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Social Forum federato con il resto del mondo. Non contano le istanze, contano le persone
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    @martellum preferivo Kabir anche senza questa notizia 😜 😂 Saranno stati gli ormoni dell'epoca!
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    @fucinafibonacci @spettacolihttps://www.oliveronions.it/prodotto/reunion-live-budapest-2/
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    In attesa del gran finale stasera della serie #TV di #Sandokan, questa è l'altra metà della storia. Non sarò mai grato abbastanza ad Irene per quanto mi ha insegnato durante le prove. DISCLAIMER: Nessuno dei soggetti coinvolti nella produzione ha usato il termine "patriarcato". Lady Marianna e la Perla di Labuan https://peertube.uno/w/8bumCEwX7w9sMNVAPfMzKm@spettacoli #teatro
  • Vista la seconda puntata di Sandokan.

    Uncategorized sandokan
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    (Intanto prendo una decisione su se trasferire o meno questi testi al mio nuovo blog, ecco il commento sulla quarta puntata di Sandokan.)Nella quarta puntata, si consolida un quartetto di personaggi femminili, di cui soltanto uno è presente nell'opera originale. Nei romanzi d'avventura d'un secolo fa, le figure femminili erano spesso assenti (in molte opere di Jules Verne, per esempio, non ve ne compare nessuna) o, al massimo ― come fece Salgari in questa saga ― costituivano un "motore immobile", ossia la causa scatenante dell’azione narrativa, senza però prendere mai l'iniziativa.In una serie televisiva del ventunesimo secolo, una simile impostazione sarebbe impensabile: la critica femminista si accanirebbe sul prodotto al punto da renderne impossibile la prosecuzione. Probabilmente per questo gli sceneggiatori hanno popolato la serie di numerosi personaggi femminili e hanno rivisitato quello già esistente nell’originale.Tra i personaggi inventati, trovo molto credibile e interessante zia Frances (assente in questa puntata), e anche molto utile dal punto di vista narrativo: ci mostra il ruolo della donna nella società coloniale inglese, ci lascia intuire le aspettative sulla nipote e, forse ancor più importante, ci funge da contrasto al carattere e alle ambizioni di quest’ultima. Una bella trovata, a mio parere.D'altro canto, fin dall’inizio della serie, Sani, antica serva di Lady Marianna, ha acquistato un grande rilievo. Infatti, è la sua voce a chiarire scopi e motivazioni degli altri personaggi e, al tempo stesso, a preannunciare i cambiamenti che (secondo me) attraverseranno. Ci fornisce inoltre informazioni utili a comprendere la società malese e l’impatto del colonialismo britannico. Un’altra invenzione ben riuscita degli sceneggiatori.Infine, Hita è il terzo personaggio femminile creato "ex novo". La sua forza risiede in ciò che ha già fatto: crescere Sandokan, forgiandolo come uomo. È per lei che lui diventa pirata. Hita ha un grande ascendente sul protagonista, ma influisce anche su altri personaggi (Yanez, che la rispetta e forse l’ammira; Lady Marianna, pur conoscendola appena). Anche di lei non c’è traccia nel romanzo originale e sembra aggiunta per equilibrare la presenza femminile con quella maschile, costruendo così una narrazione più adatta ai nostri giorni.E poi c’è Lady Marianna, ovviamente, l’unica presente nel romanzo di Salgari, la cui importanza non bisogna commentare. Ma per ora non mi addentrerò nella sua figura.Sempre in questo intento de modernizzare la storia, verso la fine dell’episodio c’è un «momento Bollywood» in cui tre di queste donne (e altre comparse femminili) svolgono un ruolo chiave. A differenza delle tipiche scene di ballo del cinema indiano, però, questa danza non ci mostra un corteggiamento aggressivo da parte dei personaggi maschili né una sfida coreografica tra pretendenti. Si tratta invece d'un momento festivo che, sotto la direzione e il comando delle donne, tutti ― uomini compresi ― cercano di vivere con gioia, dimenticando per qualche istante problemi e differenze. Un'altra risorsa narrativa, dunque, per equilibrare due visioni del mondo, quella femminile e quella maschile.Tutte queste aggiunte e modifiche nei mi confermano (per adesso) la intuizione iniziale: il nuovo Sandokan è un prodotto pensato per il mercato (in prima istanza, qui avevo scritto «pubblico», ma dopo mi sono accorto che i produttori non pensano in termine di pubblico ― quello lo farebbe uno scrittore, uno artista ― ma di mercato) del ventunesimo secolo. I creatori hanno mantenuto solo gli elementi minimi indispensabili per rivendicare quel nome mitico, garanzia di visibilità e di un largo seguito di spettatori curiosi di rivedere i di rivivere il Sandokan della loro giovinezza. Possiamo quindi dedurre che non c’è mai stata l’intenzione d'essere fedeli né alla serie del 1976 né ai romanzi di Salgari.Della bontà o meno di questa scelta parleremo (forse) un’altra volta. Per ora, non ci resta che attendere di vedere (e di godere, spero) le restanti quattro puntate.#Sandokan
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    @fucinafibonacci @spettacoli Io l'ho vista una 7 anni fa, davvero brutta e per nulla inerente ai libri, ma zero proprio... Addirittura Marianna nata a Roma invece che a Napoli... perché? Bho?Dire che il comparto tecnico era all'avanguardia non serve a nulla... i film di Chaplin erano muti e in bianco e nero, ma sono profondi. È un po' come i videogiochi odierni, tanta grafica zero trama.
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    In attesa del reboot che parte stasera su #Rai e che sono molto curioso di vedere. #Sandokan - La serie - RaiPlay https://www.raiplay.it/programmi/sandokan-laserie @spettacoli #TV #EmilioSalgari
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    In attesa del reboot che parte stasera su #Rai1 e che sono molto curioso di vedere. #Sandokan - La serie - RaiPlay https://www.raiplay.it/programmi/sandokan-laserie @spettacoli #TV #EmilioSalgari

Gli ultimi otto messaggi ricevuti dalla Federazione
  • @stefan @cheeaun unfortunately I don't have any information on that (and we don't track specifics so it would be difficult to comment I think; will ask some folks about it though)

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  • @stefan as for the linked post of Alice: yes, our instance was spammed by botnet, creating sever accounts spreading pro-russian propaganda (mostly, sometimes chaotically randomly interacting, for some time. I even had some chat with botnet operator (or maybe it was AI, but I doubt it). The demanded to cancel local pro-ukrainian account: it is not operated by me, and it is very polite, not even any gore videos or so, and it is anyway just mirror from Facebook (they like my local 2000 characters limit).

    So I know, how this feels, kinda.

    The "reply-guy" issue is completely different. We just tend to reply to certain topics. Sometimes we do it, because we consider it funny. Most of the replies are not intentionally hateful, but they may represent point of view alien to original post.

    The LGBTQ topic is ... complicated, somehow. I actually started taking this seriously only after I saw Putin's propaganda machine targeting them as an example of "western decadence". Then I realized, that of course, that something is terribly wrong there and I saw the source of hate speech aligned with other types of propaganda, eg. climate change deniers.

    While creating safe space for vulnerable minorities is important, I also seek kinda normal, non-safe, adult space: but just not controlled by corporations. So while I understand the need to leave eg. Xitter because of hate speech, and I don't want it there: I also want to do most of the stuff me and other people did on Xitter, we just don't want to be owned by the new owner.

    And I am really not a minority of any kind (maybe just slightly neurodivergent, but probably rather typical). I just wanted to be somewhere else. I spent some effort to run the place and help to promote it. But my vision is not "minorities only", "safe space only". Of course: no nazi bar. But I am federalist, not intersectionalist.

    Most people just seek interaction (with live people, no bots, no AI) and can withstand some amount of interaction...

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  • @stefan this is... complicated.

    First of all.. if you are advocating FOSS against Microsoft or Apple ecosystems, you are actually advocating marginalized thing too.

    We have this debate inside Czech Pirate Party (which BTW is very vocal, when it comes to rights of marginalized groups). They completely removed the entire "public money, public code" discourse from the party program, even the long term program. Because "voters won't understand". So it is minority, marginalized topic. But with tremendous consequences. Entire "big-tech" problem would not exist, if we did this right...

    I agree some people don't think twice before replying something, and sometimes, they are not even target group of the original post.

    But some people may feel, like "vile attack" is something completely unrelated to any social group, to which the original author belongs. But the engagement may be not always the right thing. But if someone wants "write-only" media, who is expected to read the messages, then? The promise of possible interaction is what people makes to move from TV to social media, I thing...

    I would mind some warning like "you are not replying to person, which is not following you. Are you sure you want to proceed?". This would be gentle reminder, that maybe the person is not really interested in my opinion, which is of course ok.

    Disabling comments under status is technically hard to implement, but it is close to disabling quoting, which was already implemented. Also, comments could be easily restricted to people followed by author...

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  • @xChaos The challenge here is that we all use social media for different things, and our experience is also different, regardless of our intention.

    As a (relatively) well-adjusted straight white dude, I never have to think too hard when I want to post something.

    Nobody is going to jump into my mentions and attack or question any aspect of my identity. I hardly ever deal with mansplaining.

    Marginalized people can easily attract vile attacks by just existing. And they need tools to defend themselves until moderators have a chance to step in and review the situation.

    This metaphor illustrates something a bit different, but worth a read in this context as well.

    https://lgbtqia.space/@alice/115499829288185416

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  • @stefan that is a good point - it just might work Stefan, it just might work.

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  • @CCirco Maybe if you ask enough questions, enough of them get tired out!

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