@Mau_or_ gli indici di felicità, ammesso che abbiano un senso, non lo so, sono relativi, monodimensionali.Probabilmente anche un nazista che ha appena gasato un mucchio di ebrei è felice, un fascista che tortura la sua vittima, un drogato che si droga, un ragazzino in un centro commerciale, un topo in un macello di mucche.Primo, si considera solo la felicità individuale, il collettivo non conta niente (è da comunisti!)Secondo, la felicità non è un valore assoluto che oscura tutti gli altri