarisce che gli investigatori si sono basati su molteplici fonti indipendenti: log dei provider cloud, infrastruttura sequestrata, comunicazioni intercettate e prove digitali raccolte nel corso di un’indagine più ampia. È un promemoria importante per chi si occupa di threat intelligence e incident response: l’attribuzione moderna raramente si basa su un singolo indicatore, ma su una correlazione incrociata tra fonti eterogenee — piattaforma, cloud provider, social network, dati di viaggio — che insieme riducono drasticamente lo spazio delle identità plausibili, anche quando l’attaccante ha fatto ampio uso di VPN e servizi di anonimizzazione.Implicazioni per i difensori e per il settoreIl caso Stokes offre due lezioni parallele. La prima riguarda la resilienza dei processi organizzativi: l’attacco alla gioielleria di lusso è iniziato con un classico vishing/social engineering contro l’help desk IT, lo stesso schema che ha permesso a Scattered Spider di colpire catene alberghiere, compagnie aeree e assicurazioni negli ultimi anni. Rafforzare le procedure di verifica dell’identità per il reset delle credenziali — con callback verification, domande di sicurezza fuori banda o approvazione multi-step — resta la contromisura più efficace e meno costosa contro questo genere di intrusioni.La seconda lezione riguarda l’attribuzione: la vicenda GDID dimostra che le piattaforme cloud e i sistemi operativi moderni generano una quantità di telemetria sufficiente a ricostruire pattern comportamentali anche a distanza di mesi, sollevando al contempo interrogativi legittimi sulla portata e sulla durata di conservazione di questi dati per finalità che vanno ben oltre il semplice funzionamento del prodotto. Per i team SOC, il takeaway operativo è monitorare con attenzione l’uso di strumenti di tunneling come ngrok all’interno del proprio perimetro: la loro presenza, specie se associata ad accessi VPN anomali, resta uno dei segnali più affidabili di attività Scattered Spider in corso.Indicatori e TTP notiGruppo: Scattered Spider (alias Octo Tempest, UNC3944, 0ktapus) Soggetto: Peter Stokes, 19 anni, cittadinanza USA/Estonia Arresto: aprile 2026, Helsinki (Finlandia), tentata fuga verso il Giappone Estradizione/udienza: 30 giugno 2026, tribunale federale di Chicago TTP osservate: - Vishing / social engineering verso help desk IT per reset credenziali - SIM swapping - Furto di token/sessioni cloud (Azure, SaaS enterprise) - Tunneling via ngrok per infrastruttura C2 temporanea - Esfiltrazione dati seguita da estorsione in criptovaluta Caso di riferimento: intrusione maggio 2025 contro rivenditore di gioielleria di lusso USA - ~100 GB di dati esfiltrati - Richiesta riscatto: $8.000.000 in criptovaluta (rifiutata) - Perdite operative stimate: ~$2.000.000 Fonte identificativa chiave: Microsoft Global Device Identifier (GDID) - Fornito all'FBI dietro ordine del tribunale - Correlato con IP storici, login Snapchat/Apple/Facebook, dati di viaggioFonti: CyberScoop, atto d’accusa FBI (U.S. Attorney’s Office, Northern District of Illinois), BreachNews.
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    Si parla di:ToggleIl Dipartimento di Stato americano ha messo sul piatto 10 milioni di dollari per chi fornira’ informazioni utili a identificare o localizzare i membri dei gruppi UNC5792 e UNC4221, entrambi legati ai servizi di intelligence militare e al FSB russo. Nel frattempo, FBI e CISA hanno aggiornato il loro advisory di marzo 2026 con una nuova tattica individuata nella campagna: il furto delle Signal Backup Recovery Key, che consente agli attaccanti di accedere all’intera cronologia dei messaggi delle vittime.Chi sono UNC5792 e UNC4221I due gruppi, tracciati pubblicamente con i designatori UNC di Mandiant/Google, operano nell’ambito dei servizi segreti russi. UNC5792 e’ associato all’FSB (Federal Security Service), in particolare agli ufficiali embedded nelle Guardie di Frontiera russe; UNC4221 opera invece per conto dei servizi militari russi. Le attivita’ delle due entita’ si sovrappongono parzialmente: entrambi prendono di mira individui di alto valore informativo attraverso campagne di phishing su applicazioni di messaggistica, in particolare Signal e WhatsApp.Il profilo delle vittime e’ estremamente specifico e rivela gli obiettivi dell’intelligence russa: funzionari governativi statunitensi e NATO (attuali ed ex), vertici militari, figure politiche, analisti di policy, giornalisti che coprono Russia e Ucraina, ONG attive in supporto all’Ucraina e ricercatori di sicurezza o esperti di affari russi. Secondo l’annuncio ufficiale del programma Rewards for Justice, migliaia di account individuali sono stati compromessi in questo modo.La storia della campagna: dall’account linking al furto delle Recovery KeyLa campagna non nasce oggi. Il primo advisory pubblico di FBI e CISA risale a marzo 2026, quando gli analisti avevano documentato una tecnica di compromissione basata sull’abuso della funzione legittima di device linking di Signal. Gli attaccanti, spacciandosi per il supporto di Signal, inducevano le vittime a collegare un dispositivo controllato dagli attaccanti al proprio account, consentendo la lettura in tempo reale delle conversazioni senza compromettere la crittografia end-to-end del protocollo.L’advisory aggiornato del 26 giugno 2026 documenta l’evoluzione della tattica. Gli operatori hanno ora spostato il loro obiettivo primario: non piu’ solo l’intercettazione in tempo reale, ma il furto delle Signal Backup Recovery Key — le chiavi che proteggono le copie cifrate dell’intera cronologia dei messaggi nei server Signal Secure Backups. Si tratta di un cambio di paradigma operativo significativo: con la Recovery Key, l’attaccante puo’ recuperare su un proprio dispositivo tutti i messaggi storici della vittima, incluse conversazioni private e di gruppo potenzialmente risalenti a mesi o anni.Come funziona l’attacco in dettaglioLa catena di attacco si articola in due fasi di social engineering, entrambe condotte direttamente su Signal spacciandosi per il team di supporto della piattaforma:Fase 1: il pretestoLa vittima riceve un messaggio che afferma che Signal ha registrato un’ondata di attacchi da parte di “hacker iraniani e di paesi post-sovietici” e che, in risposta, la piattaforma sta introducendo una verifica obbligatoria a due fattori. Per “non perdere messaggi e media”, l’utente viene guidato passo per passo ad abilitare i backup e a visualizzare la propria Recovery Key:Istruzioni fornite dagli attaccanti nel messaggio di phishing: Settings -> Backups -> Enable backups -> View recovery key -> Copy to clipboard -> Next -> Enter the recovery key -> Next -> Continue -> Choose your backup plan [Premere "Accept" nel pop-up]Questa sequenza e’ reale: seguendo questi passi, l’utente attiva effettivamente Signal Secure Backups e genera una Recovery Key legittima. La chiave viene copiata negli appunti del dispositivo.Fase 2: l’estrazione della chiavePoco dopo, sempre spacciandosi per Signal, gli attaccanti inviano un secondo messaggio urgente che avvisa l’utente di un “problema di sincronizzazione” che metterebbe a rischio la perdita permanente dei dati. Per “risolvere il problema”, vengono chiesti di andare nelle impostazioni di backup, copiare la Recovery Key e incollarla nel messaggio di chat. Se la vittima esegue, gli attaccanti ottengono la chiave in chiaro.Con la Recovery Key in mano, gli attaccanti possono ripristinare il backup cifrato su qualsiasi loro dispositivo, scaricando l’intera cronologia messaggi della vittima dai server di Signal. L’operazione e’ completamente silenziosa per la vittima: nessuna notifica, nessun alert sul dispositivo.La trappola del recovery: perche’ cambiare account non bastaFBI e CISA sottolineano un aspetto critico spesso sottovalutato: se un attaccante ottiene la Recovery Key di un utente, creare un nuovo account Signal con lo stesso numero di telefono non invalida la chiave compromessa. L’attaccante puo’ continuare a utilizzare quella chiave per scaricare i backup gia’ acquisiti, anche dopo che la vittima ha cambiato account.L’unica azione risolutiva e’ generare una nuova Recovery Key attraverso le impostazioni di backup di Signal, che invalida la chiave precedente per i download futuri. Tuttavia — e questa e’ la parte piu’ critica — una nuova chiave non impedisce l’accesso ai backup che l’attaccante ha gia’ scaricato prima del cambio.Il bounty e gli obiettivi del programma Rewards for JusticeIl programma statunitense Rewards for Justice (RFJ) ha pubblicato il 29 giugno 2026 un annuncio specifico per UNC5792 e UNC4221, offrendo fino a 10 milioni di dollari per informazioni su:Identita’, localizzazione, affiliazioni e biografie dei membri dei gruppi e del personale di supporto.Legami con i servizi di intelligence russi, contractor e fornitori terzi.Infrastruttura operativa: domini, server, hosting, strumenti, framework e software.Fonti di finanziamento, conti bancari, meccanismi di pagamento.Wallet di criptovaluta, transazioni blockchain e reti finanziarie a supporto delle operazioni.L’entita’ del bounty — identica a quella offerta per i responsabili di attacchi ransomware contro infrastrutture critiche — segnala quanto Washington consideri questa campagna una minaccia alla sicurezza nazionale, non un semplice problema di cybercrime.Il fronte ucraino: SMS fasulli per rubare credenzialiParallelamente all’advisory FBI/CISA, l’Ucraina ha confermato che l’intelligence russa ha utilizzato falsi messaggi SMS di “supporto tecnico” per indurre utenti ucraini a rivelare le credenziali dei propri account di messaggistica. La tattica e’ la stessa: impersonare un servizio tecnico legittimo, creare urgenza attraverso una narrativa di sicurezza, estrarre credenziali o chiavi di backup. Il coordinamento tra le due campagne — quella focalizzata su obiettivi occidentali (UNC5792/UNC4221) e quella contro obiettivi ucraini — suggerisce un’operazione di intelligence integrata sotto ombrello comune.Consigli pratici per i difensori e gli utenti a rischioSignal e le sue comunicazioni cifrate restano tecnicamente integre: la crittografia end-to-end del protocollo Signal non e’ stata compromessa. Il vettore e’ esclusivamente il social engineering applicato alla gestione delle chiavi. Le misure di difesa piu’ efficaci sono le seguenti:Non condividere mai la Recovery Key: Signal non la chiedera’ mai via messaggio in-app. Qualsiasi richiesta in tal senso e’ un attacco.Verificare l’identita’ del mittente: il supporto Signal comunica esclusivamente tramite indirizzi email ufficiali, mai tramite messaggi in-app.Controllare i dispositivi collegati: in Settings > Account > Linked Devices, verificare periodicamente che non siano presenti dispositivi non riconosciuti.Ruotare la Recovery Key in caso di sospetto: Settings > Backups > Recovery Key > Create new key. Ricordarsi che i backup gia’ scaricati dall’attaccante rimangono accessibili con la vecchia chiave.Segnalare attivita’ sospette all’IC3 dell’FBI (ic3.gov) o al proprio ufficio locale FBI.Per le organizzazioni con personale ad alto rischio (giornalisti, diplomatici, ricercatori, personale ONG), e’ consigliabile implementare sessioni di awareness specifica sulla gestione delle Recovery Key di Signal e sul riconoscimento di questo pattern di social engineering, ormai sufficientemente documentato da considerarsi una tecnica consolidata nel repertorio dell’intelligence russa.
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    L’FBI inaugura Kinetic Cyber Range: 2000 m² per simulare attacchi cibernetici su larga scala📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/lfbi-inaugura-kinetic-cyber-range-2000-mq-per-simulare-attacchi-cibernetici-su-larga-scala/ A cura di Luigi Zullo#redhotcyber #news #cybersicurezza #sicurezzainformatica #fbi #cyberrange #kineticcyberrange
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    kimlockhartga@beige.party
    Apparently Kash Patel just found out that "they made fun of me" is not a crime. A Federal Judge had to explain this to the head of the F.B.I. #US #USPol #FBI
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    FBI recupera messaggi Signal cancellati: il “bug” nascosto negli iPhone📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/fbi-recupera-messaggi-signal-cancellati-il-bug-nascosto-negli-iphone/A cura di Silvia Felici#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #messaggistica #iphone #signal #fbi #apple #gestionenotifiche
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    La NSA lancia l’allarme: aggiorna e riavvia il router o sei a rischio di furto dei dati📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/la-nsa-lancia-lallarme-riavvia-subito-il-router-o-rischi-il-furto-dei-dati/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #hacking #malware #cybersecurity #nsa #fbi #router #dispositividigitali
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    yoota@yoota.it
    È possibile che questa notizia farà il giro dei social nei prossimi giorni, accompagnata dai soliti commenti su come nessuna app sia davvero sicura e sulla presunta inaffidabilità della crittografia end-to-end. Invece, prima di trarre conclusioni affrettate, conviene capire cosa è successo davvero. Perché Signal, in questa storia, c’entra fino a un certo punto.Cosa è successo realmenteL’FBI è riuscita a recuperare messaggi Signal in arrivo dall’iPhone di un imputato, anche se l’app era stata cancellata dal dispositivo. Il caso riguarda un gruppo accusato di vandalismo e lancio di fuochi d’artificio presso la struttura di detenzione ICE Prairieland in Texas. Gli investigatori non hanno bucato la crittografia di Signal né hanno trovato una falla nel protocollo dell’app. Hanno estratto i dati dal database interno delle notifiche push di iOS, dove Apple salva le anteprime degli avvisi mostrati nella schermata di blocco e nel Centro Notifiche.Il punto centrale è questo: quando un messaggio arriva su Signal, iOS può mostrarne un’anteprima nella notifica. Quell’anteprima viene salvata nella memoria del telefono. Anche cancellando l’app, quei dati restano nel database di sistema finché non vengono sovrascritti. L’FBI ha accesso a strumenti forensi in grado di estrarre quel contenuto, e lo ha fatto.Come funziona davvero Signal e come proteggersihttps://mastodon.world/@Mer__edith/111563866152334347La presidente della Signal Foundation, Meredith Whittaker, aveva già chiarito nel 2023 come funzionano le notifiche push su Signal: non contengono alcun contenuto del messaggio né informazioni sul mittente. Sono semplicemente un segnale che dice all’app di svegliarsi e scaricare il messaggio dal server. Le notifiche vengono elaborate interamente sul dispositivo. Questo significa che se Signal non mostrasse anteprime nelle notifiche, il database di iOS non avrebbe nulla da salvare.Ed è esattamente quello che accade se si cambia un’impostazione. Dentro Signal, in Impostazioni sotto Contenuto notifiche, si può selezionare “Nessun nome o contenuto”. In questo modo la notifica diventa un semplice avviso senza testo leggibile, e il database di iOS non memorizza anteprime utilizzabili.Il problema, quindi, non è Signal o la sua crittografia. È il comportamento di iOS, che salva localmente le anteprime delle notifiche di qualsiasi app le generi. WhatsApp, Telegram, le app di messaggistica native: tutte quelle che mostrano contenuti nelle notifiche sono esposte allo stesso rischio. È una questione di sistema operativo, non di protocollo crittografico.La lezione, semmai, è un’altra: la crittografia end-to-end protegge i messaggi in transito, ma non protegge ciò che il tuo sistema operativo decide di salvare in chiaro sul dispositivo. Due cose diverse, che vale la pena non confondere. SOURCE:// lifehacker.com SOURCE:// 9to5mac.com SOURCE:// theverge.com SOURCE:// mastodon.world Supporta Yoota · link affiliatoConsiglio€20 di credito in omaggioPassa sopra / Tocca
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    L’hack dell’account email del direttore FBI è una falla nella sicurezza nazionale📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/lhack-dellaccount-email-del-direttore-fbi-e-una-falla-nella-sicurezza-nazionale/A cura di Chiara Nardini#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #fbi #hackerato #handala #kashpatel #datipersonali
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    rgbots@comics.town
    In today's #RGBots, noted FBI frat boy Kash Patel reaches out to Green about some misplaced funds.https://www.rgbots.com/comic/kash-money/#comic #webcomic #robots #cartoon #FBI
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    Gli Hacker entrano nei server FBI e accedono ai dati esclusivi sull’indagine di Jeffrey Epstein📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/gli-hacker-entrano-nei-server-fbi-e-accedono-ai-dati-esclusivi-sullindagine-di-jeffrey-epstein/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #fbi #jeffreyepstein #indaginifbi #violaioneserver #sicurezzainformatica
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    redhotcyber@mastodon.bida.im
    Figli criminali: Arrestato per il furto di 46 milioni di dollari il figlio di un CEO USA📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/figli-criminali-arrestato-per-il-furto-di-46-milioni-di-dollari-il-figlio-di-un-ceo-usa/#redhotcyber #news #furtoDicriptovalute #arrestoperfurto #criptovalute #USMarshalsService #FBI
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    I sistemi dell’FBI per l’intercettazione FISA sono stati hackerati. Facciamo il punto📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/i-sistemi-dellfbi-per-lintercettazione-fisa-sono-stati-hackerati-facciamo-il-punto/#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #attacchiinformatici #fbi #saltetphoon #hacker #sistemidisicurezza
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    Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/colpo-al-cuore-del-cybercrime-ramp-messo-offline-il-tempio-del-ransomware-cade/Il #forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime #underground #internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato alla piattaforma ha iniziato a mostrare un banner di sequestro congiunto del Federal Bureau of Investigation (FBI) e del Department of Justice (DoJ). A cura di Bajram Zeqiri#redhotcyber #news #cybercrime #ransomware #forumramp #fbi #doj #cybersecurity #hacking #malware #sicurezzainformatica #chiusurafórum #ecosistemamarketplace #attacchiinformatici
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    Foto rubate e Rapimenti inventati! La nuova truffa che sta terrorizzando l’America📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/foto-rubate-e-rapimenti-inventati-la-nuova-truffa-che-sta-terrorizzando-lamerica/#redhotcyber #news #truffeonline #falsirapimenti #estorsioni #minacce #richiestediriscatto #fbi #sicurezzainternet