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    Complimenti alla Repubblica Democratica del Congo! 🇨🇩Costretta a trascorrere un periodo di quarantena in Belgio prima dei Mondiali a causa della devastante epidemia di Ebola, ha comunque scritto la storia: per la prima volta si è qualificata alla fase a eliminazione diretta. 💚⚽️️Segui il mondiale sul nostro gruppo calcistico: @calcio@diggita.com #calcio #WorldCup #Mondiale #Fifa2026 #nazionale #ebola #fifa #mondiale202
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    Quando si parla di grandi eventi sportivi globali, l’immaginario collettivo corre subito agli stadi, alle telecamere, alle regie televisive e alle centinaia di milioni di spettatori collegati da ogni parte del mondo. Molto meno visibile è invece l’enorme infrastruttura digitale che permette a tutto questo di funzionare.Eppure, secondo quanto raccontato dalla ricercatrice nota come BobDaHacker, sarebbe bastata una semplice registrazione come agente FIFA per ottenere accesso a sistemi interni capaci di influenzare direttamente la distribuzione delle immagini dei Mondiali di calcio 2026.La storia inizia in modo apparentemente banale. La ricercatrice decide di iscriversi alla piattaforma pubblica utilizzata dalla FIFA per la registrazione degli agenti calcistici. Dopo aver completato il processo di verifica dell’identità, il suo account viene automaticamente inserito nel tenant Microsoft Entra utilizzato dall’organizzazione. Nulla di strano, almeno in apparenza. Il problema emerge quando, esplorando altri portali appartenenti all’ecosistema FIFA, la ricercatrice scopre che l’autenticazione funziona correttamente ma l’autorizzazione no.Si tratta di una delle vulnerabilità più comuni e allo stesso tempo più pericolose nel mondo delle applicazioni enterprise: il sistema verifica chi sei, ma non controlla adeguatamente cosa sei autorizzato a fare.Nel caso specifico, alcune verifiche di autorizzazione sembravano essere implementate principalmente lato client. Una volta aggirati questi controlli, l’account appena creato riusciva ad accedere a piattaforme che avrebbero dovuto essere riservate esclusivamente al personale autorizzato. La scoperta più preoccupante riguarda il pannello di gestione dello streaming dei Mondiali.Secondo la documentazione pubblicata dalla ricercatrice, il sistema mostrava l’elenco completo delle partite del torneo, gli stream video associati, i relativi endpoint RTMP e diversi controlli operativi utilizzati per la gestione delle trasmissioni. Ancora più grave, sarebbero stati presenti comandi per l’avvio, l’arresto e la pianificazione dei flussi video. BobDaHacker afferma di non aver mai eseguito operazioni distruttive e di essersi limitata a verificare l’accessibilità delle risorse. Tuttavia il semplice fatto che tali funzioni fossero raggiungibili da un account privo di privilegi rappresenta un classico scenario di “Broken Access Control”, categoria che da anni occupa le prime posizioni della classifica OWASP Top 10.L’aspetto più interessante, dal punto di vista di chi si occupa di sicurezza applicativa, è che non siamo davanti a un sofisticato attacco zero-day, né a tecniche avanzate di exploitation.Non ci sono buffer overflow, catene di exploit o vulnerabilità particolarmente esotiche.L’intera vicenda sembra essere riconducibile a un errore architetturale estremamente semplice: un account legittimo appartenente al tenant aziendale veniva considerato implicitamente attendibile da sistemi che avrebbero invece dovuto effettuare controlli granulari sui ruoli e sulle autorizzazioni.È un problema che molte organizzazioni incontrano quando adottano ecosistemi cloud complessi basati su Single Sign-On. L’autenticazione centralizzata riduce la complessità operativa, ma può trasformarsi in un rischio significativo quando le applicazioni downstream assumono che chiunque possieda un’identità valida debba poter accedere alle funzionalità disponibili. In altre parole, l’esistenza di un account non dovrebbe mai equivalere automaticamente all’esistenza di privilegi.Secondo la ricostruzione pubblicata, la FIFA avrebbe corretto rapidamente il problema dopo la segnalazione, anche se senza instaurare un dialogo diretto con la ricercatrice. Al di là dell’aneddoto del possibile “Rickroll” trasmesso durante una partita dei Mondiali, questa storia rappresenta un promemoria importante per tutte le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche, piattaforme cloud e sistemi federati di identità.Molto spesso la sicurezza non viene compromessa da vulnerabilità particolarmente sofisticate. Basta una singola autorizzazione mancante, un controllo implementato nel posto sbagliato o una fiducia eccessiva nell’identità dell’utente.E quando il sistema in questione controlla la distribuzione televisiva dell’evento sportivo più seguito del pianeta, anche il più banale errore di autorizzazione può trasformarsi in un incidente di portata globale.
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    L’Italia salta i Mondiali, i cybercriminali no! Qualificati di diritto anche nel 2026📌 Link all'articolo : https://www.redhotcyber.com/post/litalia-salta-i-mondiali-i-cybercriminali-no-qualificati-di-diritto-anche-nel-2026/A cura di Carolina Vivianti#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #cybersecurity #hacking #malware #ransomware #fifa
  • #USpol #fifa

    Mondo uspol fifa
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    @davidaugust #fifaLies#iran
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    Mondo fifa worldcup boycottworldcup greenland usa europe
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    @CosminOprescu the competent authorities will decide not to send the national team to the World Cup
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    @NatureMC @isotope239 @benroyce Since 9/11 the USA is somehow broken. Why do so many people lose faith in government? It's like religion, if all those people stop believing, they go to the ancient history department.
  • Ma dai!

    Mondo fifa russia calcio
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    Ma dai! Non mi sarei aspettato tanta compiacenza nei confronti dei dittatori da parte dell'associazione che si è inventata il Peace Prize per fare un servizietto a Trump. #FIFA, pressioni ai club europei per aggirare sanzioni alla #Russia o penalizzazioni: ci sono tre squadre italiane https://www.fanpage.it/sport/calcio/fifa-pressioni-ai-club-europei-per-aggirare-sanzioni-alla-russia-o-penalizzazioni-ci-sono-tre-squadre-italiane/ @calcio #calcio
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    Ma dai! Dall'associazione che si è inventata il Peace Prize per fare un servizietto a Trump non mi sarei aspettato questa compiacenza nei confronti dei dittatori. #FIFA, pressioni ai club europei per aggirare sanzioni alla #Russia o penalizzazioni: ci sono tre squadre italiane https://www.fanpage.it/sport/calcio/fifa-pressioni-ai-club-europei-per-aggirare-sanzioni-alla-russia-o-penalizzazioni-ci-sono-tre-squadre-italiane/ @calcio #calcio